Assegno bancario e postale - Termini di presentazione all'incasso

Ricordiamo, a beneficio dei lettori, che il termine di presentazione è:

  • 8 giorni, se l'assegno bancario è pagabile nello stesso comune in cui è emesso;
  • 15 giorni, se l'assegno bancario è pagabile in un comune diverso da quello in cui fu emesso;
  • 20 giorni, se l'assegno bancario è pagabile in uno Stato diverso da quello in cui fu emesso, ma europeo o appartenente al bacino del Mediterraneo;
  • 60 giorni, se l'assegno bancario è pagabile in uno Stato diverso da quello in cui fu emesso ed appartenente ad un diverso continente .

Concludendo, in base alle norme vigenti, decorsi i termini di presentazione, il traente può dare l'ordine di non pagare l'assegno (revoca) e può disporre altrimenti dei fondi senza incorrere nella segnalazione nella CAI (Centrale Allarme Interbancaria per emissione di assegni a vuoto.

Ove dal traente non sia stato impartito un tale ordine, il trattario (la banca o l'ufficio postale) può pagare ugualmente l'assegno, anche dopo la scadenza del termine di presentazione e, in assenza di adeguata copertura, procedere alla segnalazione in CAI del traente.

In pratica, se sono stati emessi assegni non incassati nei termini di presentazione e si vuole chiudere il conto corrente o disporre altrimenti della liquidità disponibile, premesso che dopo la scadenza dei termini di presentazione non è più possibile la levata del protesto per insufficienza della provvista, al fine di evitare una eventuale iscrizione in CAI per emissione di assegni scoperti è necessario impartire alla banca disposizione per la revoca del pagamento degli assegni ancora in circolazione.

4 ottobre 2014 · Ornella De Bellis

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