Opposizione all'esecuzione esattoriale - contestazione dell'avvenuta notifica della cartella

in tema di esecuzione esattoriale, qualora la parte destinataria di una cartella di pagamento contesti di averne ricevuto la notifica e l'agente per la riscossione dia prova della regolare esecuzione della notifica (secondo le forme ordinarie o con messo notificatore, ovvero mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento), resta preclusa la deduzione di vizi concernenti la cartella non tempestivamente opposti, né sussiste un onere, in capo all'agente, di produrre in giudizio la copia integrale della cartella stessa. La cartella esattoriale non è altro che la stampa del ruolo in unico originale notificata alla parte, ed il titolo esecutivo è costituito dal ruolo esecutivo.

In tema di notifica diretta via posta della cartella esattoriale, la prova del perfezionamento del procedimento di notifica e della relativa data è assolta mediante la produzione dell'avviso di ricevimento, non essendo necessario che l'Agente della riscossione produca la copia della cartella di pagamento, la quale, una volta pervenuta all'indirizzo del destinatario, deve ritenersi ritualmente consegnata a quest’ultimo, stante la presunzione di conoscenza di cui all'articolo 1335 del codice civile, superabile solo se il medesimo dia prova di essersi trovato senza sua colpa nell'impossibilità di prenderne cognizione.

Si tratta degli insegnamenti forniti dai giudici della Corte di cassazione nella sentenza 12415/16.

19 giugno 2016 · Paolo Rastelli

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