Indice del post revoca del decreto ingiuntivo in seguito ad opposizione

Il Tribunale di Genova ha accolto l’opposizione a decreto ingiuntivo presentata dal cliente di una banca che aveva sottoscritto un contratto di finanziamento contenente clausole scritte con caratteri piccolissimi. Con la sentenza numero 518/2013 il giudice, applicando il codice del consumo e la giurisprudenza della Corte di giustizia europea, ha stabilito che è vessatoria la clausola del contratto di finanziamento scritta con caratteri troppo piccoli che prevede interessi di mora e penali elevati. Occorre anzitutto premettere che secondo la giurisprudenza consolidata della Suprema Corte l'opposizione al decreto ingiuntivo non è una impugnazione del decreto stesso, volta a farne valere [ ... leggi tutto » ]

Ora, nel contratto concluso tra il consumatore debitore ed il professionista creditore, si considerano vessatorie le clausole che, malgrado la buona fede, determinano a carico del consumatore debitore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto. E si presumono vessatorie, fino a prova contraria, le clausole che hanno per oggetto, o per effetto, di imporre al consumatore, in caso di inadempimento o di ritardo nell'adempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di risarcimento, [ ... leggi tutto » ]

Per valutare la vessatorietà delle clausole nel contratto stipulato fra consumatore debitore e professionista creditore, va ricordato innanzitutto che il sistema di tutela del consumatore debitore è stato istituito dalla direttiva europea 93/13 ed è fondato sull'idea che il consumatore debitore si trovi in una situazione di inferiorità rispetto al professionista creditore per quanto riguarda sia il potere nelle trattative che il grado di informazione. Situazione che induce il consumatore debitore ad aderire alle condizioni predisposte preventivamente dal professionista creditore, senza poter incidere sul contenuto delle stesse. In considerazione di tale situazione di inferiorità, l'articolo 6, paragrafo 1, della [ ... leggi tutto » ]

Nella fattispecie esaminata dal Tribunale di Genova, il contratto prevedeva espressamente: l'applicazione di interessi di mora nella misura del 2,5% per ogni mese o frazione di mese e quindi pari al 30% annuale, senza alcuna preventiva messa in mora, nonché diversi costi in relazione alle modalità di pagamento previste nel contratto (posta, RID, etc.); la decadenza del beneficio del termine e diverse penali per la risoluzione del contratto per inadempimento. I giudici genovesi, nella sentenza di accoglimento dell'opposizione a decreto ingiuntivo proposto dal consumatore debitore hanno stabilito che Nel caso in esame deve essere valutata se sussista la denunciata [ ... leggi tutto » ]

7 maggio 2013 · Giovanni Napoletano

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Stai leggendo Indice del post Revoca del decreto ingiuntivo in seguito ad opposizione Autore Giovanni Napoletano Articolo pubblicato il giorno 7 maggio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 18 maggio 2017 Classificato nella categoria decisioni Arbitro Bancario Finanziario in tema di clausole vessatorie portabilità violazione dovere buona fede contrattuale risarcimento Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore.

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