Il nuovo ravvedimento operoso

Con il ravvedimento operoso è possibile regolarizzare versamenti di imposte omessi o insufficienti e altre irregolarità fiscali

Con il ravvedimento operoso (articolo 13 del Dlgs 472/1997) è possibile regolarizzare versamenti di imposte omessi o insufficienti e altre irregolarità fiscali, beneficiando della riduzione delle sanzioni.

L'istituto del ravvedimento operoso, è stato profondamente modificato dalla legge di Stabilità per il 2015 che ha previsto una riduzione della sanzione a un 1/9 del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il novantesimo giorno successivo al termine per la presentazione della dichiarazione, ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro novanta giorni dall'omissione o dall'errore.

Il ravvedimento operoso è inibito solo dalla notifica degli atti di liquidazione e di accertamento (comprese le comunicazioni da controllo automatizzato e formale delle dichiarazioni).

Gli errori, le omissioni e i versamenti carenti possono essere regolarizzati eseguendo spontaneamente il pagamento dell’imposta dovuta; degli interessi, calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito; della sanzione in misura ridotta.

Il ravvedimento operoso e le sanzioni ridotte vigenti da gennaio 2016

Di seguito alcune tabelle sinottiche sulla riduzione delle sanzioni che si ottiene con il ravvedimento operoso.

Tempi di ravvedimento Importo sanzione
mancato pagamento del tributo o di un acconto, se esso viene eseguito nel termine di quindici giorni dalla data di scadenza 0,1% dell'imposta dovuta per ogni giorno di ritardo
mancato pagamento del tributo o di un acconto, se esso viene eseguito nel termine di trenta giorni dalla data di scadenza 1,5% dell'imposta dovuta
se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il novantesimo giorno successivo al termine per la presentazione della dichiarazione, oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro novanta giorni dall'omissione o dall'errore 1/9 della sanzione minima
se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro un anno dall'omissione o dall'errore 1/8 della sanzione minima
se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro due anni dall'omissione o dall'errore 1/7 della sanzione minima
se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione, oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, oltre due anni dall'omissione o dall'errore 1/6 della sanzione minima
se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene dopo la constatazione della violazione (ai sensi dell'articolo 24 della legge 7 gennaio 1929, n. 4), salvo nei casi di mancata emissione di ricevute fiscali, scontrini fiscali o documenti di trasporto o di omessa installazione degli apparecchi per l'emissione dello scontrino fiscale) 1/5 della sanzione minima

Ricordiamo che le sanzioni tributarie variano da un minimo ed un massimo in ragione del tipo di imposta e di violazione commessa. Segue un quadro sinottico delle principali sanzioni tributarie non penali, con minimi e massimi laddove sussistono.

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16 ottobre 2016 · Giorgio Valli

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Stai leggendo Il nuovo ravvedimento operoso Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il giorno 16 ottobre 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 2 agosto 2017 Classificato nella categoria ravvedimento operoso Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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