La nuova DSU per l'ISEE

La nuova DSU si compone di un Modello Mini, che è in pratica un modello base, sufficiente per la maggioranza delle prestazioni.

In alcuni casi, invece (legati a specifiche prestazioni o alla composizione del nucleo familiare), bisogna compilare, oltre al Modello Mini, anche altri moduli.

Come detto, dunque, la principale novità del nuovo modello consiste nella possibilità di presentare una dichiarazione semplificata (DSU MINI) oppure una DSU in versione estesa «a moduli», ciascuno dei quali riferito a una particolare prestazione o condizione del beneficiario.

In particolare, nel frontespizio del modello si spiega che nella maggior parte delle situazioni è sufficiente compilare il modello MINI, costituito dalla prima parte del Modello Base (MB.1) e dalla prima parte del Foglio componente (FC.1).

Tale modello non è sufficiente quando, in base al tipo di prestazioni che il cittadino intende richiedere o delle particolari caratteristiche del nucleo familiare, si rende necessaria la dichiarazione di informazioni aggiuntive, nel qual caso andrà compilata la DSU nella versione estesa («a moduli»).

Un dato di rilievo è che il modello MINI non può essere presentato nelle seguenti casistiche:

  • richiesta di prestazioni per il diritto allo studio universitario;
  • presenza nel nucleo di persone con disabilità e/o non autosufficienti;
  • presenza nel nucleo di figli i cui genitori non siano coniugati tra loro, né conviventi;
  • esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi o sospensione degli adempimenti tributari.

Ci sono poi altri sei moduli, ognuno dei quali è dedicato a una situazione particolare:

  1. Modulo MB.2: si compila solo per prestazioni al diritto allo studio universitario e prestazioni per minorenni in caso di genitori non coniugati e non conviventi fra loro.
  2. Modulo MB.3: si compila solo per prestazioni socio-sanitarie residenziali.
  3. Modulo MB.1rid: si può compilare in alternativa al modulo MB1, quando il nucleo familiare è ristretto (beneficiario, coniuge e figli), per prestazioni socio-sanitarie per persone con disabilità e/o non autosufficienti maggiorenni.
  4. Modulo FC.2: si compila se nel nucleo familiare ci sono persone con disabilità e/o non autosufficienti.
  5. Modulo FC.3: se nel nucleo familiare ci sono persone esonerate dalla presentazione della dichiarazione dei redditi, o in caso di sospensione degli adempimenti tributari a causa di eventi eccezionali.
  6. Modulo FC.4: serve per il calcolo della componente aggiuntiva (ad esempio, il genitore non convivente), per chiedere prestazioni socio-sanitarie residenziali (compilazione da parte del figlio del beneficiario) e prestazioni per minorenni o universitarie in caso di genitori non coniugati e non conviventi tra loro (compilazione da parte del genitore non convivente con il figlio).

Il dichiarante presenta sempre i due moduli del Modello Mini e in più gli eventuali altri moduli necessari all'ente erogatore, al Comune, al Caf o direttamente all'INPS.

Sulla base delle informazioni dichiarate dal contribuente, e di quelle presenti nell'anagrafe tributaria e negli archivi INPS, l'istituto di previdenza calcola l'ISEE, e lo comunica al dichiarante attraverso l'indirizzo di posta elettronica contenuto nella DSU o attraverso il CAF o l'ente a cui è stata presentata la DSU.

La dichiarazione vale fino al 15 gennaio dell'anno seguente a quello in cui è avvenuta. Il nuovo modello è disponibile cliccando l'icona qui sotto.

Nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica ISEE

Entro quattro giorni lavorativi dalla ricezione della Dsu i soggetti che la hanno acquisita trasmetteranno in via telematica i dati contenuti al sistema informativo dell'Isee, gestito dall'Inps.

A questo punto, l'Inps, entro quattro giorni lavorativi dalla ricezione dei dati, calcolerà l'Isee sulla base delle informazioni raccolte con il modello Dsu e di tutte le informazioni reperite negli archivi della pubblica amministrazione, dell'Inps e dell'agenzia delle Entrate (come l'anagrafe tributaria, l'anagrafe dei conti correnti, le indicazioni del PRA, ecc.).

Quindi l'Inps consegnerà all'interessato l'Isee entro il decimo giorno lavorativo successivo alla presentazione della Dsu.

Per ritirare il proprio modello Isee, è possibile indicare un indirizzo Pec (posta elettronica certificata) o è possibile scaricarlo dal sito Inps oppure dare mandato al Caf.

Se dopo 15 giorni lavorativi dalla data della presentazione della Dsu il cittadino non ha ancora ricevuto l'Isee, può compilare il modulo integrativo FC.3 per autodichiarare i dati e ottenere un'attestazione provvisoria.

Come accennato precedentemente, l'Isee calcolato sulla base dei dati contenuti nelle Dsu terrà conto del reddito di tutti i componenti della famiglia, del loro patrimonio (valorizzato al 20%) e di una scala di equivalenza in base alla composizione del nucleo e alle sue caratteristiche.

L'Isee terrà anche conto di particolari situazioni di bisogno, prevedendo trattamenti di favore per i nuclei con tre o più figli o per le famiglie con persone con disabilità o non autosufficienti.

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Commenti e domande

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  • Nello Ferrigno 1 ottobre 2017 at 23:48

    Ho una figlia iscritta alla Sapienza a Roma. Lei è nello stato di famiglia della madre con la quale ho divorziato. E’ vero che devo presentare anche il mio Isee? Mi sembra strano perchè è un nucleo familiare completamente diverso da quello della ragazza. Grazie per la risposta.

    • Rosario Scarnecchia 2 ottobre 2017 at 07:01

      E’ necessario il coinvolgimento del genitore non convivente dello studente universitario nella determinazione del nucleo familiare solo nel caso in cui i genitori non siano coniugati, separati o divorziati.

  • Isa78 21 aprile 2015 at 15:32

    Buongiorno, i miei genitori divorziati da diversi anni erano comproprietari al 50% di un’abitazione, utilizzata da mia madre come residenza abituale. Nel 2004 hanno entrambi donato, ognuno per la loro quota la casa a mio fratello, ma mia madre si è riservata il diritto di abitazione sull’appartamento per la quota di sua spettanza pari a 1/2 indiviso.

    Sull’atto è anche riportato che in forza di questa riserva mia madre ha il diritto di abitare l’unità in oggetto limitatamente ai suoi bisogni e che tale diritto non può essere ceduto o dato in locazione.

    Vorrei sapere, ai fini della compilazione della DSU per l’individuazione dell’ISEE, se nella sezione relativa al patrimonio immobiliare, mia madre deve dichiarare l’intero valore dell’immobile o la metà del valore su cui vanta il diritto di abitazione.

    • Ornella De Bellis 21 aprile 2015 at 17:08

      Non è più rilevante il dato storico relativo alla quota di proprietà del 50% dell’immobile successivamente donato.

      Sua madre è titolare di un diritto reale di godimento sul bene. Dunque, va spuntata la casella relativa nel quadro B (casa di abitazione) se sua madre, dichiarante, risiede nella casa a suo tempo donata.

      Altrimenti il bene in oggetto non va indicato, non rientrando nel patrimonio immobiliare di sua madre.

      Naturalmente, il cespite va indicato nel patrimonio immobiliare del nucleo familiare (quota di proprietà al 100%) se suo fratello convive con la madre.

  • morena 20 febbraio 2015 at 12:57

    Buongiorno , ho letto che per una coppia di fatto come la mia il nucleo famigliare è quello dello stato di famiglia : mamma e bambino, perchè il papà è residente altrove e non siamo sposati. Vorrei sapere se a Torino esiste una delibera specifica per cui va considerato anche il padre per fare l’ISEE . Preciso che io sono disoccupata e iscritta al collocomento e la figlia è a carico mio perchè residente con me. Il papà spontaneamente ci regala mensilmente i soldi per le spese cibo e varie , bollette , asilo e paga l’affitto intestato a lui dell’alloggio dove viviamo io e la bimba . Quando compirà 6 anni il bimbo avrà diritto alla mia esenzione E02? Abbiamo diritto alle agevolazioni luce, gas, mensa scolastica ? Può esistere figlio a carico di disoccupato? Gli aiuti del papà vanno inseriti come reddito nell’ISEE? il caf mi chiede tutti i dati (reddito, giacenza media, auto, ecc ecc ) del padre come se fossimo sposati in quanto lui non ha altri figli da altre donne .

    • Ludmilla Karadzic 20 febbraio 2015 at 14:46

      Le regole per la compilazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) finalizza all’individuazione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) sono, per fortuna, le stesse su tutto il territorio nazionale.

      Per le prestazioni agevolate rivolte ai minorenni che siano figli di genitori non coniugati tra loro e non conviventi, a partire dal 1° gennaio 2015, va presa in considerazione la condizione del genitore non coniugato e non convivente per stabilire se essa incida o meno nell’ISEE del nucleo familiare del minorenne.

      In pratica, il genitore non convivente nel nucleo familiare, non coniugato con l’altro genitore e che abbia riconosciuto il figlio, ai soli fini dell’ottenimento delle prestazioni agevolate rivolte ai minorenni, si considera facente parte del nucleo familiare del figlio.

      A meno che non si verifichi una delle condizioni che seguono:

      – il genitore risulti coniugato con persona diversa dall’altro genitore;-

      – il genitore risulti avere figli con persona diversa dall’altro genitore;

      – sia stato stabilito con provvedimento dell’autorità giudiziaria il versamento di assegni periodici destinato al mantenimento dei figli;

      – sussista esclusione dalla potestà sui figli o sia stato adottato, ai sensi dell’articolo 333 del codice civile, il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;

      – risulti accertata in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali la estraneità in termini di rapporti affettivi ed economici.

      Ciò vale per l’esenzione del ticket del bambino, per l’asilo nido e per la mensa scolastica (prestazioni agevolate rivolte al minorenne). Per quanto riguarda invece il bonus luce e gas, il compagno non convivente continuerà ad essere escluso dal nucleo familiare.

      Un soggetto è a carico del genitore se percepisce un reddito annuo uguale o inferiore a 2.840 euro al lordo degli oneri deducibili. Anche se il genitore è disoccupato.

      Gli aiuti del papà non costituiscono reddito per il nucleo familiare del bambino, ma, naturalmente, se depositati in banca, influenzano la giacenza media del conto corrente.

      Per quanto spiegato sopra, e se la prestazione a cui lei vuole accedere con la DSU/ISEE è rivolta a suo figlio, il CAF deve chiedere tutti i dati (reddito, giacenza media, auto, ecc ecc ) del padre. Paradossalmente, proprio perchè il suo compagno non è sposato e non ha altri figli con altre donne, egli forma, anche se non registrato sullo stesso sato di famiglia e limitatamente alle prestazioni agevolate rivolte al figlio minorenne, un unico nucleo familiare con compagna e figlio.

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