Errore di identità nel pignoramento immobiliare e sue conseguenze

1. Cosa può accadere quando il creditore procedente commette un errore nella nota di trascrizione del pignoramento dell'immobile di proprietà del debitore
2. Cosa è presumibilmente accaduto
3. Cosa è realmente accaduto
4. La sentenza della Corte di Cassazione numero 8205 del 4 aprile 2013

Cosa può accadere quando il creditore procedente commette un errore nella nota di trascrizione del pignoramento dell'immobile di proprietà del debitore

Protagonisti della vicenda:

  1. il debitore esecutato, proprietario di un immobile pignorato;
  2. il terzo (una coppia di coniugi in regime di comunione) che acquista l’immobile due giorni dopo la trascrizione del pignoramento;
  3. il creditore procedente che trascrive nota di pignoramento del bene non a proprio favore, ma a favore di altro soggetto.

Cosa è presumibilmente accaduto

Il debitore esecutato, o chi per lui, si accorge dell'errore di trascrizione della nota di pignoramento relativa al bene pignorato.

Infatti, l’articolo 2841 del codice civile (pur previsto in tema di iscrizione ipotecaria) recita L’omissione o l’inesattezza di alcune delle indicazioni nel titolo, in base al quale è presa l’iscrizione, o nella nota non nuoce alla validità dell'iscrizione, salvo che induca incertezza sulla persona del creditore o del debitore o sull’ammontare del credito ovvero sulla persona del proprietario del bene gravato, quando l’indicazione ne è necessaria, o sull’identità dei singoli beni gravati. Nel caso di altre omissioni o inesattezze, si può ordinare la rettificazione a istanza e a spese della parte interessata.

Eccependo direttamente il vizio della trascrizione della nota di pignoramento, il debitore esecutato avrebbe consentito al creditore procedente di effettuare una nuova trascrizione dell'atto di pignoramento e portare comunque a termine la procedura espropriativa. Allora, decide di vendere il bene ad un terzo.

Se la vendita non è stata simulata, se cioè il terzo elegge l’immobile a propria abitazione principale, se la transazione è avvenuta a prezzo congruente al valore di mercato del bene e se il terzo non è parente entro il terzo grado o affine del debitore esecutato, le vendita non può essere assoggettata a revocatoria.



Cosa è realmente accaduto

Il terzo si oppone all'azione esecutiva sul bene, adesso di sua proprietà, ex articolo 619 del codice di procedura civile, con l’obiettivo (conseguito in sede di appello) di far dichiarare nullo (insanabilmente nullo) e, quindi, privo di effetti nei propri confronti, l’atto di pignoramento.

Gli eredi del soggetto a favore del quale il creditore procedente aveva trascritto la nota di pignoramento dell'immobile, ricorrono per Cassazione contestando la decisione dei giudici di appello, secondo i quali il termine ultimo per l’opposizione del terzo, ex articolo 619 del codice di procedura civile, è quello dell'alienazione del bene per espropriazione forzata (vendita all'asta) e non già quello in cui è stata emessa l’ordinanza con cui si dispone l’espropriazione forzata. Per gli eredi del soggetto a favore del quale il creditore procedente aveva trascritto la nota di pignoramento dell'immobile, l’opposizione del terzo sarebbe tardiva, stante il lungo lasso di tempo trascorso dal momento in cui la vendita coattiva fu autorizzata.

La sentenza della Corte di Cassazione numero 8205 del 4 aprile 2013

Secondo i giudici di piazza Cavour la fase della vendita coattiva, finalizzata all’espropriazione del bene, inizia dopo l’ordinanza che ne stabilisce le modalità e la data e si conclude con il provvedimento di trasferimento coattivo del bene, che segue l’aggiudicazione. Il termine finale per proporre opposizione va individuato non solo fino al momento in cui si dispone la vendita o l’assegnazione, bensì fino a quando (con la realizzazione di tali atti) non giunge a compimento l’iter espropriativo ed, anche dopo l’aggiudicazione dell'immobile, fino a quando non sia intervenuto il decreto di trasferimento rispetto al quale gli atti precedenti assumono mera funzione preparatoria. Difatti, in una interpretazione costituzionalmente orientata dell'art 619 comma l codice di procedura civile, letto in relazione all'articolo 620 codice di procedura civile, non può configurarsi come ostacolo alla opposizione di terzo una retrodatazione del termine processualmente previsto solo a quell’atto-ordinanza che dispone la vendita, che costituisce un momento endoprocessuale, pur rilevante, all'interno della definizione dell'intera procedura esecutiva.

Gli eredi del soggetto a favore del quale il creditore procedente aveva trascritto la nota di pignoramento dell'immobile avevano anche proposto, nel ricorso per Cassazione, il seguente quesito L’errata indicazione, nella nota di trascrizione del pignoramento immobiliare, della persona del creditore procedente costituisce un motivo di nullità assoluta del pignoramento stesso impugnabile con l’opposizione di terzo all'esecuzione ex articolo 619 codice di procedura civile?

Al quesito gli ermellini hanno risposto ribadendo innanzitutto che, come stabilito dalla pronuncia numero 4421/77, l’articolo 2841 del codice civile, pur previsto in tema di iscrizione ipotecaria, è norma a valenza generale, in quanto presuppone inesattezze nel titolo o nelle note che siano fedelmente riprodotte nei registri immobiliari, e trova una “sponda processuale” in tema di pignoramento in quanto alcune inesattezze sugli elementi di cui all'articolo 2841 del codice civile producono nullità qualora esse escludano la possibilità di individuare, con certezza e nonostante l’ordinaria diligenza, quella indicazione.

I giudici della Suprema Corte hanno poi aggiunto che Sia l’ipoteca sia il pignoramento costituiscono vincoli alla libera disponibilità e alla libera circolazione del bene, per cui il terzo acquirente ha la possibilità di svolgere ogni attività processuale inerente al contestato vincolo e subentrare in surrogazione al debitore esecutato per farne valere la invalidità.

8 aprile 2013 · Annapaola Ferri

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Stai leggendo Errore di identità nel pignoramento immobiliare e sue conseguenze Autore Annapaola Ferri Articolo pubblicato il giorno 8 aprile 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria pignoramento ed espropriazione della casa - procedura ordinaria Inserito nella sezione pignoramento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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