Cosa è realmente accaduto

Il terzo si oppone all'azione esecutiva sul bene, adesso di sua proprietà, ex articolo 619 del codice di procedura civile, con l'obiettivo (conseguito in sede di appello) di far dichiarare nullo (insanabilmente nullo) e, quindi, privo di effetti nei propri confronti, l'atto di pignoramento.

Gli eredi del soggetto a favore del quale il creditore procedente aveva trascritto la nota di pignoramento dell'immobile, ricorrono per Cassazione contestando la decisione dei giudici di appello, secondo i quali il termine ultimo per l'opposizione del terzo, ex articolo 619 del codice di procedura civile, è quello dell'alienazione del bene per espropriazione forzata (vendita all'asta) e non già quello in cui è stata emessa l'ordinanza con cui si dispone l'espropriazione forzata. Per gli eredi del soggetto a favore del quale il creditore procedente aveva trascritto la nota di pignoramento dell'immobile, l'opposizione del terzo sarebbe tardiva, stante il lungo lasso di tempo trascorso dal momento in cui la vendita coattiva fu autorizzata.

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