Cosa è presumibilmente accaduto

Il debitore esecutato, o chi per lui, si accorge dell'errore di trascrizione della nota di pignoramento relativa al bene pignorato.

Infatti, l'articolo 2841 del codice civile (pur previsto in tema di iscrizione ipotecaria) recita L'omissione o l'inesattezza di alcune delle indicazioni nel titolo, in base al quale è presa l'iscrizione, o nella nota non nuoce alla validità dell'iscrizione, salvo che induca incertezza sulla persona del creditore o del debitore o sull'ammontare del credito ovvero sulla persona del proprietario del bene gravato, quando l'indicazione ne è necessaria, o sull'identità dei singoli beni gravati. Nel caso di altre omissioni o inesattezze, si può ordinare la rettificazione a istanza e a spese della parte interessata.

Eccependo direttamente il vizio della trascrizione della nota di pignoramento, il debitore esecutato avrebbe consentito al creditore procedente di effettuare una nuova trascrizione dell'atto di pignoramento e portare comunque a termine la procedura espropriativa. Allora, decide di vendere il bene ad un terzo.

Se la vendita non è stata simulata, se cioè il terzo elegge l'immobile a propria abitazione principale, se la transazione è avvenuta a prezzo congruente al valore di mercato del bene e se il terzo non è parente entro il terzo grado o affine del debitore esecutato, le vendita non può essere assoggettata a revocatoria.

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