la notifica degli atti con servizio postale - indebitati.it

Indice dei contenuti dell'articolo


Le norme che regolano la notifica degli atti tramite servizio postale

La notifica degli atti con il servizio postale è regolato dalle norme di cui alla legge 20 novembre 1982, numero 890. L'articolo 10 della legge 3.8.1999, numero 265 ha apportato modifiche al primo comma dell'articolo 12 della legge 20 novembre 1982, stabilendo che: "Le norme sulla notifica degli atti giudiziari a mezzo della posta sono applicabili alla notifica degli atti adottati dalle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, numero 29, e successive modificazioni, da parte dell'ufficio che adotta l'atto stesso."

Per la notifica degli atti a con il servizio postale occorre utilizzare la busta di colore verde stampata secondo il modello ufficiale predisposto dalle Poste e la speciale ricevuta di ritorno.

In sintesi si procede nel modo seguente:

  1. si scrive la relazione di notifica sull'originale e sulla copia dell'atto facendo menzione dell'ufficio postale per mezzo del quale viene spedita la copia al destinatario in piego raccomandato con avviso di ricevimento;
  2. si scrive sulla busta il nome, cognome, residenza o dimora o domicilio del destinatario, con l'aggiunta di ogni particolarità idonea ad agevolare la ricerca e vi si appone il numero del registro cronologico, la firma ed il sigillo dell'ufficio. Sulla busta non devono essere apposti segni od indicazioni dai quali possa desumersi il contenuto dell'atto (articolo 2, primo comma, legge 890/1982 come modificato articolo 174, comma 16, D. Lgs. 196/2003);
  3. si compila l'avviso di ricevimento e si aggiunge anche qui il numero del registro cronologico;
  4. dopo la consegna all'ufficio postale della busta e dell'avviso di ricevimento, la ricevuta della raccomandata è conservata ed annotata nel registro cronologico dove pure è annotato l'avviso di ricevimento.

Alla consegna dell'atto al destinatario provvede l'agente postale con le procedure previste dalle legge 20 novembre 1982, numero 890.

La sentenza della Corte Costituzionale 346/1998 in merito alla notifica degli atti tramite servizio postale

La sentenza numero 346 del 22 settembre 1998 della Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale di alcuni articoli della legge 890/82. In particolare:

  • dell'articolo 8, secondo comma nella parte in cui non prevede che - in caso di rifiuto di ricevere il piego o di firmare il registro di consegna da parte di persone abilitate alla ricezione ovvero in caso di mancato recapito per temporanea assenza del destinatario o per mancanza, inidoneità o assenza delle persone sopra menzionate - sia data notizia al destinatario medesimo con raccomandata con avviso di ricevimento;
  • dell'articolo 8, terzo comma, nella parte in cui prevede che il piego sia restituito al mittente, in caso di mancato ritiro da parte del destinatario, dopo dieci giorni dal deposito presso l'ufficio postale;

ha reso indispensabile l'introduzione di modifiche sostanziali nella procedura di recapito dell'atto da notificare.

Tali modifiche interessano l'attività dell'agente postale e non già direttamente quella del messo comunale, salvo per il fatto che l'atto inesitato non sarà più restituito al soggetto che ha richiesto la notifica ma resterà giacente nell'ufficio postale.

Pertanto:

  1. in caso di rifiuto di ricevere il piego o di firmare il registro di consegna da parte di persone abilitate alla ricezione ovvero in caso di mancato recapito per temporanea assenza del destinatario o per mancanza, inidoneità o assenza delle persone appena indicate, il postino informa il destinatario con l'inserimento di un avviso di giacenza nella cassetta postale;
  2. l'atto potrà essere ritirato presso l'ufficio postale dal destinatario anche dopo i dieci giorni di giacenza (deposito);
  3. resta fermo che la notifica dell'atto si intenderà perfezionata, trascorsi i dieci giorni di giacenza presso l'ufficio postale, anche se il destinatario non provvederà al ritiro dello stesso.

Quando viene individuato il momento in cui si perfeziona la notifica del'atto

Il combinato disposto dell'articolo 149 del codice di procedura civile e dell'articolo 4, comma terzo, della legge 890/82, nella parte in cui prevede che la notifica si perfeziona, per il notificante, alla data di ricezione dell'atto da parte del destinatario anziché a quella, antecedente, di consegna dell'atto all'ufficiale giudiziario, è stato dichiarato costituzionalmente illegittimo con sentenza del 26 novembre 2002, numero 477.

Dai principi espressi nella sentenza consegue che il momento di perfezionamento della notifica effettuata a mezzo del servizio postale, viene individuato:

  • per il notificante, nella data di consegna dell'atto all'agente notificatore o alle poste (per gli avvocati che si avvalgono della notifica diretta attraverso il servizio postale la data di notifica coincide, invece, con quella di spedizione);
  • per il destinatario, nella data di ricevimento dell'atto attestata dall'avviso di ricevimento, o dopo i dieci giorni di giacenza previsti in caso di temporanea irreperibilità del destinatario.

La Corta di Cassazione, con sentenza numero 24858 del 24 novembre 2011 ha chiarito che la prova della data di avvenuta notifica, quando si utilizza il servizio postale, non è rinvenibile nella data del timbro apposto sulla busta, ma nella data dell'avviso di ricevimento. Ciò perché la data del timbro postale sulla busta corrisponde a quella di smistamento del plico presso l'ufficio postale e non all'effettivo recapito al destinatario, che può anche avvenire in data successiva.

I giudici di piazza Cavour aggiungono, tuttavia, che l’onere di provare la tempestività dell'opposizione grava sull'opponente, che può adempiere esibendo la relata di notifica apposta in calce all'atto a lui consegnato e che in ogni caso deve essere esibito dalla parte notificante.

29 Agosto 2011 · Giorgio Valli


Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

La notifica degli atti a mezzo del servizio postale
La notifica degli atti può eseguirsi anche a mezzo del servizio postale (articolo 149 codice procedura civile e legge 890/82). In tale evenienza, l'ufficiale giudiziario scrive la relazione di notifica (relata) sull'originale e sulla copia dell'atto, facendovi menzione dell'ufficio postale per mezzo del quale spedisce la copia al destinatario in piego raccomandato con avviso di ricevimento: quest'ultimo è allegato all'originale. Tale forma di notifica si svolge pertanto con la collaborazione di due pubblici ufficiali: l'ufficiale giudiziario e l'agente postale. Nell'effettuare questa particolare forma di notifica l'ufficiale giudiziario deve: utilizzare speciali buste e moduli e avvisi di ricevimento tutti di colore ...

Notifica degli atti a mezzo del servizio postale - legittimità della notifica diretta
Cominciamo col dire che la notifica di un atto deve essere effettuata presso la residenza anagrafica del debitore. E' pur vero che quando l'atto ha origine  da debiti di natura tributaria la sua notifica va eseguita presso il domicilio fiscale del contribuente e questo potrebbe non coincidere con la residenza anagrafica. Ma, per semplicità di esposizione, ci limiteremo ad analizzare la procedure di notifica dell'atto per un soggetto persona fisica (escludendo, dunque, le società) nell'ipotesi più comune in cui residenza anagrafica e domicilio fiscale coincidano. ...

Schemi notifica degli atti
La Corte Costituzionale con sentenza del 26 novembre 2002, numero 477 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del combinato disposto dell'articolo 149 del codice di procedura civile e dell'articolo 4, comma terzo, della legge 890/82, nella parte in cui prevede che la notifica degli atti si perfeziona, per il notificante, alla data di ricezione degli stessi da parte del destinatario anziché a quella, antecedente, di consegna degli atti all'ufficiale giudiziario. La Cassazione nella sentenza numero 13970 del 26.07.2004 ha precisato: ”… deve ritenersi operante nell'ordinamento vigente un principio generale secondo il quale, qualunque sia la modalità di trasmissione, la notifica di un ...

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su la notifica degli atti con servizio postale - indebitati.it. Clicca qui.

Stai leggendo la notifica degli atti con servizio postale - indebitati.it Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il giorno 29 Agosto 2011 Ultima modifica effettuata il giorno 21 Agosto 2017 Classificato nella categoria azioni esecutive revocatoria pignoramento ed espropriazione » mini guide Inserito nella sezione cartelle esattoriali - cartelle di pagamento