Non bisogna scherzare con gli assegni, soprattutto quando vengono “estorti” durante una trattativa di recupero

Mio marito è un lavoratore autonomo, ha un debito con una finanziaria di €60000, ha pagato 16 rate da € 1035 e da gennaio non paga più le rate.

La finanziaria ha voluto un assegno con l'importo di tre mesi con data 30 Aprile.

Mio marito dopo quattro mesi di disoccupazione, ha ripreso il lavoro a febbraio, la prima fattura gli verrà pagata a 80 giorni molto probabilmente non avra i soldi per coprire l'importo dell'assegno.

A che cosa andra incontro?

Equitalia ha gia pignorato un diciottesimo di una proprietà sua e dei due fratelli.

La ringrazio e la saluto

Non bisogna scherzare con gli assegni, soprattutto quando vengono estorti durante una trattativa di recupero.

Oltretutto gli assegni, anche postdatati, possono essere incassati prima della data scrittavi… (anche se non è questo il caso).

A questo punto ormai il danno è fatto, l'unica cosa è parlare a chiare lettere con il prenditore dell'assegno, di modo che ve lo faccia sostituire con titoli più consoni alle scadenze che voi potrete rispettare.

L'accoglimento di questa richiesta non è purtroppo affatto automatico nè scontato…
Viceversa rischiate di andare verso il protesto dell'assegno, con tutte le conseguenze del caso.

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21 marzo 2010 · Tullio Solinas

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Stai leggendo Non bisogna scherzare con gli assegni, soprattutto quando vengono “estorti” durante una trattativa di recupero Autore Tullio Solinas Articolo pubblicato il giorno 21 marzo 2010 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria consigli e tutela del debitore - eredità successione e donazioni - domande e risposte .

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