No alla pensione di reversibilità se non c'è l'assegno divozile

Come sappiamo, in caso di morte dell’ex coniuge la legge riconosce al coniuge superstite, rispetto al quale è stata pronunciata sentenza di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, se non passato a nuove nozze e che sia titolare dell’assegno divorzile, il diritto alla pensione di reversibilità o ad una quota della stessa, qualora il coniuge defunto dopo lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio avesse contratto un nuovo matrimonio.

Tuttavia, le norme vigenti indicano come condizione necessaria, per poter esercitare il diritto alla pensione di reversibilità, l’avvenuto riconoscimento dell’assegno divorzile da parte del Tribunale.

Non è sufficiente, per sancire il diritto alla pensione di reversibilità, il fatto che il Tribunale si sia pronunciato favorevolmente sul diritto all’assegno per l’ex coniuge superstite, anche disponendo, per quest’ultimo, la corresponsione di un emolumento divorzile in misura provvisoriamente pari all’assegno di mantenimento determinato in sede di separazione.

Infatti, per avvenuto riconoscimento dell’assegno divorzile da parte del Tribunale deve intendersi, inequivocabilmente, non la semplice attribuzione di carattere provvisorio, ma il riconoscimento definitivo, vale a dire un riconoscimento intervenuto a seguito di una compiuta istruttoria e della valutazione dei criteri per la determinazione dell’importo.

Mentre, l’ordinanza con la quale viene attribuito un emolumento mensile a carattere provvisorio non costituisce giudicato in ordine al diritto all’assegno divorzile e, quindi, non è di per sé preclusiva al rigetto della domanda dell’assegno divorzile, potendo l’istruttoria, una volta espletata, portare il Tribunale a ritenere che non sussistano i presupposti per il suo riconoscimento.

Questo è, in sostanza, l’orientamento esternato dai giudici della Corte di cassazione nella sentenza 8228/11.

4 Ottobre 2014 · Simone di Saintjust

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Divorzio » Il diritto all'assegno divorzile può essere riconosciuto anche dopo il decesso dell'ex coniuge obbligato
Divorzio: sì all'assegno divorzile anche dopo la morte dell'ex coniuge. Infatti, può essere ottenuta una quota della pensione di reversibilità anche dopo il decesso dell'ex consorte. Il diritto all'assegno di divorzio può essere riconosciuto anche dopo la morte dell'ex coniuge, se avvenuta nel corso del giudizio. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza 21598/14. Da quanto si evince dalla pronuncia in esame il diritto all'assegno divorzile può essere riconosciuto anche dopo la morte dell'ex coniuge, se avvenuta nel corso del giudizio. Dunque, una quota della pensione di reversibilità dell'ex coniuge obbligato, spetta alla ex coniuge beneficiario se ...

I diritti del coniuge divorziato - eredità, assegno divorzile, assegnazione casa familiare e pensione di reversibilità
Dopo la sentenza di divorzio, la donna perde il cognome che aveva aggiunto al proprio a seguito del matrimonio. Tuttavia, il tribunale, con la sentenza con cui pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, può autorizzare la donna, che ne faccia richiesta, a conservare il cognome del marito aggiunto al proprio quando sussista un interesse suo, o dei figli, meritevole di tutela. Con la sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, il tribunale dispone, tenuto conto delle condizioni economiche dei coniugi e delle ragioni della decisione, l'obbligo per uno dei ...

Divorzio - il diritto dell'ex coniuge alla pensione di reversibilità
Il coniuge divorziato ha diritto, alla morte dell'ex coniuge, alla pensione di reversibilità, come prevede l'articolo 9 della legge numero 898 del 1970. Per ottenere la pensione di reversibilità, è necessario che: il coniuge superstite sia titolare di un assegno divorzile; il coniuge superstite non sia passato a nuove nozze; il rapporto di lavoro da cui trae origine il trattamento pensionistico sia anteriore alla sentenza di divorzio. ...

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su no alla pensione di reversibilità se non c'è l'assegno divozile. Clicca qui.

Stai leggendo No alla pensione di reversibilità se non c'è l'assegno divozile Autore Simone di Saintjust Articolo pubblicato il giorno 4 Ottobre 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 4 Agosto 2017 Classificato nella categoria famiglia separazione e divorzio - assegnazione casa e assegno di mantenimento coniuge separato o divorziato Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)