Nessun preavviso di iscrizione in CRIF per i soggetti giuridici

Sussiste, senza alcun dubbio, una generale esigenza di tutela dei soggetti giuridici debitori, per i quali il pericolo di pregiudizio derivante dall’illegittimo inserimento del loro nome nel circuito informativo creditizio potrebbe essere fronteggiato dall’obbligo di preavviso a carico all’intermediario, obbligo che troverebbe fondamento nei principi ordinanti di buona fede e correttezza nei rapporti tra le banche e la clientela, indipendentemente dallo status consumeristico di quest’ultima.

Ed è anche vero che il rischio di danno reputazionale derivante da una iscrizione illegittima nei SIC può assumere una dimensione ancor più grave per le persone giuridiche, in ragione delle ricadute negative sul diritto costituzionalmente garantito (art.41) di libera iniziativa economica, che verrebbe vulnerato nel caso di segnalazioni informative (di cattivo pagatore) suscettibili di minare la possibilità di accesso al credito, che a sua volta costituisce strumento indispensabile per organizzare i fattori della produzione.

Tuttavia, l’art.4, comma 7, del codice di deontologia e di buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità dei pagamenti, così come l’art.125, comma 3, del TUB sulle banche dati inquadrabili nei rapporti di credito ai consumatori, contemplano e disciplinano l’obbligo della preventiva informazione nei soli riguardi delle persone fisiche aventi qualità di consumatori.

Per le motivazioni appena riportate, secondo l’Arbitro Bancario Finanziario (Collegio di coordinamento – decisione 4140/15) non deve ritenersi applicabile alle persone giuridiche l’obbligo del preavviso di segnalazione nelle centrali rischi finanziarie gestite da privati.

15 Giugno 2015 · Ludmilla Karadzic

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Cattivi pagatori e preavviso di segnalazione con posta ordinaria - non sempre illegittima l'iscrizione in Centrale Rischi
Secondo la normativa vigente i requisiti di legittimità della iscrizione di un nominativo in una Centrale Rischi, sono due: la veridicità sostanziale dei fatti di inadempimento segnalati; il rispetto delle garanzie procedurali che impongono al segnalante di preavvisare il segnalando della prossima sua iscrizione in una centrale rischi. Tuttavia circa gli effetti dell'inadempimento dell'obbligo di preavviso sussistono orientamenti diversi. Più specificatamente il Collegio di Roma dell'Arbitro Bancario Finanziario, sulla base dell'assunto che quello di preavviso è un obbligo ex lege che incombe sul segnalante e che l'adempimento di tale obbligo è condizione di legittimità della susseguente segnalazione del cliente in ...

Preavviso di segnalazione del cattivo pagatore alla CRIF
Il preavviso di segnalazione del nominativo del debitore, insolvente o in ritardo con il pagamento delle rate di rimborso di un prestito, è prescritto dall'articolo 4, 7° comma, del già citato Codice deontologico. Essendo il preavviso atto unilaterale recettizio, esso spiega i suoi effetti nel momento in cui giunge a conoscenza del destinatario (articolo 1334 del codice civile). In ossequio a una giurisprudenza ormai consolidata, a fronte della denuncia del debitore di non essere stato preventivamente informato della segnalazione, spetta al soggetto segnalante fornire la prova di aver adempiuto alle norme di legge. All'intermediario che ha effettuato la segnalazione non ...

Preavviso di segnalazione in Centrale Rischi - Se omesso la segnalazione è illegittima
Ai fini della liceità e della correttezza delle segnalazioni in Centrale Rischi gestite da società private, in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti, è necessario che il preavviso di segnalazione sia non solo inviato, ma altresì pervenuto all'indirizzo del debitore al quale è destinato. Nel caso in cui il destinatario neghi di aver ricevuto detto preavviso, la banca, o la finanziaria segnalante, è tenuta a fornire la prova della sua ricezione. Ove la tempestiva comunicazione del preavviso non risulti provata, la segnalazione è da ritenersi illegittima. Il preavviso di segnalazione, come puntualizzato dal Garante Privacy, costituisce ...

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su nessun preavviso di iscrizione in crif per i soggetti giuridici. Clicca qui.

Stai leggendo Nessun preavviso di iscrizione in CRIF per i soggetti giuridici Autore Ludmilla Karadzic Articolo pubblicato il giorno 15 Giugno 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 1 Maggio 2017 Classificato nella categoria cattivi pagatori - iscrizione in centrale rischi e conseguenze Inserito nella sezione cattivi pagatori e centrali rischi

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)