Mutuo sostituzione rinegoziazione portabilità - analogie e differenze

Esistono rilevanti differenze e numerose analogie fra sostituzione, rinegoziazione e portabilità del mutuo, dal momento che, spesso, i termini sostituzione (o cambio), rinegoziazione (o contrattazione), portabilità (o surroga o surrogazione) del mutuo vengono impropriamente confusi.

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Stai leggendo Mutuo sostituzione rinegoziazione portabilità - analogie e differenze Autore Piero Ciottoli Articolo pubblicato il giorno 25 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 2 agosto 2017 Classificato nella categoria decisioni Arbitro Bancario Finanziario in tema di clausole vessatorie portabilità violazione dovere buona fede contrattuale risarcimento Inserito nella sezione mutui per acquisto casa e affitti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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  • Carla Benvenuto 1 ottobre 2012 at 14:08

    I mutuatari che hanno stipulato un prestito ipotecario a tasso variabile prima del settembre 2011 (quando le banche hanno iniziato rapidamente a impennare gli spread) si trovano nella condizione di spettatori privilegiati di questa situazione.

    Godendo di uno spread fissato in tempi non sospetti (quindi probabilmente in un range compreso tra l’1% e l’1,5%) questa categoria di mutuatari ha beneficiato del crollo degli indici Euribor (passati dall’1,1% di gennaio 2012 all’attuale 0,24%) o – per i pochi che hanno un prestito agganciato al tasso Bce – del taglio dei tassi allo 0,75% operato dalla Banca centrale europea. In media le rate attuali, nell’esempio di un mutuo di 150mila euro da rimborsare in 20 anni, sono più basse di circa 80-100 euro (a seconda della durata residua). Per questa categoria l’ipotesi di un cambio verso il tasso fisso è decisamente antieconomica.

    L’ipotesi di surroga presso un’altra banca o il tentativo di rinegoziazione (presso lo stesso istituto) potrebbe avere una logica solo per coloro che stanno attualmente pagando un vecchio mutuo a un tasso superiore al 6 per cento: un’escursione al miglior fisso di oggi o al miglior variabile (con la consapevolezza che gli Euribor sono destinati a salire) potrebbe comportare un buon risparmio nell’arco dei prossimi 2-3 anni. Dopodiché bisognerà valutare se intervenire nuovamente sul piano di ammortamento.

  • Fabrizio 7 agosto 2009 at 23:39

    salve io ho chiesto un mutuo,dopo la delibera però la banca(a pochi giorni dall’atto)mi ha avvisato dicendo che non si poteva più stipulare il mutuo perchè la cifra della perizia della mia casa in costruzione era troppo bassa.mi hanno proposto per andare avanti col mutuo,anzichè un tasso fisso come da me scelto,un tasso flessibile fisso,rinnovabile ogni 2 anni col tasso del momento…come mai questa cosa?Grazie




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