Mutuo – domande e risposte sulla sospensione del pagamento delle rate

Attenzione » il contenuto dell'articolo è poco significativo oppure è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e, pertanto, le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento.

In cosa consiste la misura per sospensione delle rate dei mutui?

Si tratta di una misura straordinaria di sospensione dei rimborsi delle rate dei mutui per le famiglie in difficoltà a seguito delle crisi. A partire dal 1 febbraio 2010 le famiglie potranno chiedere la sospensione del rimborso delle rate dei mutui, per un periodo fino al 31 gennaio 2013, al verificarsi di particolari eventi che comportano la perdita del reddito.

Chi può chiederla?

Il mutuatario e, in caso di mutuo cointestato, tutti i cointestatari, ovvero gli eredi – esclusi gli eredi minori  – interdetti o inabilitati per i quali interviene il tutore.

Quali sono i finanziamenti interessati?

I mutui, anche in fase di preammortamento, garantiti da ipoteca, per l’acquisto, costruzione o ristrutturazione dell’abitazione principale, a prescindere dalla tipologia di tasso di interesse contrattuale (fisso, variabile o misto), erogati a persone fisiche con reddito imponibile non superiore a 40 mila euro annui (inteso per singolo mutuatario), di importo non superiore a 150 mila euro.

Sono inclusi i mutui cartolarizzati, rinegoziati, oggetto di operazioni di portabilità e accollati.

Sono inclusi i mutui con ritardi nei pagamenti?

Sì, purché tale ritardo non sia superiore a 90 giorni consecutivi.

Dove e quando è possibile presentare la domanda?

Presso la propria banca, se ha aderito all’iniziativa, a partire dal 1 febbraio 2010 e fino al 31 marzo 2013.

Cosa chiede la banca al cliente?

Il modulo di richiesta accompagnato alla documentazione e delle certificazioni che attestino i requisiti per la richiesta di sospensione.

Quali sono gli eventi che consentono di presentare la domanda di sospensione?

La perdita dell’occupazione, la morte o l’insorgenza di condizioni di non autosufficienza, l’ingresso nella cassa integrazione (es. lettera di licenziamento, certificato di morte, documentazione comprovante l’ultimo reddito imponibile dichiarato degli intestatari del mutuo).

Quando devono verificarsi gli eventi sfavorevoli?

Tra il 1 gennaio 2009 ed il 28 febbraio 2013.

Entro quanto tempo la banca attiva la sospensione?

La banca attiva la sospensione entro 45 giorni lavorativi dall’accoglimento della richiesta del cliente; comunica l’eventuale diniego alla domanda del cliente entro 15 giorni lavorativi dalla presentazione della stessa.

Durante la sospensione maturano gli interessi?

Nel periodo di sospensione maturano gli interessi contrattuali pattuiti che possono essere rimborsati dal cliente secondo diverse modalità, a seconda se la sospensione avvenga per la sola quota capitale o per la quota capitale e la quota interessi.

Come posso sapere se la mia banca ha aderito?

L’elenco delle banche aderenti e le relative condizioni applicate, eventualmente migliorative, è pubblicato sul sito dell’ABI (www.abi.it).

Dove posso trovare il modulo di domanda per la sospensione?

Il modulo per la domanda di sospensione sarà pubblicato sul sito dell’ABI, su quello delle banche aderenti e sarà disponibile presso gli sportelli degli stessi intermediari, a partire dal 1 febbraio 2010.

Per porre una domanda sulla sospensione del pagamento delle rate del mutuo a lavoratori in CIG e a disoccupati, sul contratto di mutuo in generale, sulle tipologie di mutuo, sulle normative vigenti in tema di mutuo ipotecario, cliccaqui.

26 Febbraio 2009 · Piero Ciottoli

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Commenti e domande

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  • lina 20 Marzo 2010 at 20:09

    salve vorrei delle informazioni,sono una x imprenditrice da un anno ho chiuso la mia piccola attività sono andata in banca x sospendere il mutuo mi anno detto che non ci rientro ,vorrei sapere il perkè? grazie

    • cocco bill 20 Marzo 2010 at 20:38

      Domanda a cui è abbastanza complicato dare una risposta, dal momento che in banca io non ero con lei …

      Comunque, posso immaginare le motivazioni: l’accordo fra ABI e associazioni di consumatori, nell’ambito del Nuovo Piano Famiglie, è orientato fondamentalmente ai mutuatari lavoratori dipendenti, e non agli imprenditori.

  • jessica 12 Gennaio 2010 at 12:38

    salve, mio marito tutto il 2009 a lavorato 2 o 3 settimane al mese e il resto in cassa integrazione ora sta,lavorando ma rifaranno cassa integrazione ed io sono disoccupata dal 1.02.09 il mutuo e’intestato a mio marito a me e a mia madre pure lei disoccupata da 1 anno posso aderire anche io a questa sospensione di 12 mesi del mutuo? grazie

    • cocco bill 12 Gennaio 2010 at 12:58

      Certamente, gentile Jessica.

      Sarà opportuno, tuttavia, presentare la domanda appena suo marito verrà posto in cassa integrazione.

  • evaristo morra 19 Dicembre 2009 at 21:43

    Mutui, accordo con l’Abi: possono essere sospesi – Siglato l’accordo tra le banche e le associazioni dei consumatori per il 2010.

    Mutui sospesi, durante tutto il 2010, per le famiglie che versano in condizioni di difficoltà. Questo il risultato raggiunto oggi dall’accordo tra l’Abi e 13 Associazioni dei consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori).

    La misura, “unica nel mercato europeo dei mutui”, chiarisce l’Abi, rappresenta una soluzione analoga a quella attivata per le piccole e medie imprese con l’“Avviso comune per la sospensione dei debiti nei confronti del sistema creditizio”.

    E si concretizza all’interno del cosiddetto “Piano Famiglie”, prevedendo la sospensione delle rate di mutuo per almeno 12 mesi, anche nei confronti dei clienti con ritardi nei pagamenti fino a 180 giorni consecutivi.

    I due modi in cui può avvenire la sospensione

    “Sull’intera operazione”, spiegano le associazioni dei consumatori, “non sono previsti né interessi di mora, né spese di istruttoria, e neppure commissioni e garanzie accessorie”.

    La sospensione potrà avvenire in due modi: o con il rinvio della somma delle rate sospese a fine mutuo (ed in questo caso si pagheranno gli interessi solo sul capitale rinviato che saranno “spalmati” sulle rate alla ripresa del naturale pagamento del mutuo); oppure con il rinvio della parte di rata relativa al solo capitale, continuando quindi a pagare solo la parte della rata relativa agli interessi maturati.

    Chi può usufruire della misura

    Ma chi può accedervi? Una delle condizioni per poter usufruire della misura è prima di tutto un mutuo d’importo fino a 150.000 euro, richiesti per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione dell’abitazione principale.

    Niente sospensione, quindi, per i mutui della casa al mare, o in campagna.

    I clienti devono poi avere un reddito imponibile fino a 40.000 euro annui; ma anche aver subito nel biennio 2009 e 2010 eventi particolarmente negativi (morte, perdita dell’occupazione, insorgenza di condizioni di non autosufficienza, ingresso in cassa integrazione).

    Le singole banche possono anche offrire condizioni migliori

    L’iniziativa costituisce la misura minima alla quale le banche associate sono invitate ad aderire, il che significa lasciare piena libertà a ciascun istituto di offrire al cliente, in sede di adesione al Piano, condizioni migliori rispetto a quanto previsto dall’Accordo.

    Le Associazioni: per 200 mila famiglie una boccata d’ossigeno

    Tra le Associazioni dei consumatori che hanno aderito, l’Adoc sottolinea l’importanza dell’accordo raggiunto, stimando che a tale beneficio potranno aderire circa 200 mila famiglie, un numero che potrebbe anche aumentare dato il perdurare della crisi nel 2010.

    “Auspichiamo l’adesione della totalità delle banche – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – anche al fine di evitare una eventuale situazione di disparità. Ricordiamo ai consumatori che qualora la propria banca non aderisca a tale accordo, è possibile usufruire della portabilità del mutuo, passando ad una banca aderente all’accordo”.

    Anche Adiconsum, sulla stessa linea, saluta l’accordo con favore, sottolineandone l’importanza per due ragioni.

    La prima: perché consente anche alle famiglie in difficoltà di prendere una boccata d’ossigeno, come già previsto per le Piccole e medie imprese.

    E la seconda: perché alle associazioni consumatori è stato riconosciuto un ruolo negoziale, come già avvenuto quando in passato sono riuscite ad ottenere l’eliminazione delle commissioni in caso di estinzione anticipata del mutuo e del conto corrente semplice.

    Domande al via da febbraio

    I clienti potranno fare la richiesta per attivare la sospensione del rimborso a partire dal 1° febbraio 2010, con riferimento ad eventi accaduti dal gennaio 2009 in poi.

    La lista delle banche aderenti verrà pubblicata nel sito internet dell’Abi, dove sarà anche possibile “scaricare” il facsimile del modulo di richiesta di sospensione da parte del cliente.

    Tale modello sarà inoltre distribuito presso le filiali delle banche aderenti.

    Da Il Salvagente

  • massimiliano 26 Ottobre 2009 at 17:33

    buonasera io ho un mutuo di 30 anni tramite le poste con la detuche bank e’ una di quelle che aderisce a questa benedetta sospensione del mutuo per 12 mesi.Io al 99% cento sono ic cigs dal 03 novembre 2009 a zero ore.

    • c0cc0bill 26 Ottobre 2009 at 18:31

      Non ho capito se la sua è una domanda o una affermazione. Adesso comunque sono cambiati i giochi.

      Pare che ci sarà questa sospensione qui ed andrà in onda dal 1° gennaio.

      Siamo tutti in attesa di capire se è estesa a tutte le banche o se l’adesione sarà volontaria.

      Speriamo che non sarà una bufala come l’altra.

      E quali dovranno essere i requisiti del mutuatario per ottenerla.

  • Gianni 28 Aprile 2009 at 12:10

    Salve,io ho 1 mutuo con Unicredit da 09/2007,e son 3 mesi che son in cassa integrazione per 2 settimane al mese(ed anche mia moglie che lavora nella stessa ditta).Penso che ancora 2 mesi e non riuscirò a pagare la rata.Informandomi ho saputo che l’Unicredit con “Insieme 2009” sospendeva per 1 anno il pagamento della rata del mutuo (ha a che fare con il decreto Tremonti di cui sopra?).Ho fatto domanda 1 mese fa,ma non mi è stata accettata perchè (come da CUD 2007)sforavo i 25000€ annui lordi.Mi sa proprio di presa per il c..o!E’ adesso che son in difficolta non 2 anni fa!Così saranno in pochi ad usufruire de lla sospensione (in banca mi han detto che in % 1 domanda su 4 viene accettata).Ho 1 tasso fisso e rinegoziando con Unicredit da 30 a 35 anni la rata si abbassa di soli 30€,rinegoziando variabile la rata si abbassava di 250-300€ ma non me l’han fatto perchè han bloccato per la crisi le rinegoziazioni da fisso a variabile (sennò lo farebbero tutti ora che i tassi son più bassi,ovvio,poverini).Siccome non mi fido per nulla (le banche pensano ai loro interessi,mica a quelli del cliente)se mi sapete dare qualche risposta aggiornatissima se sono obbligati alla sospensione anche nel mio caso,ve ne sarei grato!!!

    • weblog admin 28 Aprile 2009 at 12:27

      Gianni bisogna attendere il regolamento attuativo del MEF.

      I requisiti fissati da UNICREDIT sono relativi ad una campagna promozionale che hanno attivato loro, con una iniziativa spontanea avente unicamente finalità pubblicitarie sulla pelle della gente licenziata o cassaintegrata.

      Così si fanno belli con chi non conosce la verità: “hai capito, quanto è brava UNICREDIT … sospende le rate del mutuo alla povera gente in difficoltà …”

      Salvo poi a verificare (ma ormai il messaggio promozionale è passato) che per aver diritto alla sospensione del pagamento delle rate del mutuo questi grassi avvoltoi richiedono che si sia nati il venerdì dalle 6 alle 8, si abbiano occhi viola e non si sia più bassi di 2 metri e 2 cm…

      Aspettiamo il regolamento del Ministero dell’Economia e Finanze che dovrebbe esser pronto a giorni. Poi ne riparliamo con contezza dei fatti.

    • Anonimo 30 Maggio 2009 at 12:22

      salve,ho provato (pur consapevole di nn ottenere nulla) ha rivolgermi alla direttrice della agenzia Unicredit di cui son cliente ed il massimo sforzo che ha fatto è stato di farmi aderire a Senzapensieri 1000(in pratica posso andare in rosso sul conto fino a 1000€) può essere 1 aiuto per 2-3 mesi ma qui le cose si mettono male perchè la cassa integrazione di 2 settimane a mese dura fino ad agosto per ora e le prospettive sono ancora di prolungare.C’è qualche novità positiva per questa benedetta sospensione del mutuo (sennò me lo sospendo da me anche se ci rimetto la casa e ci abito gratis finche non mi buttano fuori)?Grazie mille.P.S. L’addetto ai mutui si è risentito quando gli ho detto che “Insieme 2009” è 1 presa per il c..o e mi ha detto che almeno loro fanno qualcosa mentre quasi tutte le altre banche no (di tutti quelli che conosco NESSUNO ha avuto esito positivo)

    • weblog admin 30 Maggio 2009 at 13:26

      La situazione sulla sospensione del pagamento delle rate del mutuo è al momento questa.

  • sara 25 Aprile 2009 at 13:59

    vorrei del informazione ma se po chieder la sospensione dell mutuo o non ancora, perche io sono in cassa integrazione e sono stata alla mia banca e me hanno detto che il decreto non stato firmato ancora, e allora gli banche non sono obbligati a fare la sospensione dell mutuo vorrei sapere che cosa se po fare, e si se deve aspettare molto grazie.

  • Giuseppe 18 Aprile 2009 at 16:01

    Salve, vorrei un elenco di tutte le banche che hanno a derito ai Tremonti Bond, perchè non si riesce a capire se tutte le banche hanno aderito o sono in fase di decisione per aderire alla legge Tremonti.

  • c0cc0bill 10 Marzo 2009 at 16:03

    E’ il Banco Popolare il primo istituto che ricorre allo strumento dei Tremonti-bond per rafforzare patrimonialmente il gruppo veronese con un’emissione da 1,45 mld euro. Il consigliere delegato Pierfrancesco Saviotti ha rotto gli indugi.

    La banca, si legge in una nota, “comunica di aver presentato al ministero dell’Economia e delle Finanze e alla Banca d’Italia formale istanza per l’emissione degli strumenti finanziari di patrimonializzazione”.

    “È una operazione opportuna che, anche in chiave prospettica, assicurerà una patrimonializzazione adeguata al gruppo”, ha osservato Saviotti.

    Venerdì prossimo dovrebbe inoltre essere varata l’altra grande operazione in cantiere: l’avvio del delisting di Banca Italease, insieme alle altre banche pattiste dell’istituto guidato da Massimo Mazzega, ovvero Bper, Popolare di Sondrio e forse anche la Bpm (che comunque ha lasciato il patto di sindacato a fine febbraio) e la compagnia assicurativa Reale Mutua.