Mutuo e assicurazione vita - Le nuove regole su contratto di mutuo ipotecario e polizza vita ad esso collegata

Le nuove normative hanno introdotto regole stringenti per quanto attiene il mercato delle polizze assicurative sulla vita collegate alla stipula di un contratto di mutuo ipotecario.

In particolare:

  1. il "decreto liberalizzazioni" vieta alle banche di subordinare l'erogazione di un mutuo ipotecario alla stipula di un contratto di assicurazione vita. Devono essere sottoposti al cliente almeno due diversi preventivi, con prodotti di società assicurative che non facciano parte della stessa holding cui appartiene la banca che eroga il mutuo.
  2. Il cliente che non fosse soddisfatto delle proposte economiche così formulate, deve poter scegliere sul mercato la polizza più conveniente, fermo restando che essa deve garantire la copertura per le stesse tipologie di sinistro richieste dalla banca. Qualora l'aspirante mutuatario avesse già stipulato una polizza vita per esigenze personali, la Banca può valutare se tale copertura assicurativa è compatibile con il rimborso del mutuo richiesto in caso di sinistro, e può rifiutare la soluzione proposta. Anche le aziende offrono, spesso, coperture assicurative caso morte o invalidità per i propri dipendenti. Costoro possono presentare alla Banca mutuante i contratti relativi alle assicurazioni aziendali, ma spetta sempre alla Banca accettare o meno la soluzione prospettata, che risulta molto critica se solo la si inquadra in un possibile scenario di cambio di lavoro o di licenziamento, allorché vengono interrotti i versamenti del premio e la copertura assicurativa, conseguentemente, decade.
  3. Il decreto "Salva Italia" ha dichiarato illegittimo, perché considerato una pratica commerciale scorretta, il comportamento di quelle banche e intermediari finanziari i quali, ai fini della stipula di un contratto di mutuo, obblighino i propri clienti a sottoscrivere una polizza assicurativa erogata dal medesimo soggetto col quale il mutuo è stipulato. Gli intermediari assicurativi, ivi incluse le banche e altri intermediari finanziari, non possono ricoprire simultaneamente il ruolo di distributori di polizze e di beneficiari delle stesse; tale pratica viene crea un insanabile conflitto d'interesse penalizzante per i consumatori.
  4. Il cliente ha 10 giorni lavorativi dalla consegna del preventivo per individuare polizze che offrano costi più vantaggiosi a parità di copertura del rischio.
  5. Le imprese di assicurazione che commercializzano i contratti "vita" devono fornire sul proprio sito internet il servizio gratuito di rilascio del preventivo personalizzato.

7 maggio 2012 · Giovanni Napoletano

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  • Carla Benvenuto 21 ottobre 2012 at 08:24

    Si arricchisce di un nuovo capitolo la discussione in corso da mesi a più livelli sul legame tra mutui e polizze assicurative. E’ di qualche giorno fa un nuovo contributo, stavolta ad opera dell’Antitrust, che ha reso pubblico un documento, richiesto dal Governo, volto alla predisposizione anticipata del disegno di legge 2013 per il mercato e la concorrenza.

    A proposito di mutui e polizze, il Garante ricorda che l’articolo 21 del Codice del consumo è stato emendato dalla legge “Salva Italia”, che definisce come “pratica commerciale scorretta” l’azione di una banca che vincola la stipula di un contratto di mutuo alla sottoscrizione di una polizza vita da parte del cliente. La legge sulle liberalizzazioni ha successivamente introdotto l’obbligo di sottoporre al cliente almeno due preventivi di due differenti compagnie assicurative, non riconducibili alla banca erogante il finanziamento.

    Secondo il Garante, il processo di regolamentazione è lungi dal potersi ritenere concluso e sono necessari nuovi interventi. Gli istituti di credito dovranno informare espressamente il beneficiario del finanziamento della possibilità di ricercare sul mercato una polizza assicurativa, che dovrà essere accettata senza variare le condizioni offerte per l’erogazione del mutuo. Il cliente dovrà inoltre essere informato sulle caratteristiche del prodotto, sul costo del finanziamento con e senza polizza e sull’ammontare delle provvigioni percepite dall’intermediario. Tali informazioni dovranno riguardare qualsiasi tipo di polizza assicurativa a corredo del mutuo e quindi non limitarsi alle sole polizze vita, come avviene nell’ambito dell’attuale quadro normativo.

  • Simonetta Folliero 19 agosto 2012 at 15:40

    Sono state modificate di recente le norme che regolano l’abbinamento di una polizza assicurativa ai mutui casa da parte delle banche. Anche l’Isvap ha avviato un’indagine per verificare che le nuove disposizioni contro il conflitto di interessi degli istituti di credito siano rispettate. In quali casi la legge vieta di abbinare un’assicurazione al mutuo?

    Ci sono tre condizioni in cui la polizza non dev’essere sottoscritta:

    – quando diventi un ostacolo per la portabilità del mutuo;
    – quando rende meno chiara l’applicazione delle condizioni contrattuali ed economiche del finanziamento;
    – quando si verifica il conflitto di interessi della banca, che si pone contemporaneamente come venditrice e beneficiaria della polizza.

    In particolare, la banca non può:

    – obbligare il cliente a sottoscrivere un’assicurazione abbinata al mutuo, che sia erogata dalla banca stessa;
    – presentare tale polizza come obbligatoria o promuovere in modo ingannevole il suo prodotto assicurativo.

    Alla banca è concesso:

    – obbligare il cliente alla sottoscrizione della polizza, purché presso un altro intermediario finanziario;
    – promuovere l’assicurazione se è il cliente a farne esplicita e autonoma richiesta.

    Le sanzioni scatteranno immediatamente nel caso in cui venga accertata una scorretta pratica commerciale da parte degli istituti di credito, senza che sia necessario dimostrare l’influenza negativa nella decisione del cliente.

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