Il mutuo è poco trasparente » Condannato istituto di credito

Mutuo poco trasparente: il tribunale di Torino ha condannato una banca a restituire alla cliente le perdite di denaro accumulate dal derivato, più gli interessi, ritenendo nulla la sottoscrizione.

A volte può bastare una firma su un contratto bancario per finire intrappolati nei labirinti finanziari.

La cliente ed il contratto di mutuo poco chiaro

Una cliente della Banca Regionale Europea, desiderosa di ottenere un mutuo per l'acquisto della prima casa, è stata convinta a sottoscrivere anche un contratto derivato, strumento finanziario di garanzia il cui funzionamento è materia per esperti di mercati.

La vicenda risale al 2007, agli albori della crisi finanziaria dei mutui subprime.

La cliente dell'istituto di credito si rivolge allo sportello per ottenere un mutuo trentennale, a tasso variabile, dell'importo di 175 mila euro.

Su richiesta dell'istituto, la signora viene invitata a sottoscrivere un contratto di Interest Rate swap, a copertura del rischio connesso al rialzo del tasso di interessi del mutuo.

Questione di pesi. Secondo il meccanismo, le potenziali passività determinate dall'aumento smisurato del tasso variabile del mutuo, sarebbero state compensate dallo swap, garantito da un flusso attivo basato sul rapporto fra tasso fisso e tasso variabile.

A parte un primo periodo favorevole, il contratto ha causato alla cliente forti perdite: oltre 10 mila euro. Ma se il tasso di interesse crolla, è il cliente a dover versare la differenza alla banca, e l'ammontare delle perdite è direttamente proporzionale al livello di abbassamento del tasso.

Un contratto letale come una roulette russa.

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Stai leggendo Il mutuo è poco trasparente » Condannato istituto di credito Autore Giovanni Napoletano Articolo pubblicato il giorno 28 gennaio 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria tutela consumatori - conto corrente servizi bancari prodotti finanziari prestiti leasing mutui carte di credito e revolving Inserito nella sezione tutela consumatori del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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