Un esempio di mutuo a gestione autonoma

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Il capitale sarà rimborsato liberamente, in base alle disponibilità finanziarie del mutuatario. Le condizioni contrattuali di questo mutuo possono essere del tipo: “Il mutuo è concesso per una durata di 20 anni al tasso nominale annuo del 5%, variabile trimestralmente in funzione dell’andamento dell’Euribor + 1,5% di spread. Il mutuatario è tenuto al pagamento mensile dei soli interessi. Il capitale potrà essere rimborsato con quote non inferiori a € 2.582,28 e nel rispetto delle seguenti condizioni: almeno il 25% del capitale dovrà essere imborsato entro il 10° anno; almeno il 50% dovrà essere rimborsato entro il 15° anno; il rimanente 50% dovrà essere restituito entro il 20° anno”.

Facciamo ora un esempio comparativo fra un tradizionale mutuo a tasso variabile ed un mutuo a gestione autonoma, per evidenziarne i diversi meccanismi. Per comodità di esposizione si ipotizza che, nel periodo preso in esame, i tassi non abbiano subito variazioni.

Mutuo a tasso variabile ventennale, importo € 51.645,69, tasso 5%, rimborso mensile. In questo tipo di mutuo la rata, calcolata come descritto nell’apposito capitolo, sarà pari a € 340,84 . Dopo il pagamento della 108^ rata (9 anni), si sarà pagato complessivamente € 36.810,59 ed il debito residuo sarà pari a € 34.552,09.

Mutuo a gestione autonoma ventennale, importo € 51.645,69, tasso 5%, rimborso mensile. L’importo della rata mensile sarà pari a € 215,19, che è stato calcolato nel modo seguente: mutuo € 51.645,69, tasso applicato 5%, pari ad un interesse annuo di € 2.582,28 . L’interesse annuo è stato diviso per 12, al fine di ricavarne un importo della rata mensile (2.582,28:12=215,19). Dopo il pagamento della 108^ rata si sarà pagato complessivamente € 23.240,52 ed il debito residuo, se non si saranno fatti versamenti aggiuntivi a titolo di rimborso capitale, sarà sempre pari agli iniziali € 51.645,69.

A questo punto dovrebbero essere chiare le differenze tra i due mutui, ma proseguiamo nell’esempio per vedere sino in fondo il funzionamento del mutuo a gestione autonoma.

Ipotizziamo che al 9° anno il mutuatario abbia una disponibilità di € 15.49 3,71 e decida di restituirli alla Banca a titolo di parziale rimborso del capitale ottenuto a mutuo. Dopo aver restituito i € 15.493,71 il nuovo debito sarà pari € 36.151,98 e, quindi, la nuova rata da pagare sarà pari a € 150,63, il 5% di 36.151,98 diviso 12 mensilità.

19 Giugno 2013 · Piero Ciottoli

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Stai leggendo Un esempio di mutuo a gestione autonoma Autore Piero Ciottoli Articolo pubblicato il giorno 19 Giugno 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 2 Agosto 2017 Classificato nella categoria tipologie e tassi di interesse del mutuo Inserito nella sezione mutui per acquisto casa e affitti

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  • lotar54 6 Dicembre 2008 at 14:14

    chi mi sa dire quali banche hanno questo prodotto e se esso è rivolto anche alle imprese? gazie