Mutui, torna il fondo per sospendere il pagamento delle rate e arrivano multe per le banche che fanno difficoltà sulla surroga

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Multa alle banche che fanno difficoltà sulla surroga, ritorno del fondo per i mutui che consente di saltare le rate e abolizione, per legge, della commissione di massimo scoperto per chi va a rosso un solo mese. Le novità sono contenute nel testo del decreto anticrisi che sarà convertito entro il 28 gennaio e quindi saranno legge dai prossimi giorni.

Torna il fondo per i mutuatari in difficoltà – Il fondo di solidarietà era stato previsto nella scorsa finanziaria con l’obbiettivo di consentire ai mutuatari in difficoltà di poter saltare alcune rate. Un’opportunità, questa, riconosciuta anche a chi si trovava già in ritardo sui pagamenti. Non erano però mai state varate le norme di attuazione. Ora con le modifiche al decreto potrebbe essere davvero la volta buona, perchè il fondo è destinato ad essere finanziato anche dalle stesse banche, in tutti i casi in cui dovessero fare difficoltà per la surroga. Verrà multato, dunque, chi mette i bastoni tra le rute a chi vuol pagare rate più basse. Perchè il fondo veda la luce e si possano presentare le richieste, però, occorrerà attendere ancora un po’: il regolamento dovrà essere varato entro due mesi dalla conversione in legge del decreto. Per cui al più tardi entro la fine del mese di marzo si potrà avare a disposizione anche questo strumento.

Ostacolare la  portabilità potrà costare molto caro  – Il fondo, oltre ai 10 milioni di euro previsti dalla legge, sarà finanziato anche da tutte le banche che dovessero continuare ad avere comportamenti scorretti in materia di portabilità. La multa arriva dopo un anno dalle norme di legge che hanno stabilito che questa operazione deve essere completamente grauita per il cliente, dopo le circolari dell’Abi e quelle dei notai che hanno ribadito che la portabilità è costo zero. E a questo punto non adeguarsi può costare caro: si va infatti da una sanzione minima di 516 euro ad una massima di 25.822 euro. Somme che confluiranno, appunto, a finanziare il fondo per chi ha difficoltà a pagare le rate.

Niente massimo scoperto per chi è a rosso per pochi giorni – Mutui a parte, c’è anche un’altra buona notizia che riguarda chi si trova ad andare a rosso sul conto per questioni strettamente contingenti e per pochi, pochissimi giorni, come capita, ad esempio, quando il saldo della carta di credito è un po’ più alto del previsto e lo stipendio non è ancora stato accreditato. In questa e in situazioni analoghe, dunque, non si pagherà più la commissione di massimo scoperto, ossia la commissione calcolata sulla cifra massima di interessi da pagare alla banca ma applicata anche quando il rosso è solo di pochi giorni. Ora per chi non starà scoperto un periodo inferiore ai 30 giorni la commissione non c’è più anche se, ovviamente, sarà dovuto il pagamento degli interessi.

Via anche alle commissioni per la messa a disposione di fondi se questi non sono utilizzati – Grazie alle modifiche introdotte al decreto vengonmo cancellate anche tutte le clausole – comunque denominate – che prevedevano una commissione a favore della banca per la semplice messa a disposizione di  fondi a favore del cliente titolare di conto corrente, indipendentemente dall’effettivo prelevamento della somma. Lo stesso per le clausole che prevedevano una remunerazione all’istituto bancario indipendentemente dalla durata dell’utilizzo dei fondi. Le nuove norme sono imemdiatamente operative: alle banche l’onere di comunicare le novità ai clienti, ma le spese spariscono comunque dal momento dell’entrata in vigore della legge.

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22 Gennaio 2009 · Piero Ciottoli

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