Multe transfrontaliere » Al via le nuove disposizioni Ue

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Multe transfrontaliere - Le nuove norme comunitarie

Multe transfrontaliere: le disposizioni stabilite dalle norme Ue.

L'obiettivo delle norme appena approvate dal decreto legislativo 37/2014 è quello di agevolare lo scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale.

Disposizioni ue in materia di multe

Il provvedimento appena approvato intende agevolare lo scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale commesse da un veicolo immatricolato in uno Stato membro dell'Unione europea diverso da quello in cui è stata commessa l’infrazione, con l’obiettivo di assicurare un elevato livello di protezione a tutti gli utenti della strada.

La nuove disposizioni in materia di multe si applicano in caso di riscontro di:

  • eccesso di velocita';
  • mancato uso della cintura di sicurezza;
  • inosservanza del semaforo rosso;
  • guida in stato di ebbrezza;
  • guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti;
  • mancato uso del casco protettivo;
  • circolazione su una corsia vietata;
  • uso di telefono cellulare o di altri dispositivi di comunicazione durante la guida.

Considerazioni sul provvedimento inerente le multe transfrontaliere

L'approvazione del decreto permette le multe senza frontiere per i trasgressori più incalliti che circolano in Europa.

Il problema, però, è che una volta notificata la multa all'estero resta la questione da risolvere degli scarsi strumenti a disposizione dell'ordinamento per incidere su un conducente non disposto a fare ammenda.

Come accennato, sono otto le tipologie di violazioni che rientrano nel campo di applicazione della direttiva.

In dettaglio: eccesso di velocita', mancato uso della cintura di sicurezza, mancato arresto davanti a un semaforo rosso, guida in stato di ebbrezza, guida sotto l’influsso di sostanze stupefacenti, mancato uso del casco protettivo, utilizzo di una corsia vietata, uso indebito di cellulare o di altri dispositivi di comunicazione durante la guida.

La motorizzazione sarà il punto di contatto nazionale che dovrà garantire altri stati membri la consultazione dei dati nazionali di immatricolazione dei veicoli.

Gli organi di polizia dovranno trasmettere alla motorizzazione le richieste di dati relativi a veicoli immatricolati negli altri stati Ue.

31 Marzo 2014 · Andrea Ricciardi