Tutto sulla prescrizione e decadenza delle multe stradali

Ecco quali sono le cose fondamentali da conoscere, per l'automobilista, sulla prescrizione e decadenza delle multe stradali.

Sicuramente parlare di scadenza di una multa è una questione piuttosto generica e, da un punto di vista legale, anche impropria.

Infatti, le multe non scadono, ma scade, o meglio, si prescrive, il diritto dell'amministrazione a chiedere i soldi al responsabile dell'infrazione e/o al proprietario dell'auto.

Di fatto, comunque, si realizza in entrambe le ipotesi la liberazione dall'obbligo di dover pagare l'odiata contravvenzione.

Le multe per violazioni al codice della strada devono essere notificate e riscosse entro termini ben precisi, altrimenti il Comune (o il diverso soggetto che le ha emesse) perde il diritto di pretenderne il pagamento.

In generale, sono due i termini che si applicano alle multe.

Questi due diversi termini possono convivere sulla stessa multa, nel senso che il Comune deve rispettarli entrambi, se non vuole perdere il diritto di riscuotere la somma.

Si tratta del termine di decadenza di 90 giorni e del termine di prescrizione di 5 anni.

Che differenza c'è tra i due?

Mentre la decadenza è un termine che deve essere rispettato una sola volta, la prescrizione è sempre in agguato, nel senso che, quando eserciti il diritto sottoposto a prescrizione, questo termine non viene cancellato, ma semplicemente ricomincia daccapo e quindi devi stare attento a rispettarlo nuovamente la prossima volta.

Le cartelle esattoriali originate da multe sono sempre soggette a prescrizione.

Il termine di decadenza di 90 giorni, invece, si applica solo quando la multa deve essere notificata.

Dunque, quando la violazione non è immediatamente contestata al trasgressore) la multa deve essere notificata al proprietario entro 90 giorni dall'accertamento e si tratta di un termine di decadenza, che si applica una sola volta.

Cioè se è rispettato, può essere “dimenticato”.

Quindi per sapere se il termine di decadenza è stato rispettato, dobbiamo contare 90 giorni a partire dalla data di accertamento, che non sempre coincide con la data della violazione, ma spesso è successiva.

Invece, alle cartelle esattoriali originate da multe si applica sempre il termine di prescrizione di 5 anni.

In altre parole ci deve essere uno spazio vuoto di 5 anni durante i quali l'Agente della riscossione non deve aver compiuto alcuna attività (fermo auto, sollecito di pagamento, pignoramento).

Se tale termine scorre, la cartella si prescrive definitivamente e nulla il contribuente deve più pagare.

Se, invece, entro tale termine arriva un sollecito di pagamento, la prescrizione si interrompe e inizia a decorrere nuovamente da capo.

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