Doppio regime della notifica del verbale di multa per trasgressore ed obbligato in solido

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Il termine di 90 giorni per le notifiche dei verbali d’infrazione al codice della strada non è unico:  con la riforma è stata introdotta una variante. Riguarda la spedizione all’obbligato in solido, per la quale sono previsti 100 giorni.

In pratica, da sempre sono tenuti al pagamento sia il trasgressore sia l’intestatario del veicolo (se persona diversa) e quando il trasgressore viene fermato subito si notifica il verbale solo a lui, sul posto.  Per prassi, la spedizione al proprietario resta sospesa per i 60 giorni entro i quali il responsabile dell’infrazione ha diritto di pagare senza aggravi. Se il pagamento non avviene, si procede nei confronti del proprietario. In questo caso, il termine ultimo per notificare è aumentato a 100 giorni

28 Luglio 2010 · Giuseppe Pennuto

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  • giorgio angrisani 9 Agosto 2010 at 15:46

    La “notifica breve” delle multe, che è tra le tante novità della riforma del codice della strada (legge 120/10), si applicherà alle infrazioni commesse dal 14 agosto.

    Nella versione definitiva della tormentata riforma, i 150 giorni oggi a disposizione per le notifiche “standard” sono stati accorciati non a 60 giorni come stabilito inizialmente, ma a 90. Cioè com’era fino al 1989, quando si passò a 150 proprio per la difficoltà di rispettare i termini.

    Ciò nonostante restano i timori per eventuali aumenti dei costi di notifica (a carico del multato, ovviamente) imputabili alla necessità, per i Comuni, di accelerare la procedura di notifica.

    E’ molto probabile che si dovranno ridurre i tempi di funzionamento di misuratori di velocità e rilevatori di passaggio col rosso: l’inserimento dei dati nei sistemi informatici e la verifica sulle immagini necessaria per convalidare l’accertamento non possono essere delegati ai privati. E spesso sugli agenti gravano compiti impropri, legati a una miriade di funzioni che potrebbero essere svolte anche da uffici comunali.

    Ancora, una soluzione di cui si parla è non lasciare più il preavviso di infrazione sul parabrezza delle auto in sosta vietata (che non è obbligatorio, anzi il codice non lo prevede), perché con esso si danno al trasgressore 10-15 giorni per pagare senza che venga redatto e spedito il verbale, con i relativi costi (10-20 euro, di solito). Un vantaggio per il cittadino, ma ora se il pagamento non avviene il comune rischia di effettuare la spedizione fuori tempo massimo.

    Insomma, come dire “fatta la legge, trovato l’inganno”. E, come al solito, a danno dei cittadini …