Multe con le auto-civetta - un utente: "Così fanno soldi"

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Ancora bufera sullo scandalo semafori e sul caso multe in alcuni comuni della Valdinievole. Un lettore cerca di spiegarci i motivi del boom di contravvenzioni a Larciano: "Sono un abitante di questo Comune e conosco molto bene tutte le persone coinvolte nella vicenda, ma credo che non sia stata detta la verità. Innanzitutto il discorso delle tarature degli apparecchi è una cosa ininfluente nel discorso dei ‘famosì 600 mila euro, anche perché la postazione in località Biccimurri è tarata a 72km/h dove il limite è a 50km/h ed il giallo del semaforo in via Gramsci ha dei tempi accettabili anche perché tutti o quasi (me compreso) spesso si fermano col verde. Quello che dice il sindaco è totalmente falso.

Non conosco quasi nessun mio concittadino che abbia preso una multa in queste postazioni, sicuramente chi viene da fuori saranno i più tartassati, ma la cosa che il sindaco, l'amministrazione e il comando dei vigili urbani non dicono è che più del 50% dei soldi che provengono dalle multe sono frutto di automobili "civetta" (kangoo verde, bravo nera ecc.) che vengono messe fra i cassonetti della spazzatura ed altri luoghi adatti per fare cassa e per fregare le persone che già hanno i loro problemi.

Questa è l'unica verità dei famosi 600mila euro,io sono fortunato che non ho mai preso una multa. Questa amministrazione deve andare a casa, chi verrà dopo non farà tanto meglio di questi, anche perché in un Comune di 6000 abitanti con 55 dipendenti (15anni fa erano 20 meno e non era stato privatizzato ancora nulla o quasi) ce ne vuole di multe per pagare tutti gli stipendi".

26 settembre 2008 · Antonio Scognamiglio

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