Multe elevate tramite dispositivi autovelox » Conosci il tuo nemico: ecco tutti i trucchi per potersi difendere

Sempre più numerose sono le multe elevate, a danno degli automobilisti italiani, tramite i dispositivi di rilevamento della velocità detti autovelox: per potersi difendere, però, è bene conoscere i motivi di nullità della multa, come da disposizione di normativa vigente.

Sono milioni le contravvenzioni elevate ogni anno con il metodo degli autovelox: difendersi, però, non è così difficile come possa, in prima battuta, sembrare.

Molteplici, sono, infatti, le violazioni commesse dalla polizia municipale e stradale, le quali si riversano inesorabilmente in vizi formali o sostanziali, ma che di fatto comportano sempre la nullità delle multe.

Con questo utile articolo, dunque, vogliamo illustrare tutte le possibili le tutele e le possibili linee di difesa dell'automobilista multato per eccesso di velocità tramite dispositivi elettronici come autovelox e, anche, tutor autostradali.

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su multe elevate tramite dispositivi autovelox » conosci il tuo nemico: ecco tutti i trucchi per potersi difendere. Clicca qui.

Stai leggendo Multe elevate tramite dispositivi autovelox » Conosci il tuo nemico: ecco tutti i trucchi per potersi difendere Autore Gennaro Andele Articolo pubblicato il giorno 12 aprile 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 21 settembre 2017 Classificato nella categoria contenzioso ricorso opposizione al verbale di multa Inserito nella sezione Multe - accertamento infrazione e notifica del verbale del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Per un accesso rapido e anonimo puoi cliccare questo link. Ma puoi anche commentare o porre una domanda con le tue credenziali Facebook, Twitter, o Google+.




Cerca