Altre problematiche relative alle multe elevate ad autovetture aziendali

In tema di multe per violazione del codice della strada, decurtazione dei punti dalla patente, comunicazione dell'effettivo conducente e ricorso al giudice di pace, esistono altre problematiche, spesso affrontate, circa la responsabilità o meno relativa a chi guida un'auto aziendale.

Sovente capita che chi guida un'auto aziendale, per forza di cose, si veda elevare numerose multe.

Le stesse vengono, successivamente, notificate alla società che poi detrae al dipendente la sanzione dallo stipendio.

In questo caso, qualora il dipendente voglia impugnare il verbale autonomamente, ciò è possibile anche senza aspettare la notifica dall'ente accertatore.

È necessario, però, che l'azienda, responsabile in solido, trasmetta, anche con comunicazione interna, il verbale al conducente, il quale deve autodenunciarsi, dichiarando di aver preso visione del verbale e di essere l'effettivo responsabile, pena l'inammissibilità del ricorso.

Dal momento della comunicazione interna decorrono per lui i termini per impugnare il verbale.

Se il titolare della società, invece, trasmette il verbale di multa preso durante la guida dell'auto aziendale quando ormai sono decorsi i tempi per proporre ricorso, è bene sapere che gli stessi decorrono dalla data in cui al conducente viene trasmesso o notificato il verbale.

Le stesse considerazioni valgono nel caso di veicoli in leasing o in car sharing.

Se il proprietario, responsabile in solido, paga la sanzione pecuniaria, il conducente potrà comunque impugnare il verbale per vedersi annullare la sanzione accessoria della decurtazione dei punti della patente.

24 luglio 2014 · Giuseppe Pennuto

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