Mancata omologazione del tutor

Il Tutor ha, alla base, un difetto che si porta dietro sin da quando è stato applicato per la prima volta: sussiste, infatti, un problema di omologazione.

Ciò, perché, il decreto di approvazione e omologazione rilasciato dal ministero dei Trasporti non rispetta alcune regole specifiche.

Quali sono? Vediamole.

Il Regolamento del Codice della Strada chiarisce che l'omologazione dei prototipi è valida solo a nome del richiedente e non è trasmissibile ad altri soggetti.

E, invece, Autostrade per l'Italia, che utilizza il Tutor, ha trasferito l'omologazione del Tutor alla Società Autostrade Tech spa.

Questo vìola la normativa.

Pertanto, in un ipotetico ricorso contro la multa elevata dal tutor, da inviare al Giudice di pace competente per il luogo dov'è stata rilevata l'infrazione, potete motivare spiegando che con un decreto dirigenziale, la direzione generale per la sicurezza stradale del ministero dei Trasporti ha disposto il trasferimento della omologazione da Autostrade per l'Italia alla Società Autostrade Tech spa, facendo presente che quest’ultima è una persona giuridica diversa, autonoma e separata rispetto all'originario soggetto richiedente: Autostrade per l'Italia.

Il trasferimento di omologazione, come accennato, infatti, vìola un principio fondamentale: da un comportamento illegittimo non possono mai derivare effetti favorevoli per l'autore.

Insomma, Autostrade per l'Italia non può trarre vantaggi da quella violazione di legge: non può dare e incassare multe.

In questo senso si sono espresse anche due sentenze di due diversi Giudici di Pace: quello di Pozzuoli e quello di Fasano.

Le decisioni dei due magistrati, che hanno annullato multe da Tutor per un difetto di omologazione, sono, quindi, anche citabili nel ricorso.

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali
contatti


Cerca