Multa pagata in ritardo e ingiunzione di pagamento

Multa e possibile ricorso all'ingiunzione

Il 20/11/2010 ho preso una multa a Bologna. La ricevo a casa il 08/04/2010. Sono 84,80 euro e la pago il 14/07/2010. Questa mattina mi è arrivata un ingiunzione di 113,51 perché è stata pagata dopo i 60 giorni. Posso fare ricorso oppure la devo pagare ancora?

Pagare la multa anche con un solo giorno di ritardo è la stessa cosa che non pagare

Ci sarebbe da ricorrere senz'altro, dal momento che lei ha pagato la multa molto tempo prima di averla presa ... e quindi sembrerebbe iniqua l'ingiunzione.

Purtroppo, però, devo ritenere più realisticamente che al pagamento delle multe lei riservi la stessa scarsa attenzione con cui riporta una sequenza di 3 date in una riga e un quarto.

Il versamento va, naturalmente, effettuato poichè pagare la multa anche con un solo giorno di ritardo è la stessa cosa che non pagare. Il suggerimento è di recarsi presso l'ufficio contravvenzioni del comune di Bologna se vuole, contestualmente, fruire dello sgravio del precedente pagamento di 84,80 euro.

24 settembre 2012 · Chiara Nicolai

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su multa pagata in ritardo e ingiunzione di pagamento. Clicca qui.

Stai leggendo Multa pagata in ritardo e ingiunzione di pagamento Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 24 settembre 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 1 maggio 2017 Classificato nella categoria consigli e tutela del debitore - domande e risposte del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Per un accesso rapido e anonimo puoi cliccare questo link. Ma puoi anche commentare o porre una domanda con le tue credenziali Facebook, Twitter, o Google+.

  • marylin.21 5 dicembre 2014 at 11:17

    il debito è originato da omesso versamento di tasse, e sono più di 10 anni ormai; però fino al 2009 per qualche anno si è introdotto il custode giudiziario. Adesso il bene è pignorato. L’equitalia come si muoverà?

    • Annapaola Ferri 5 dicembre 2014 at 22:41

      Equitalia non ha altra opzione se non quella di vendere il bene all’asta ed incassare il ricavato da consegnare all’Agenzia delle Entrate.

  • marylin.21 5 dicembre 2014 at 10:31

    Dopo quanti anni Equitalia può procedere con il pignoramento dello stipendio e/o del libretto deposito banco poste italiane( se è un libretto pignorabile)? se tipo si ha un debito da più di 10 anni?

    Con un debito nei confronti di Equitalia è possibile effettuare un finanziamento per l’acquisto di elettrodomestici, cell ecc?

    • Annapaola Ferri 5 dicembre 2014 at 10:43

      A partire dalla data di notifica della cartella esattoriale, partono i termini di prescrizione che dipendono dalla natura del debito. Se, ad esempio, il debito è originato da omesso o insufficiente versamento di tasse, Equitalia ha 10 anni di tempo dare avvio all’azione esecutiva (pignoramento). Se la cartella esattoriale è stata originata da tributi locali o multe il termine di prescrizione è quinquennale. Attenzione però, un pignoramento anche infruttuoso o una comunicazione di intimazione al pagamento interrompe la prescrizione e la rinnova per un nuovo periodo sempre dipendente dalla natura del credito per cui Equitalia agisce.

      Non c’è alcun collegamento, per fortuna, fra gli archivi dei cattivi pagatori per l’accesso al credito al consumo (acquisto di elettrodomestici, cellulari, ecc.) e gli elenchi di debitori della Pubblica Amministrazione (quelli che vengono escussi da Equitalia).




Cerca