Indice del post la multa per violazione al cds: pagare o proporre ricorso

La prima possibilità' e' provvedere al pagamento dell'infrazione commessa (che e', tra l'altro, in misura ridotta) entro 30 gg dalla notifica, conservando poi le ricevute di pagamento per almeno 5 anni.  In taluni casi, pero', e' legittimo - in quanto consentito dalla legge- se non addirittura giusto, ricorrere. Il ricorso piu' semplice sarebbe un'istanza di autotutela da presentare all'organo che ha emesso la contravvenzione, ma e' sconsigliabile [ ... leggi tutto » ]

Il primo ricorso proponibile e' al Prefetto, da presentare tramite raccomandata A/R entro 60 gg alla Prefettura del luogo ove il fatto e' avvenuto oppure, con lo stesso mezzo o personalmente, presso l'organo accertatore. Il Prefetto si limita solitamente a chiedere all'agente che ha emesso la contravvenzione se conferma o meno la multa: pertanto, fuorche' pochissimi casi di palese ovvietà, di solito il ricorso viene rigettato. In tal caso, la multa raddoppia come quando si paga oltre 60 gg dalla notifica, poiche' non e' possibile chiedere alcuna sospensione. Si parla di raddoppio della multa impropriamente. Si dovrebbe dire entro [ ... leggi tutto » ]

Il ricorso migliore e' quello al Giudice di pace, sempre entro 30 gg dalla notifica dell'atto (per le violazioni commesse prima del6/10/2011 il termine per ricorrere contro il verbale presso il giudice di pace è di 60 giorni). Dev'essere presentato da colui a cui e' instestato il verbale, sia esso proprietario od utilizzatore, alla cancelleria dell'ufficio del giudice di pace del luogo dove il fatto e' avvenuto, esibendo l'atto dimostrativo od una dichiarazione, secondo le indicazioni della cancelleria stessa. (Se il verbale lo riceve il proprietario, non e' escluso che quest'ultimo, ovviamente in accordo con l'utilizzatore, faccia presentare ricorso [ ... leggi tutto » ]

Se si vuole sospendere il pagamento in attesa del giudizio, occorre che una richiesta in tal senso sia esplicitata nel ricorso stesso. Occorre ricordarsi che se la sospensione non fosse concessa e non si sia provveduto a pagare entro 60 gg, la multa "raddoppierà" e - in caso di esito negativo del ricorso - si dovra' comunque pagare il doppio. Per cui, e' indispensabile essere prudenti e informarsi tempestivamente dell'accettazione o meno della sospensione. E' difficile, comunque, che il giudice si pronunci sulla sospensione prima dei 60 giorni, pertanto, l'unico modo per evitare il rischio di pagare il doppio [ ... leggi tutto » ]

Contro i verbali inerenti le violazioni agli articolo 126 bis comma 2 e 180 comma 8, ovvero relativi alla mancata comunicazione di dati (tipicamente del conducente, a seguito della rilevazione di un'infrazione senza fermo immediato tramite, per esempio, un autovelox) o alla mancata presentazione di documenti (patente, certificato assicurazione, etc.) quando richiesti dall'organo accertatore a seguito di un controllo, e' possibile ricorrere autonomamente rispetto agli eventuali verbali precedenti. Il ministero dell'interno aveva stabilito, con circolare numero M/2413/28 del 14/2/07, che contro questi verbali, in deroga alla regola generale, si poteva procedere presentando il ricorso presso il giudice di pace [ ... leggi tutto » ]

Si ricorda che il verbale deve essere notificato entro 90 gg dalla data dell'identificazione del trasgressore (150 se l'infrazione e' stata commessa prima del 13/8/2010), momento che non e' detto corrisponda alla data dell'infrazione poiche', per svariati motivi, l'identificazione potrebbe essere successiva (ad esempio, un subitaneo trasferimento di residenza non ancora registrato potrebbe rendere necessaria una seconda notifica, ed il termine decorrerebbe nuovamente; oppure, se il destinatario della notifica potesse dimostrare la sua assenza di responsabilita', indicando il vero contravventore). Il conteggio, inoltre, non deve considerare la data di avvenuta consegna al destinatario (notifica) ma la data di consegna [ ... leggi tutto » ]

Una recente sentenza della Corte di Cassazione (n.1010/07 del 10/10/06) ha stabilito che l'individuazione del resistente - la parte CONTRO cui si fa ricorso - dev'essere fatta da chi presenta ricorso e non dalla cancelleria del giudice (come e' sempre stato, in forza a quanto dice la legge). Va individuato e specificato, in pratica, l'organo centrale - istituzionale- da cui dipende quello periferico che ha elevato la multa. Per esempio, se la multa e' stata emessa dalla Polizia stradale il ricorso va impostato contro il Ministero dell'Interno, se l'hanno emessa i Carabinieri si dovra' ricorrere contro il Ministero della [ ... leggi tutto » ]

2 agosto 2013 · Giuseppe Pennuto

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Stai leggendo Indice del post La multa per violazione al CdS: pagare o proporre ricorso Autore Giuseppe Pennuto Articolo pubblicato il giorno 2 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 29 maggio 2017 Classificato nella categoria contenzioso ricorso opposizione al verbale di multa Inserito nella sezione Multe - accertamento infrazione e notifica del verbale.

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