Multa per violazione del codice della strada – Quando può essere presentato il ricorso al verbale di multa

Il ricorso può essere, ad esempio, proposto nei seguenti casi:

  • i dati anagrafici del proprietario del veicolo non corrispondono a quelli della contravvenzione;
  • manca l'indicazione del luogo, giorno ed ora della commessa violazione;
  • manca l'indicazione dell'agente accertatore (anche solo attraverso il numero di matricola);
  • manca l'indicazione della norma violata;
  • notifica fuori termine, se la multa viene notificata trascorsi i 150 giorni dalla data dell'avvenuta infrazione.

Oltre a questi motivi "formali", si possono naturalmente far valere anche motivi sostanziali:

  • mancanza di un segnale;
  • fatto svoltosi diversamente da quanto descritto;
  • errore nella lettura della targa in quanto il veicolo in quel momento si trovava in tutt'altro luogo (eventualmente allegando dichiarazioni di testimoni od indicando altre prove).

E' bene però sapere che la descrizione dei fatti risultante dal verbale è protetta dalla fiducia preferenziale" che le norme stabiliscono a favore degli atti compilati da pubblici ufficiali.

Per fare una domanda sul ricorso al Prefetto, su multe e ricorsi in genere e su cartelle esattoriali originate da multe clicca qui.

19 luglio 2013 · Giuseppe Pennuto

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  • angelo pisani 15 gennaio 2010 at 14:22

    Multe, il ricorso al prefetto contro il verbale “stoppa” l’esecuzione della cartella esattoriale

    Il trasgressore segna un punto contro la sanzione amministrativa. Il ricorso al prefetto contro il verbale di contestazione impedisce alla cartella di iniziare l’esecuzione esattoriale.

    E se il giudice qualifica la domanda del responsabile della violazione come opposizione all’ordinanza-ingiunzione, anche se l’opponente ha fatto valere motivi riconducibili all’articolo 615 del Codice di procedura civile, la sentenza è impugnabile con il ricorso per cassazione e non con l’appello. Lo ribadisce la Suprema corte con la sentenza 26173/09.

    Il caso

    Solo l’accoglimento del ricorso contro il verbale fa scattare l’annullamento dell’accertamento, osserva il giudice di prime cure. E il via libera del prefetto è tutt’altro che scontato.

    Ma ciò non basta per rigettare l’opposizione proposta dal trasgressore, che si è già rivolto all’ufficio del Governo, contro la cartella esattoriale. Fin quando il rappresentante dell’Esecutivo nella Provincia non si pronuncia, l’ufficio non ha titolo per emettere la cartella esattoriale ed esigere il pagamento.

    La Suprema corte, dunque, decide nel merito e accoglie la domanda originaria del trasgressore. Come può agire il responsabile della violazione? Nella specie l’automobilista indisciplinato contesta l’illegittimità dell’iscrizione a ruolo per mancanza del titolo: il rimedio è l’opposizione all’esecuzione ex articolo 615 Codice di procedura civile.

    Il giudice di pace, invece, applica il rito di cui alla legge 689/81, qualificando la domanda come opposizione all’ordinanza-ingiunzione, che si configura ad esempio quando il verbale non è stato notificato (l’opposizione agli atti esecutivi riguarda invece i vizi della cartella).

    In questo caso vale il principio dell’apparenza: il mezzo d’impugnazione esperibile va identificato con riferimento alla valutazione del giudice, al di là della sua esattezza.




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