Multa per grattino sosta scaduto » Stop dal Ministero dei Trasporti

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A parere del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sostare troppo a lungo in un parcheggio a pagamento, con conseguente scadenza del ticket (grattino), non può essere motivo di multa.

La multa per aver superato l’orario indicato sul grattino è nulla. Secondo il ministero dei Trasporti, infatti, può essere chiesta solo la differenza tra i due importi e non l’attuale sanzione amministrativa di 25 euro. Vediamo i dettagli.

I presunti trasgressori stanno preparando migliaia di ricorsi per le sanzioni comminatagli per sosta prolungata sulle strisce blu: ogni multa elevata per grattino scaduto è, ormai, considerata inesistente, dal Ministero dei trasporti.

Le multe comminate per divieto di sosta per aver sforato l’orario indicato sul ticket sono nulle. Va pagata solo la differenza tra i due importi e non i 25 euro attualmente elevati come sanzione.

Infatti, come accennato, secondo un recente parere del Ministero del Ministero dei Trasporti, l’omesso pagamento delle ulteriori somme dovute per aver sforato l’orario non è una violazione delle norme del codice della strada ma un semplice inadempimento contrattuale eventualmente da perseguire in altri modi.

Spiega la nota del Ministero che rimangono validi solo due i casi citati dal codice della strada.

Ovvero, nei luoghi ove la sosta è permessa per un tempo limitato è fatto obbligo ai conducenti di segnalare in modo chiaramente visibile l’orario in cui la sosta ha avuto inizio.

Inoltre, ove esiste il dispositivo di controllo della durata della sosta è fatto obbligo di porlo in funzione.

Pertanto, l’unica ragione per prendersi una multa è quella di non aver pagato la tariffa del parcheggio e non aver esposto la ricevuta sul cruscotto, ma non quella di aver lasciato la vettura oltre l’orario consentito.

In arrivo valanghe di ricorsi.

11 Marzo 2014 · Gennaro Andele

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