Indice del post multa e comunicazione dati conducente » la grande trappola del cds

C’è una disgraziata norma nel Codice della Strada che sta combinando guai catastrofici agli automobilisti. Nessuno vuole rivelarli e tanti fanno finta di non saperne niente. A partire da quei Comuni che ne traggono vergognosi vantaggi economici. Si tratta dell'articolo 126 bis. L’art 126 bis, comma due, del Codice della Strada, recita testualmente: Il proprietario del veicolo, ovvero altro obbligato in solido ai sensi dell'articolo 196, deve fornire all'organo di polizia che procede, entro sessanta giorni dalla data di notifica del verbale di contestazione, i dati personali e della patente del conducente al momento della commessa violazione. Se il [ ... leggi tutto » ]

Come abbiamo visto, quando si riceve la notifica di una multa, è facile cadere in uno dei più insidiosi tranelli che la legge abbia mai architettato per gli automobilisti: quello del famoso invito a comunicare i dati di chi era alla guida del mezzo al momento dell'infrazione. Questo articolo del Cds è diventato uno strumento diabolico in mano a diversi Comuni che lo usano per sistemare i bilanci sempre più disastrati. E non si parla di milioni di euro, bensì, giudicare dal numero di verbali elevati ogni anni dalle amministrazioni locali, di diversi miliardi. Una cifra paurosa. L'onere della [ ... leggi tutto » ]

A seguito della contestazione non immediata di una violazione che comporti la decurtazione di punti della patente, con contestuale invito a comunicare i dati della persona fisica del conducente, quindi, si potranno verificare varie ipotesi di comportamento da parte del proprietario del veicolo: Il proprietario dell'auto non comunica i dati del conducente; in forza della sentenza della Corte costituzionale numero 27/2005 non si procederà a decurtazione di punti ma si applicherà al proprietario la sanzione di cui all'articolo 126 bis, numero 2. Il proprietario comunica i dati del conducente: non si procederà ad applicazione di alcuna sanzione a carico [ ... leggi tutto » ]

Oggi sono oltre 80 le infrazioni che comportano la sottrazione di punti. E quindi l’autodenuncia con i dati della patente. Oppure la mega-sanzione. Che, dagli iniziali 250 euro, con l’aggiornamento biennale del 5,4% scattato a gennaio, è oggi salita a 284. Ai quali va aggiunta una perfida cresta, giustificata come “spese di spedizione”, che in alcuni casi sfiora i 20 euro. Morale, dimenticare in buona fede di riempire il modulo costa un botto. Ma i Comuni, ci sperano, anzi ci contano e arrivano a fare carte false pur di incassare quella cifra. Arrivano perfino a dichiarare il falso: per [ ... leggi tutto » ]

La Corte di Cassazione ha ribadito che il compito di accertare le generalità di chi guida cade sulle Forze dell'Ordine. Ma il dettato è rimasto lettera morta nell'art 126 bis. Quale soluzione adottare quindi? Consideriamo sempre il proprietario come autore dell'infrazione che comporta la decurtazione dei punti. In questo modo la sanzione pecuniaria supplementare verrebbe meno. Se invece il proprietario persona fisica non è autore della violazione, avrà comunque la facoltà di difendersi, portando le prove di chi era alla guida (entro 60 giorni come accade ora). Se invece il veicolo è intestato a una società, questa ha l’obbligo [ ... leggi tutto » ]

28 giugno 2013 · Marzia Ciunfrini

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Approfondimenti e integrazioni dal blog

Comunicazione dati conducente - non obbligatoria se la multa è notificata oltre il termine dei 90 giorni
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Patente a punti » Quando non c'è obbligo di comunicare i dati del conducente
In tema di patente a punti, non sussiste l'obbligo di comunicare i dati del conducente per chi ha effettuato il ricorso alla multa principale. Segnaliamo una nuova significativa sentenza in materia di patente a punti ed obbligo di comunicare i dati del conducente, secondo la quale chi impugna il verbale ...
Patente a punti » Avviso di comunicazione dati del conducente: l'impugnazione del verbale non basta al proprietario del veicolo per evitare la sanzione
Avviso di comunicazione dati patente del conducente: impugnare il verbale non basta. L'obbligo, posto a carico del proprietario del veicolo, di comunicare i dati del conducente che ha commesso la violazione del Codice della Strada costituisce un distinto obbligo, sanzionato autonomamente, che nasce dalla richiesta avanzata dall'Amministrazione ove sia contestata ...
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Decurtazione punti patente - Il ricorso avverso la violazione principale non esenta dall'obbligo di comunicare i dati del conducente
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Spunti di discussione dal forum

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Fermo amministrativo al trasgressore o all’obbligato in solido?
Ho ricevuto al rientro dalle vacanze un preavviso di fermo amministrativo per il mio motoveicolo, conseguente ad una multa non pagata. Tuttavia l'infrazione fu in effetti da me commessa ma alla guida di una vettura intestata ad un conoscente; dopo che la sanzione è stata notificata a costui, ho dichiarato…
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Vorrei un parere sulla fattibilità di un ricorso contro una multa: in data 21 ottobre ho ricevuto un verbale di accertamento datato 14 ottobre relativo all'accertamento, effettuato da un vigile il 2 ottobre, di una multa per una infrazione per eccesso di velocità rilevata dall'autovelox il 23 maggio. Tra quello…

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Stai leggendo Indice del post Multa e comunicazione dati conducente » La grande trappola del Cds Autore Marzia Ciunfrini Articolo pubblicato il giorno 28 giugno 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 1 maggio 2017 Classificato nella categoria contenzioso ricorso opposizione al verbale di multa Inserito nella sezione Multe - accertamento infrazione e notifica del verbale.

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