Per poter sospendere la fornitura del gas in caso di morosità è necessaria la notifica al cliente di una diffida ad adempiere

In questo ginepraio, tuttavia, continuano a valere le regole generali del codice civile. In particolare, il presupposto generale per poter sospendere il servizio è la diffida inviata dal venditore al cliente finale in difetto con i pagamenti, con raccomandata A/R; nonché, per risolvere il contratto venditore/cliente, l'inadempimento di notevole importanza e il mancato pagamento delle bollette scadute entro 30 giorni dalla sospensione della fornitura effettuata dal distributore.

Infatti, nel caso di mancato o parziale pagamento alla scadenza della bolletta, il venditore deve costituire in mora il cliente finale con diffida legale indicando un termine per il pagamento pari ad almeno 10 giorni solari dalla data di ricezione della stessa. In caso di perdurare dell'esposizione debitoria, la fornitura potrà poi essere sospesa, in seguito ad attivazione della procedura di default, a partire dal 30.mo giorno successivo alla data di scadenza della bolletta ed in ogni caso non prima che sia decorso il termine per il pagamento indicato in diffida.

Qualora il cliente finale non adempia a sanare la situazione di morosità entro 30 giorni dalla sospensione effettuata dal distributore, il contratto venditore/cliente si intenderà automaticamente risolto. Per gli interventi di sospensione/interruzione e di eventuale successiva riattivazione della fornitura saranno addebitati, al cliente finale, i costi sostenuti secondo il listino prezzi del distributore.

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