Cosa accade quando il cliente della fornitura di gas diventa moroso - La procedura di default

Ma, vediamo cosa succede quando un cliente finale diventa moroso. In sintesi, il meccanismo prevede che, qualora il cliente finale non adempia al pagamento delle bollette del gas scadute, il venditore possa chiedere al distributore di sospendere la fornitura, attivando la procedura definita "di default", in base alle clausole previste nel contratto distributore/venditore.

In questo modo il venditore evita di veder aumentare il proprio credito nei confronti di un debitore insolvente che continua ad utilizzare il gas. Fino a quando il distributore non disattiva l'alimentazione del gas al contatore, in pratica fino a quando il gas continua ad essere erogato al cliente debitore, è il distributore del servizio a doverne sopportare i costi.

Ed allora il distributore (ad esempio Italgas) si presenta inesorabilmente a casa del cliente finale per disattivare l'alimentazione a valle del contatore (punto di riconsegna), oppure, in assenza del cliente (o se quest'ultimo nega al distributore l'accesso alla propria abitazione) per provvedere dall'esterno dell'edificio a tagliare fisicamente le tubazioni in corrispondenza della derivazione (che viene occlusa) attraverso la quale affluisce il gas al contatore del cliente debitore. Quando ciò non sia possibile (spesso per accedere alle tubazioni esterne è necessario occupare suolo pubblico o privato dove sistemare le piattaforme aeree e/o i costi dell'intervento risultano economicamente non convenienti) il distributore deve agire in giudizio nei confronti del cliente finale moroso per ottenere l'esecuzione coattiva della disalimentazione e la restituzione del contatore.

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