Minacce dagli esattori di recupero crediti - Si tratta di estorsione anche se la pretesa è dovuta

Vale la pena, innanzitutto, di ribadire i confini tra le fattispecie ex articoli 629 e 393 Cp:  a differenziarle è l'elemento intenzionale, non la materialità del fatto (che può essere identica); vale a dire che si configura senz'altro l'estorsione quando l'agente è consapevole che ciò che pretende non gli è dovuto.

Ma la fattispecie più lieve dell'esercizio arbitrario va esclusa anche quando la coartazione della volontà altrui risulta di per sé un'ingiustizia perché l'intimidazione ha una forza tale da andare oltre ogni ragionevole intento di far valere un proprio (preteso) diritto (Cassazione 33741/10, arretrato 12 ottobre 2010; 35610/07; 19124/07; 47972/04).

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Stai leggendo Minacce dagli esattori di recupero crediti - Si tratta di estorsione anche se la pretesa è dovuta Autore Paolo Rastelli Articolo pubblicato il giorno 30 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 16 marzo 2017 Classificato nella categoria privacy e dignità debitore Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore.

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