Mi è arrivata una cartella esattoriale e non ho pagato quanto mi si chiedeva. Cosa può accadermi adesso?

Mi è arrivata una cartella esattoriale e non ho pagato quanto mi si chiedeva. Cosa può accadermi adesso?

Rispondetemi che sono molto preoccupata. Grazie

Rosina Sparanise, Afragola (NA)

Se la pretesa contenuta nella cartella di pagamento è esatta, è giusto che il cittadino paghi. È una questione di onestà, anche verso chi le tasse le paga spontaneamente. Nel caso in cui i termini, previsti dalla legge, scadano senza che l'Agente della riscossione abbia ricevuto dall'ente impositore un provvedimento di annullamento (sgravio) o di sospensione del debito, e anche nel caso di mancata concessione della rateazione del debito, Equitalia ha l'obbligo, per legge, di iniziare le procedure di riscossione sui beni, con l'aggravio delle ulteriori spese.

A seconda dei beni rilevati presso l'anagrafe tributaria, si può procedere con: fermo amministrativo di autoveicoli e motoveicoli, ipoteca, pignoramento immobiliare, pignoramento mobiliare, pignoramento dei crediti verso terzi. Le azioni di recupero sono attivate in funzione dell'entità del credito e della situazione patrimoniale e reddituale del debitore. Tutte le azioni sono precedute da un sollecito di pagamento.

Per porre una domanda sulla notifica, il pagamento e la dilazione della cartella esattoriale; sul pignoramento esattoriale, il fermo amministrativo e l'iscrizione ipotecaria; e su qualsiasi argomento correlato all'articolo, clicca qui.

3 settembre 2008 · Paolo Rastelli

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Stai leggendo Mi è arrivata una cartella esattoriale e non ho pagato quanto mi si chiedeva. Cosa può accadermi adesso? Autore Paolo Rastelli Articolo pubblicato il giorno 3 settembre 2008 Ultima modifica effettuata il giorno 19 settembre 2017 Classificato nella categoria cartelle esattoriali - domande e risposte del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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  • c0cc0bill 18 ottobre 2008 at 20:29

    Salve, vi scrivo per un consiglio.
    Sono un cittadino Italiano che ha vissuto nella Repubblica d’Irlanda per 7 anni ed ora mi trovo in una situazione in cui il mio stipendio non puo’ sostenere i ripagamenti delle mie carte di credito Irlandesi ed in piu’ di un prestito che avevo preso con la Tesco Irlanda.
    Vorrei sapere quali sono gli sgravi a cui vado in contro qualora decidessi di non pagare piu’ i miei creditori Irlandesi.
    Premetto che ho lasciato la Repubblica Irlandese da piu’ di un anno e non vivo piu’ la.
    Secondo voi, possono i creditori Irlandesi vendere i miei debiti ad altre compagnie Italiane e non, che poi mi verranno a cercare per ripagare il danno fatto?
    Grazie mille per il consiglio.

    Commento di Simone | Sabato, 18 Ottobre 2008

    La cessione dei tuoi crediti a società di recupero italiane è una possibilità concreta.

    I problemi a cui vai incontro dipendono dai beni mobili ed immobili nelle tue disponibilità.

  • Simone 18 ottobre 2008 at 18:30

    Salve, vi scrivo per un consiglio.
    Sono un cittadino Italiano che ha vissuto nella Repubblica d’Irlanda per 7 anni ed ora mi trovo in una situazione in cui il mio stipendio non puo’ sostenere i ripagamenti delle mie carte di credito Irlandesi ed in piu’ di un prestito che avevo preso con la Tesco Irlanda.
    Vorrei sapere quali sono gli sgravi a cui vado in contro qualora decidessi di non pagare piu’ i miei creditori Irlandesi.
    Premetto che ho lasciato la Repubblica Irlandese da piu’ di un anno e non vivo piu’ la.
    Secondo voi, possono i creditori Irlandesi vendere i miei debiti ad altre compagnie Italiane e non, che poi mi verranno a cercare per ripagare il danno fatto?
    Grazie mille per il consiglio.

  • karalis 25 settembre 2008 at 15:08

    @ Matteo

    Non si tratta per fortuna di cartelle esattoriali, ma di semplici richieste di una società di recupero crediti.

    Vista la situazione ti consiglio innanzitutto di comunicare. in forma scritta, alla società di recupero che:
    a) non sei al momento in condizione di poter far fronte alla remissione del debito;
    b) contatterai tu la società per un accordo a saldo e stralcio se e quando le condizioni economiche dovessero mutare;
    c) devono astenersi da minacce e molestie telefoniche.

    Per lo scenario futuro, e cioè di quello a cui vai incontro non pagando quanto devi, più che la convivenza e lo stato civile interesserebbe sapere se hai beni immobili e/o uno stipendio.

    Di certo non potrai accedere a futuri finanziamenti essendo sicuramente iscritto negli elenchi dei cattivi pagatori.

    Se lavori come dipendente, potrai vederti pignorato il quinto dello stipendio.

    La possibilità di una azione esecutiva tipo pignoramento e vendita all’asta di beni immobili la escluderei. Dubito che si trovi un giudice che per 2500 euro emetta un decreto ingiuntivo in tal senso.

  • matteo alfinito 25 settembre 2008 at 14:31

    salve.sono il sig.alf matteo-ho avuto dei problemi con due carte di credito,alcuni anni fa,oltre cinque,di cui una stò ri
    pagando con delle cambiali mensili,ma l’altra pur volendo,ho
    difficoltà nel pagare un’altra rata mensile.L’agenzia di recup
    ero credito,mi ha tartassato di chiamate,e richieste nel dover ripagare il mio debito,che attualmente mi disse che si
    è accumulato ad una somma di 2500 euro,che se non pago si radd
    oppia,e che mi fa venire a casa,il pignoramento dei beni.da premettere che in questa situazione mi ci son trovato non per mia volontà,e me la sono trascinata nel tempo.a vostro parere
    che possibilità ho se ce ne sono,di poterne uscire fuori?aggiungo tra l’altro che sono convivente,non sposato.
    attendo con ansia un vostro consiglio.grazie.alf.matteo

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