Matrimonio e patrimonio » Comunione convenzionale


Indice dei contenuti dell'articolo

Una via di mezzo fra comunione legale e separazione dei beni è costituita dalla comunione convenzionale. Con essa i coniugi stabiliscono, sempre con atto pubblico, di mettere in comune soltanto alcuni beni, fra i quali, però, non possono essere compresi i beni di cui essi erano proprietari o titolari di altro diritto reale (per es. usufrutto) prima del matrimonio, i beni occorrenti all’esercizio della professione (con la sola esclusione di quelli destinati alla conduzione di un’azienda facente parte della comunione), quelli ottenuti a titolo di risarcimento del danno e la pensione attinente alla perdita totale o parziale della capacità lavorativa.

Nel dar vita al regime di comunione convenzionale i coniugi, oltre ad enunciare in modo concreto il contenuto dei patti con i quali intendono regolare questa situazione, non possono, in ordine ai beni che formerebbero oggetto della comunione legale, derogare alle norme relative all’amministrazione e all’uguaglianza delle quote.

I beni della comunione convenzionale rispondono delle obbligazioni contratte da uno dei coniugi prima del matrimonio, limitatamente al valore dei beni di proprietà del coniuge stesso prima del matrimonio che sono entrati a far parte della comunione convenzionale.

12 Settembre 2013 · Carla Benvenuto

Indice dei contenuti dell'articolo


Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su matrimonio e patrimonio » comunione convenzionale. Clicca qui.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)