Beni compresi nella comunione legale

  1. gli acquisti compiuti dai due coniugi insieme o separatamente durante il matrimonio, ad esclusione di quelli relativi ai beni personali;
  2. i frutti dei beni propri di ciascuno dei coniugi, percepiti e non consumati allo scioglimento della comunione : per es. risparmi depositati su libretti e conti correnti bancari e postali, canoni di locazione.
  3. i proventi dell'attività separata di ciascuno dei coniugi se, allo scioglimento della comunione, non siano stati consumati: per es. stipendi, pensioni, redditi professionali; rientra fra questi la cosiddetta indennità di accompagnamento (Cass. 27/4/2005, numero 8758); da ciò deriva che un coniuge non può vantare alcun diritto sulle somme attinte dall'altro dai proventi della sua attività (nel caso di specie artigianale) e consumati in regime di comunione legale (Cass. 16/7/2004, numero 13164).
  4. le aziende gestite da entrambi i coniugi e costituite dopo il matrimonio

Se si tratta di aziende appartenenti ad uno dei coniugi anteriormente al matrimonio ma gestite da entrambi, la comunione riguarda solo gli utili e gli incrementi.

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