Alain de benoist conferma di essere uno dei più acuti osservatori di questa modernità liquida, per usare un'espressione di zygmunt bauman, che sta disancorandosi dalle solide basi di valori e di ragionevolezza del passato

  • Nello 3 ottobre 2008 at 16:32

    Alain De Benoist conferma di essere uno dei più acuti osservatori di questa modernità "liquida", per usare un'espressione di Zygmunt Bauman, che sta disancorandosi dalle solide basi di valori e di ragionevolezza del passato. Stiamo devastando non solo noi stessi, ma anche, soprattutto la terra, con questa misera, forsennata ricerca patologica del profitto a qualsiasi costo. Siamo diventati una massa di nevrotici, sprechiamo gran parte della nostra vita per lavorare, in modo da guadagnare sempre più soldi per acquistare sempre più oggetti di cui, spesso, non sappiamo che farcene. Stiamo depredando la terra, con tutta l'irresponsabilità possibile, di tutti i suoi frutti, evitando accuratamente di interrogarci sulle conseguenze di questo nostro ottuso agire. Stiamo mettendo in atto un vero e proprio "scempio del mondo", per dirla con Johann Huizinga, del quale presto, prestissimo, dovremo rispondere.

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