Usura - Reato penale

Bisogna premettere che il reato di usura, sia nella fattispecie di usura "oggettiva" che in quella "soggettiva" , a differenza della maggior parte dei reati non si configura per l'esistenza o meno di un fatto (naturale) causato, dolosamente o colpevolmente, da una persona (reo), ma si concretizza semplicemente con l'instaurarsi tra le parti di un rapporto (giuridico) sinallagmatico (un accordo che prevede obbligazioni reciproche).

Il comportamento penalmente e civilisticamente sanzionato infatti consiste, in ogni caso, nel "farsi dare o promettere ... in corrispettivo di una prestazione di denaro interessi usurari", cioè nell'aver incassato/preteso interessi superiori al limite di legge o che risultino comunque sproporzionati (rispetto al capitale), quando chi li ha dati o promessi si trova in condizioni di difficoltà economica o finanziaria.

E' fuori discussione che le parti di un contratto usurario non debbano necessariamente essere persone fisiche, ma possano benissimo essere anche persone giuridiche: banca o finanziaria, come soggetto che si fa "dare o promettere la prestazione usuraria" (danaro o altra utilità) da un lato, e impresa societaria o ente (pubblico o privato), che "consegna o promette di dare interessi usurari" dall'altro lato del rapporto sinallagmatico usurario .

L'usura è infatti un "reato contratto", non un "reato in contratto" , ciò significa che l'usura non è un reato che si commette "attraverso" un contratto di per sé lecito, come ad esempio una truffa; il reato di usura esiste in quanto esiste il contratto usurario: la legge, sia penale che civile, punisce il fatto (giuridico) della conclusione del contratto con cui si chiedono interessi (globali) usurari, cioè interessi che, considerate anche le commissioni e le spese, siano complessivamente superiori al tasso limite oppure inferiori, ma sproporzionati; la legge non punisce il fatto (naturale) che qualcuno chieda, con un contratto (lecito), degli interessi illeciti (usurari).

Ciò significa che il reato e l'illecito civile, si commettono già con la stipula del contratto (e proseguono poi con la successiva evoluzione del rapporto ), non dipendono dall'azione di una o più persone determinate, come ad esempio, nella truffa dove, stipulato un regolare accordo preliminare, si consegnano i soldi per l'acquisto della fontana di Trevi (se però il venditore non è consapevole che si tratta di un bene demaniale, il reato logicamente non esiste).

Nell'usura invece, accertata l'esistenza dell'accordo (contratto) di finanziamento e accertato il tasso usurario, sono accertati sia il fatto penalmente rilevante (il reato) che l'illecito civile, anche se colui che sottoscrive il contratto, per conto dell'istituto di credito, non è consapevole che il tasso globale concordato è usuraio; l'accertamento degli eventuali colpevoli sarà oggetto di un'indagine ulteriore, di competenza (questa si) esclusivamente penale.

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Commenti e domande

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  • katscarp 12 febbraio 2010 at 14:45

    Anch’io sono vittima dell’usura bancaria e la cosa più sconvolgente è che la Magistratura, che dovrebbe difendermi, si limita invece ad archiviare ogni mia denuncia. In Italia è questa la (in)giustizia!!!

  • giugiu 25 gennaio 2010 at 22:46

    posso dirvi solamente che bisogna avere forza coraggio e dignita’per continuare a lottare per far vincere la legalita’la solidarieta’ e’ l’aiuto in un momento di bisogno per non sentirsi soli e abbandonati nella propria dignita’.facciamo funzionare le istituzioni per il grande bisogno di famiglie ed imprese ricominciando a far partire l’economia nazionale le banche diano piu’ facilmente l’accesso al credito e non rompano le p….i politici studino per bene la ripartita della nostra economia senza scherzi o sara’ la fine.uniamoci tutti insieme per far si’ che si riparti alla grande…..grazie…..

  • GIUSEPPE 27 giugno 2009 at 14:34

    PIACERE MI CHIAMO GIUSEPPE , IO STO CERCANDO DI AVERE UN PRESTITO,ASPETTO UNA VOSTRA RISPOSTA TRAMITE EMAIL.

    • weblog admin 27 giugno 2009 at 17:08

      Giuseppe, noi non concediamo prestiti.

  • pia dimaggio 21 giugno 2009 at 19:43

    ma spiegatemi come mai lo stato invece di tutelare noi cittadini continua unesorabilmente a tutelare solo gli interessi delle banche a cominciare dalla banca d’ italia che d’italia non ha proprio nulla e’ solo una spa di banche private ! Quindi e’ come se Riina controlla la procura ! Ovvero il controllo effettuato dal controllato ! Sbaglio ? Ma gia’ chi tocca le banche e la riserva frazionaria e anatocismo muore ! Vedi l’ex questore di Genova che aveva portato in giudizio la Banca d’italia ! Ma perche’ non ci riprendiamo la sovranita’ monetaria ? Grazie Mariapia

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