L'unica soluzione per evitare il pignoramento difatti è che Lei emetta la fattura, per esempio, alle otto della mattina, la consegni immediatamente in amministrazione e Le venga liquidata subito con un assegno

Un legale di un mio creditore mi ha notificato il pignoramento presso terzi ovvero l'azienda ove potrei maturare delle provvigioni cosa devo fare per difendermi da un azione così meschina ?

Qual è l'importo max delle provv.ni che un creditore può pignorare? ma soprattutto cosa posso inventarmi per evitare ciò considerando che non ho soldi e il lavoro va male ma è molto imbarazzante che la mia azienda venga a conoscenza di una mia pendenza economica con terzi

Non c'è limite in questo caso al pignoramento delle fatture. E' anche vero però che il pignoramento in questi casi è difficilissimo.

Parli apertamente con l'azienda con la quale collabora: l'unica soluzione per evitare il pignoramento difatti è che Lei emetta la fattura, per esempio, alle otto della mattina, la consegni immediatamente in amministrazione e Le venga liquidata subito con un assegno.

Lei potrà scambiare l'assegno direttamente presso la banca emittente. In questo modo il creditore non ha il tempo materiale per fare alcunchè.

Altrimenti, può sempre cercare un accordo con il Suo creditore per il rientro dal Suo debito.

Per fare una domanda sul come difendersi dalle società di recupero crediti e dagli agenti esattoriali, sui debiti in generale e su tutti gli argomenti correlati clicca qui.

21 marzo 2010 · Tullio Solinas

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su l'unica soluzione per evitare il pignoramento difatti è che lei emetta la fattura, per esempio, alle otto della mattina, la consegni immediatamente in amministrazione e le venga liquidata subito con un assegno. Clicca qui.

Stai leggendo L'unica soluzione per evitare il pignoramento difatti è che Lei emetta la fattura, per esempio, alle otto della mattina, la consegni immediatamente in amministrazione e Le venga liquidata subito con un assegno Autore Tullio Solinas Articolo pubblicato il giorno 21 marzo 2010 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria consigli e tutela del debitore - domande e risposte del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Per un accesso rapido e anonimo puoi cliccare questo link. Ma puoi anche commentare o porre una domanda con le tue credenziali Facebook, Twitter, o Google+.

  • anonimo italiano 5 giugno 2010 at 21:31

    questa è veramente l’ultima, inimmaginabile, e straordinaria cazzata che abbia mai sentito, che qualcuno dia consigli su come non pagare un creditore……si vergogni… e poi che coraggio…state mandando l’italia a puttane….un consiglio? se i soldi non li avete, non incaricate nessuno a fervi un servizio….andate a lavorare seriamente…

  • Anonimo 21 marzo 2010 at 18:34

    Fossi in Lei sarei più cauto nel dare certi consigli: con la notifica dell’atto di pignoramento si crea un vincolo di indisponibilità delle somme, la cui custodia è posta in carico al terzo pignorato.
    Poiché l’incarico di custode è ufficio di diritto pubblico che rende chi ne è investito ausiliario del giudice (in questo caso giudice dell’esecuzione), qualora i sigg.ri del post di cui sopra seguissero il suo consiglio, rischierebbero di trovarsi imputati in un procedimento penale a loro carico per la violazione dell’art. 388 del Codice penale.

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali
contatti



Cerca