Luca Luciani Napoleone e la battaglia di Waterloo

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Si chiama Luca Luciani questo “fighissimo” esemplare di top manager marcato TELECOM ITALIA, responsabile dell’area DOMESTIC MOBIL SERVICES. La Stampa di Torino riporta che è uno dei manager della prima linea di Telecom, direttore generale con la responsabilità per la telefonia mobile in Italia, e riporta direttamente a Franco Bernabé; nel 2007 ha guadagnato, stando al bilancio Telecom, 858 mila euro tra stipendio, bonus di risultato e incentivi vari, più una cospicua dotazione di stock option; è in Telecom dal 1999, dopo essere stato in P&G, Bain e Enel, direttore finanziario di Tim e, per un anno, assistente di Marco Tronchetti Provera.

Nell’incarico attuale c’è dal 22 gennaio del 2007. Ascoltatelo mentre, nel corso di un incontro all’americana con i dipendenti, cerca di motivarli inciampando su Napoleone e la battaglia di Waterloo.

Mentre quello che segue è il suo profilo riportato da FORBES:

Mr. Luciani was born in Padova, in 1967. On February 16, 2007 he was appointed General Manager of Telecom Italia (Domestic Mobile Services). Mr. Luciani began his career in Procter & Gamble in 1990; in 1994, he became Consulting Manager of Bain & Company Consulting and in 1998 Group Controller of Enel Group. He joined the Telecom Italia Group in 1999 as Group Controller; in 2002 he was appointed Chief Financial Officer of TIM and, in 2003, he was appointed Executive Assistant to the Chairman of Telecom Italia. In 2004 he became Responsible for Marketing activities of TIM and from 2004 he was Responsible for IT and Network Services and coordination of International activities. In 2005, he was appointed Chief Marketing Officer of TIM. On October 5, 2005, Mr. Luciani became Responsible for the Indirect Sales channels of the Group.”

Leggendo il profilo, gli incarichi che ricopre in Telecom Italia e lo stipendio che percepisce, si è portati naturalmente a pensare “sti cazzi …. questo è uno che gliel’ammolla”, ma poi guardando il video si capisce che il tizio è un comune mortale.

Vabbè un pò ignorante certo … ma in questa Italia dove un piazzista come il nano ha avuto cotanto successo, non penso ci sia di che meravigliarsi.

Luca Luciani è l’espressione più realistica di una ITALIA in cui si canta “Meno male che Silvio c’è” e “I am PD”.

Un plauso speciale ai responsabili HR di Procter & Gamble, Bain & Company, Enel Group e TELECOM ITALIA (i cacciatori di teste), all’ex boiardo di Stato Franco Bernabè, che a suon di centinaia di migliaia di euro son riusciti ad assicurarsene i servigi.

Al caro Tronchetti Provera un consiglio: sarà forse il caso di organizzare un corso serale accelerato di storia per il TOP MANAGEMENT di Telecom Italia Mobile ….

All’ineffabile Walter Veltroni un invito: magari alle prossime elezioni politiche un pensierino su Luca Luciani possiamo farlo. Se avanza un posto libero da capolista in qualche circoscrizione. Se pò fà …..

4 Aprile 2008 · Patrizio Oliva

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Stai leggendo Luca Luciani Napoleone e la battaglia di Waterloo Autore Patrizio Oliva Articolo pubblicato il giorno 4 Aprile 2008 Ultima modifica effettuata il giorno 16 Dicembre 2017 Classificato nella categoria attualità gossip politica

Commenti e domande

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  • Giorgio 14 Febbraio 2010 at 20:28

    QUELLO CHE E’ PEGGIO E’ CHE LO HANNO PROMOSSO: DIRETTORE GENERALE TIM BRASILE.

  • karalis 7 Giugno 2008 at 23:40

    io penso che la gaffe di Luciani, sia una bella dimostrazione della totale mancanza di un processo meritocratico nelle grandi aziende Italiane. Il parlare a braccio è una cosa dire delle cretinate di questa portata è un’altra cosa. Per un Top Manager della sua portata è vergognoso non solo per la gaffe, ma anche per l’espressione usata nel dirla, il tono della voce il modo di porsi. Il Curriculum scolastico e professionale è importante, ma il saper valutare una persona da parte di chi sceglie le persone con potere decisionale è un’altra cosa. E’ ora che in Telecom, qualcuno inizi a lavorare seriamente !!!

    Maria, ti consiglio sempre sul tema Luca Luciani di non perderti il filmato che è presente in questo articolo.

    Buon divertimento …

  • Maria 7 Giugno 2008 at 22:34

    io penso che la gaffe di Luciani, sia una bella dimostrazione della totale mancanza di un processo meritocratico nelle grandi aziende Italiane. Il parlare a braccio è una cosa dire delle cretinate di questa portata è un’altra cosa.Per un Top Manager della sua portata è vergognoso non solo per la gaffe, ma anche per l’espressione usata nel dirla, il tono della voce il modo di porsi. Il Curriculum scolastico e professionale è importante, ma il saper valutare una persona da parte di chi sceglie le persone con potere decisionale è un’altra cosa. E’ ora che in Telecom, qualcuno inizi a lavorare seriamente !!!

  • giuliomarino 10 Aprile 2008 at 21:55

    ma dove andremo a finire di questo passo, povera italia

  • scettico 10 Aprile 2008 at 15:23

    altro che marketing secondo me è solo pura ignoranza

  • Paolo 9 Aprile 2008 at 09:36

    Secondo me è stato puro marketing… è riuscito a far parlare di se’… Insomma diciamo che lo voglio sperare che sia andata proprio così…

  • Michela Tamburino LA STAMPA TORINO 6 Aprile 2008 at 16:51

    Il manager Telecom Luca Luciani, travolto da una bufera mediatica tra le più esilaranti degli ultimi anni, adesso potrà dire a ragion veduta di conoscere bene l’effetto che fa una disfatta stile Waterloo; disfatta e non trionfale vittoria come per gaffe aveva sostenuto davanti al pubblico di una convention aziendale. Peccato che l’increscioso discorso fosse ripreso da una telecamera e rimandato su YouTube, apriti cielo.

    Luciani, si è reso conto di quello che è successo? Soprattutto, si è reso conto di quello che ha detto?
    «Certo che me ne sono reso conto. Per fortuna gli effetti della gaffe mi sono arrivati attutiti, diciamo per interposta persona visto che sono nel road show in Usa. Mi hanno protetto i miei colleghi, mi hanno consigliato di non entrare nella chat per non leggerne di tutti i colori».

    Ecco, ma che cosa è scattato nella sua mente quando ha parlato di Waterloo vittoriosa?
    «Mi faccia ancora dire che mi rammarico per una gaffe reiterata. Stavo facendo un discorso appassionato che parlava dell’azienda e degli obiettivi che ci siamo prefissi. Io uso fare citazioni, non lo dovrei dire ora, ma amo anche la storia. Nel bel mezzo del ragionamento volevo fare un passaggio che mi portasse da Austerlitz a Waterloo e mentre nella mia mente già pensavo a quello che dovevo dire dopo, mi è uscito questo lapsus pazzesco. Continuavo a parlare guardando negli occhi il pubblico e…».

    E ha notato un certo «trasalimento»…
    «Magari l’avessi notato. Io non sto qui a cercare di giustificarmi, ci mancherebbe. Si sbaglia quando si è accecati dalla foga della passione e mi dispiace enormemente per questa squadra favolosa che non meritava questo».

    Lei è abituato ai discorsi aziendali?
    «Sì e di solito mi affido ad Alessandro Magno le sue battaglie. E proprio perché ne parlo spesso avevo voluto cambiare soggetto. Le mie sessioni vengono spesso riprese, ci sono degli sketch di un’agenzia che ci rifà un po’ il verso…».

    Non oso pensare come saranno questi sketch…
    «Ma questo non mi preoccupa, l’autoironia non mi è mai mancata. Ripeto, quello che più mi dispiace è che ho nuociuto alla bella immagine della mia azienda. E poi per il tono che mi fa venire fuori come non sono, arrogante, scostante…».

    Casomai un po’ ignorante.
    «Pensi che sono laureato in economia e commercio alla Luiss di Roma con lode, ho fatto il liceo classico e visto che vent’anni fa quando ho iniziato a lavorare sono diventato anche padre, ho studiato e lavorato portando avanti tutte e due le cose. Poi l’esperienza a Londra, Bruxelles, la crescita in Enel e poi Telecom».

    Guardi che nessuno vuole toglierle il posto, neppure la sua azienda che le ha subito manifestato solidarietà. Piuttosto nelle famose chat si parla degli 844 mila euro del suo stipendio. Si grida allo scandalo e si chiede la restituzione.
    «Questo passaggio riflette le difficoltà che sta attraversando il paese. Le ho lette le mail dove c’era scritto “dimettiti”, “vergognati” e insulti vari, a decine. Io ho risposto a tutte, mi sono scusato con tutti, soprattutto con gli operatori del costumer care di varie aziende che tirano avanti con mille euro al mese. Pensi che mi hanno risposto a loro volta spiegandomi che si sentono abbandonati dalla società italiana. Sono grato a Internet che mi ha dato modo di poter aprire un dialogo».

    I suoi figli che le hanno detto?
    «Non hanno infierito: “Papà hai detto una cavolata, ma in video sei venuto bene”».

    E la Telecom?
    «Tutti meravigliosi. L’amministratore delegato Bernabé che era con me, vedendo che ero provato mi ha portato a cena fuori e mi ha offerto un buon vino, senza mai parlare dell’accaduto».

    Fantastico, adesso prometta di ripassare la storia.
    «Prometto di pesare di più le parole e di ripassare Napoleone. Alice, mia figlia di 10 anni mi ha fatto giurare, studieremo la storia insieme».

    Lunedì di nuovo in ufficio. Paura?
    «Ho una convention».

    Oddio, si prepari.
    «Pensi che parlo a braccio».

  • karalis 6 Aprile 2008 at 17:08

    Questo è il vero problema , il bravissimo luciani, oltre che avere lacune in storia , non sa che il motore della sua azienda è un motore malato, malato perchè manca di una vera e propria strategia (quella che lui invoca, ma chi se non lui dovrebbe predisporre) perchè non c’è chiarezza dei ruoli nei programmi e nelle competenze , c’è oramai scarsità di personale.

    Non è solo il motore dell’azienda di Luca Luciani ad essere malato.
    E’ il SISTEMA ITALIA ad essere malato. Ormai in crisi conclamata ed irreversibile.

    La metastasi coinvolge anche il settore pubblico. In misura maggiore, se possibile.

    Il corpo dirigente che dovrebbe essere il volano dello sviluppo è occupato da nipoti, amici, clienti e parenti di boiardi di stato, di baroni, di politicanti, mezze tacche e mezze seghe che si autoreferenziano, colludono, difendono e perpetuano il proprio arrogante potere.

    Inutile parlarne ormai.
    E’ necessaria una profonda, rigorosa ed incisiva operazione di pulizia.
    Una operazione chirurgica, l’unica possibile per combattere un cancro.
    Ma ormai credo sia tardi anche per quello.

  • paolino paperino 6 Aprile 2008 at 14:43

    il problema, non stà nella gaffe della quale , come dipendente Telecom, francamente non riesco a ridere
    Ne sento oramai da anni di, queste metafore calate da questi novelli “messia” maldestramente eruditi con la carta carbone a qualche corso di comunicazione

    Ma che comunicazione è “andate e correte” (mentre io sono qua a contare quello che raccogliete…)?
    Ma da che pulpito viene la predica ?(stà dando dei fannulloni a persone che prendono in un anno meno di quello che lui prende in un mese…)

    Questo è il vero problema , il bravissimo luciani, oltre che avere lacune in storia , non sa che il motore della sua azienda è un motore malato, malato perchè manca di una vera e propria strategia (quella che lui invoca, ma chi se non lui dovrebbe predisporre) perchè non c’è chiarezza dei ruoli nei programmi e nelle competenze , c’è oramai scarsità di personale.
    A basso livello (a contatto con la clientela per intenderci) oramai si è costretti ad improvvisare, ed è solo grazie alla buona volontà di chi ha rispetto per la clientela, che le cose in qualche modo vanno avanti.

    E’ questa arrogante ipocrisia il vero problema e lo scollamento con il “motore” che questa provoca.

    D’altra parte questo problema non tocca nemmeno lontanamente il bravo luciani & co., come pure le facce deluse che afferma lo fanno così tanto arrabbiare , perchè tutta la sua arringa , non è rivolta a tutti gli astanti, ma solo ad una parte, al top management, ciò per dimostrare quanto determinato e grintoso è, e quanto sia sudato e guadagnato il suo stipendio

    ARMIAMOCI E PARTITE!

  • amaro 5 Aprile 2008 at 12:24

    povero luca non vorrei essere nei suoi panni….ma ragazzi per un attimo pensate di immedesimarvi al suo posto….tutti possiamo sbagliare, anche un general manager!!!!!
    calatevi un pochino nei suoi nuovi panni….povero luca…..

    Dolce, volevi forse dire che tutti possiamo essere ignoranti. Ed in questo caso si tratta di ignoranza “crassa” non di un lapsus. Guardati il video che forse non hai visto.

    Va poi aggiunto che un general manager, uno che ruba 800 mila euro all’anno non può sbagliare. E recare un danno di immagine così grave alla società che lo paga tanto profumatamente.

    Per di più dà tanto fastidio quella sua aria da professorino del kazzo.
    Se fossi l’amministratore delegato di Telecom Italia lo avrei licenziato seduta stante.
    C’è mezzo mondo che ride del Top Management di Telecom Italia.
    E finirà come per le barzellette dei carabinieri …

  • dolce 5 Aprile 2008 at 11:19

    povero luca non vorrei essere nei suoi panni….ma ragazzi per un attimo pensate di immedesimarvi al suo posto….tutti possiamo sbagliare, anche un general manager!!!!!
    calatevi un pochino nei suoi nuovi panni….povero luca…..

  • theflour 4 Aprile 2008 at 15:33

    tra l’altro l’anno scorso, tra stipendio e bonus, ha guadagnato €850,000 (fonte La Stampa)…taxxi sua!

    per essere precisi ha guadagnato € 858.000 (Fonte: bilancio Telecom 2007)…

  • karalis 4 Aprile 2008 at 14:24

    avete notato che c0cc0bill e karalis sono la stessa persona?

    No Olga, non l’avevamo notato!
    Avevamo notato invece, leggendo gli IP da admin del sito, che Olga Cocilova e ERPATATA scrivono dallo stesso posto.
    Oddio, non possiamo dire che siano la stessa persona con certezza.
    Infatti se utilizzano un proxy o sono nattati possono essere benissimo due persone diverse che scrivono dallo stesso luogo di lavoro.
    Vero?
    Comunque Olga (aka, forse, ERPATATA) grazie per la precisazione ….

  • larsen 4 Aprile 2008 at 13:52

    però mica possiamo prendercela con Luca Luciani adesso se … la squadra non gira … non corrono ….

  • fksini 4 Aprile 2008 at 13:46

    tra l’altro l’anno scorso, tra stipendio e bonus, ha guadagnato €850,000 (fonte La Stampa)…taxxi sua!

  • intruxiu 4 Aprile 2008 at 13:36

    Bhè, se non altro questo video spiega molte cose.
    (sarebbe interessante sentire anche quando ha parlato di Alessandro, suppongo intendesse Alessandro Magno. Probabilmente gli avrà fatto sconfiggere i Galli durante lo sbarco in Normandia)

  • c0cc0bill 4 Aprile 2008 at 11:14

    C’è chi nega l’olocausto e questo nega la sconfitta di Napoleone a Waterloo.
    Che c’è di strano? E’ solo un Top Manager revisionista.
    Tutta sta canizza non la capisco proprio.

    Piuttosto qualcuno sa quando ci sarà il prossimo meeting?
    Sono curioso di sapere in quale pianura Alessandro Magno fu sconfitto dai Persiani ……

    @Karalis: nel tuo post hai scritto “durante un incontro all’americana ….”
    Io avrei scritto, dopo aver guardato il video, “durante un incontro all’AMATRICIANA”.