Locazione e affitto di azienda

In tema di cessione d’azienda, che comprenda un immobile dato in locazione, la Cassazione ha affrontato la questione relativa al subentro nel contratto di locazione da parte del cessionario dell’azienda (Cassazione, sentenza del 30 ottobre 2014, numero 23087).

In particolare ci si è chiesti se il cessionario dell’azienda subentri automaticamente nel contratto di locazione per effetto della sola cessione dell’azienda o se piuttosto sia necessaria anche una convenzione ad hoc tra lo stesso cessionario ed il cedente-conduttore.

Il dubbio nasce in quanto l’articolo 2558 del Codice civile sembrerebbe prevedere un subentro automatico nei contratti relativi all’azienda (“Art. 2558. Successione nei contratti. Se non è pattuito diversamente, l’acquirente dell’azienda subentra nei contratti stipulati per l’esercizio dell’azienda stessa che non abbiano carattere personale.

Il terzo contraente può tuttavia recedere dal contratto entro tre mesi dalla notizia del trasferimento, se sussiste una giusta causa, salvo in questo caso la responsabilità dell’alienante.

Le stesse disposizioni si applicano anche nei confronti dell’usufruttuario e dell’affittuario per la durata dell’usufrutto e dell’affitto”).

D’altra parte, l’articolo 36 della Legge 392/78 sembrerebbe invece richiedere una specifica previsione in tal senso tra cedente e cessionario dell’azienda (“36. Sublocazione e cessione del contratto di locazione. Il conduttore può sublocare l’immobile o cedere il contratto di locazione anche senza il consenso del locatore, purché venga insieme ceduta o locata l’azienda, dandone comunicazione al locatore mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

Il locatore può opporsi, per gravi motivi, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione. Nel caso di cessione, il locatore, se non ha liberato il cedente, può agire contro il medesimo qualora il cessionario non adempia le obbligazioni assunte”).

Orbene, la Cassazione ha ritenuto che il conflitto tra le due norme sia soltanto apparente, in quanto la successione nel contratto di locazione è prevista soltanto come una “possibilità” (quindi eventuale), che pertanto si verifica solo in presenza di uno specifico accordo in tal senso. Precisa inoltre che l’articolo 2558, citato, introduce soltanto una “presuzione” di successione nei contratti facenti capo all’azienda, superabile con la prova contraria.

In concreto, la cessione del contratto di locazione (in aggiunta alla cessione dell’azienda) può ritenersi avvenuta solo in presenza di uno specifico accordo tra cedente e cessionario. In mancanza, tale cessione può soltanto presumersi dalla circostanza che il locatore abbia di fatto accettato i pagamenti del canone da parte del cessionario dell’azienda, senza nulla eccepire (in tal senso, si richiamano i seguenti precedenti giurisprudenziali: Cassazione, sentenza n. 7686/2008; Cassazione, sentenza n. 4986/2013).

6 Gennaio 2015 · Antonella Pedone

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Contratto di locazione - Il cedente è sempre responsabile per la morosità del cessionario
Il conduttore può cedere il contratto di locazione anche senza il consenso del locatore: tuttavia, se il locatore non ha liberato il cedente, può agire contro il medesimo qualora il cessionario non adempia alle obbligazioni assunte. La giurisprudenza ha affermato in più occasioni che in materia di locazioni, in caso di cessione del contratto di locazione senza il consenso del locatore, tra il cedente e il cessionario divenuto successivo conduttore dell'immobile esiste un vincolo di responsabilità sussidiaria che consente al locatore di rivolgersi al cedente, con l'esperimento delle relative azioni giudiziali per il soddisfacimento delle obbligazioni inerenti il suddetto contratto, ...

La vendita dell'immobile locato determina di diritto la cessione del contratto di locazione al terzo acquirente
La vendita dell'immobile locato determina di diritto la cessione del contratto di locazione al terzo acquirente, senza necessità del consenso del conduttore. E ciò vale anche nel caso in cui la locazione sia cessata in data anteriore alla vendita. Lo scioglimento del contratto, infatti, non necessariamente comporta l'esaurimento dei rapporti obbligatori fra le parti, ma nella maggior parte dei casi lascia in vita debiti e crediti di notevole rilievo: soprattutto nelle locazioni immobiliari, allorchè l'occupazione del conduttore si protragga oltre la data della cessazione del rapporto, sì che rimangono in vita le obbligazioni di lui – ed i corrispondenti crediti ...

Morte del conduttore per coppie di fatto e coniugi separati - Subentro nel contratto di locazione e intimazione di sfratto
L'assegnazione della casa familiare ad uno dei coniugi determina la successione ("subentro") del coniuge assegnatario nel contratto di locazione. Nell'ambito della separazione e del divorzio, il giudice, in presenza di figli conviventi, assegna la casa familiare ad uno dei coniugi (e precisamente al coniuge affidatario dei figli). ...

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su locazione e affitto di azienda. Clicca qui.

Stai leggendo Locazione e affitto di azienda Autore Antonella Pedone Articolo pubblicato il giorno 6 Gennaio 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 2 Agosto 2017 Classificato nella categoria contratti di locazione - affitti in nero e sanzioni per il locatore - sfratti e diritto alla casa - morosità incolpevole Inserito nella sezione mutui per acquisto casa e affitti

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)