Il licenziamento del dirigente non richiede necessariamente un giustificato motivo oggettivo

Il licenziamento del dirigente non richiede necessariamente un giustificato motivo oggettivo, esso é consentito in tutti i casi in cui sia stato adottato in funzione di una ristrutturazione aziendale dettata da scelte imprenditoriali non arbitrarie, non pretestuose e non persecutorie.

Il licenziamento individuale del dirigente d'azienda può fondarsi su ragioni oggettive concernenti esigenze di riorganizzazione aziendale, che non debbono necessariamente coincidere con l'impossibilità della continuazione del rapporto o con una situazione di crisi tale da rendere particolarmente onerosa detta continuazione, dato che il principio di correttezza e buona fede, che costituisce il parametro su cui misurare la legittimità del licenziamento, deve essere coordinato con la libertà di iniziativa economica, garantita dalla Costituzione.

Così i giudici della Corte di cassazione nella sentenza 12823/16.

10 luglio 2016 · Tullio Solinas

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Approfondimenti e integrazioni dal blog

Il licenziamento del dirigente può fondarsi su esigenze di riorganizzazione aziendale
In tema di licenziamento, secondo la giurisprudenza di legittimità, la nozione di giustificatezza del licenziamento del dirigente, per la particolare configurazione del rapporto di lavoro dirigenziale, non si identifica con quella di giusta causa o giustificato motivo, potendo rilevare qualsiasi motivazione, purchè apprezzabile sul piano del diritto, idoneo a turbare ...
Licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo
Nel licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo, determinato da ragioni inerenti l'attività produttiva, la causa che determina il recesso non è un generico ridimensionamento dell'attività imprenditoriale, ma consiste nella necessità di procedere alla soppressione del posto o del reparto cui è addetto il singolo lavoratore, soppressione che deve essere diretta ...
Licenziamento per giustificato motivo oggettivo - A carico del datore di lavoro l'onere di dimostrare l'impossibilità di repèchage per il lavoratore licenziato
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Licenziamento del lavoratore per giustificato motivo oggettivo - Illegittimo se intimato per una crisi aziendale in corso da tempo
Il giustificato motivo oggettivo alla base del licenziamento del lavoratore deve essere valutato sulla base degli elementi di fatto esistenti al momento della comunicazione del recesso, la cui motivazione deve trovare fondamento in circostanze realmente esistenti, con la precisazione che nella nozione di giustificato motivo oggettivo di licenziamento è riconducibile ...
Licenziamento per giustificato motivo oggettivo ed esigenze di riassetto organizzativo aziendale
Il motivo oggettivo di licenziamento determinato da ragioni inerenti all'attività produttiva, nel cui ambito rientra anche l'ipotesi di riassetto organizzativo attuato per la più economica gestione dell'impresa, è rimesso alla valutazione del datore di lavoro, senza che il giudice possa sindacare la scelta dei criteri di gestione dell'impresa, atteso che ...

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Stai leggendo Il licenziamento del dirigente non richiede necessariamente un giustificato motivo oggettivo Autore Tullio Solinas Articolo pubblicato il giorno 10 luglio 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 4 agosto 2017 Classificato nella categoria lavoro e pensioni Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee.

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