Leasing immobiliare » Che cos’è e come funziona: La guida

Indice dei contenuti dell'articolo


Guida al leasing immobiliare » Che cos'è e come funziona

Ormai è chiaro, vero ed usuale: ottenere un mutuo in Italia è sempre più difficile. Bisogna allora, ormai, rinunciare ad avere una casa propria? Assolutamente no. Molte società immobiliari, oggi, per fronteggiare la crisi del mattone e venire in contro alle reali esigenze dei clienti, utilizzano una linea di credito più flessibile. Oggi vi parliamo, appunto, del leasing immobiliare.

Il leasing in generale

Il leasing, o locazione finanziaria, è un contratto con il quale un soggetto (Utilizzatore) richiede ad una società finanziaria (Concedente) di acquistare o far realizzare da un produttore o venditore (Fornitore) dei beni, mobili o immobili per averli in uso per un periodo di tempo prefissato e contro il pagamento di un canone periodico.

Al termine della locazione l'Utilizzatore può diventare proprietario del bene con il pagamento del prezzo stabilito (riscatto).

I vantaggi del leasing immobiliare rispetto al mutuo

Il leasing immobiliare è un finanziamento che permette di utilizzare e acquistare un immobile ad uso professionale.

Sotto diversi aspetti è più conveniente di un mutuo.

Vediamo come funziona.

A differenza di un normale contratto di locazione o di mutuo, questo tipo di leasing permette di adattare il contratto in base alle proprie necessità.

Come per altri tipi di leasing, questo tipo di finanziamento prevede il pagamento di una quota iniziale di utilizzo, una volta scaduto il contratto, tale bene potrà essere riscattato.

Vantaggi:

  • Pagamento iniziale dal 10% al 30% del valore dell'immobile
  • L'importo del riscatto può arrivare fino all'1% del valore
  • Il canone sarà a tasso fisso per tutta la durata del contratto
  • Deducibilità del canone di locazione
  • Il leasing immobiliare è rivolto alle aziende, società o pubblica amministrazione, professionisti e lavoratori autonomi; è escluso l'uso abitativo.

Da alcuni anni gli istituti finanziari lo hanno esteso anche ai privati per l'acquisto della seconda casa, anche questo con diversi vantaggi tra cui l'esclusione dell'ipoteca, presente invece nei mutui.

Esistono due categorie di leasing:

  • Immobili in costruito: L'istituto finanziatore acquisterà l'immobile scelto dal cliente e glielo cederà in locazione.
  • Immobili in costruendo: In questo caso invece l'istituto finanziato acquisterà il luogo in cui verrà costruito l'immobile, sempre scelto dal cliente, ne seguirà la costruzione e si occuperà di tutte le pratiche burocratiche.

Una volta accettato il leasing da parte dell'istituto finanziario, verrà fatta la richiesta al notaio, scelto dall'utilizzatore.

In entrambi i casi, l'utilizzatore dovrà sostenere le spese di manutenzione dell'immobile.

Il beneficiario nell'operazione di finanziamento in leasing a lungo termine si assume tutte le spese e i rischi dell'immobile acquistato, il tasso rimane fisso e viene calcolato tenendo conto del rating del cliente, dell'oggetto, dell'importo finanziato, della durata del contratto e del valore residuo calcolato.

Allo scadere del contratto il beneficiario può scegliere:

  • Acquisizione dell'immobile, esercitando l'opzione d'acquisto che integra il vostro contratto, ad un prezzo stabilito a priori.
  • Prolungamento del contratto di leasing.
  • Restituzione dell'immobile.

Il leasing immobiliare - vantaggi fiscali

Come abbiamo già detto, se i mutui tradizionali ormai non vengono concessi se non per la metà del valore dell'immobile, il leasing immobiliare consente di finanziare anche il 100% del costo della casa che si vuole acquistare e, come avveniva anche per i mutui ormai molti anni fa, nella cifra richiesta si possono inserire persino i costi legati all'arredamento.

Il leasing immobiliare, peraltro, non prevede alcun tipo di ipoteca e questo annulla la necessità di registrare l’atto dal notaio e di sostenere i relativi costi.

Se si guarda poi al lato fiscale i vantaggi continuano.

Con il leasing immobiliare la rendita derivante dalla casa non viene considerata per il calcolo del reddito imponibile.

Differentemente da quello che accade per i mutui, le società che concedono il finanziamento di leasing detraggono i costi dell'IVA che, quindi, non vanno a gravare sul costo finale della casa.

Attenzione però, anche il leasing ha le sue regole.

Come prima cosa non si possono detrarre dalla dichiarazione dei redditi i canoni corrisposti alle società che concedono il finanziamento e se è vero che si può comunque scegliere, come avviene per i normali mutui, di avere rate calcolate su tasso fisso, variabile e perfino ad importo costante, crescente e o decrescente, la concessione è subordinata spesso alla fideiussione e, sempre, all'accensione contestuale di alcune polizze assicurative.

Fra tutte quella vita e quella che tutela da danni all'immobile oggetto del finanziamento.

9 Ottobre 2013 · Carla Benvenuto