Indice del post recupero crediti - i garanti dei debitori principali

Nell’attuale sistema economico, i soggetti (economici anch'essi) hanno bisogno di elementi di sicurezza - se non di certezza - per poter condurre i loro affari. Quest’esigenza ha creato e favorito lo sviluppo delle più diverse forme di garanzia che, in termini primitivi, potremmo definire come una misura o un rimedio per mettere al riparo da un pericolo. Oltre questa definizione non è agevole andare: gi à il [ ... leggi tutto » ]

A voler essere drastici, si potrebbe ricondurre il termine “garanzia” a due ambiti: le garanzie del godimento di diritti (ad esempio, l’articolo 1476 c. 3 del codice civile) e le garanzie di adempimento delle obbligazioni (articolo 2900 e seguenti del codice civile). All’interno di quest’ultima categoria, poi, dovremo distinguere tra garanzie reali e personali, tra garanzie prestate per un credito e quelle prestate per un risultato economico che il creditore si aspetta dalla prestazione del debitore. La sicurezza creata dalla garanzia rende possibile ottenere credito, che a sua volta stimola le iniziative economiche: il credito è, in definitiva, il [ ... leggi tutto » ]

Qui ci occuperemo di quelle che altrove abbiamo denominato garanzie di adempimento delle obbligazioni o garanzie del credito. In senso tecnico, si tratta di un rimedio che dà al creditore una maggiore sicurezza di raggiungere il risultato dedotto in obbligazione, o almeno un risultato economicamente equivalente, agendo sui beni del debitore o di terzi o grazie all'attività di terzi. La garanzia, cioè, va ad ampliare la generica garanzia patrimoniale del debitore (articolo 2740 del codice civile), comprendendovi i beni del garante. Essa, però, non va a sostituire o ad estinguere il primitivo rapporto di credito/debito, ma vi si affianca. [ ... leggi tutto » ]

Una distinzione primaria è possibile tra le garanzie reali e quelle personali. Le garanzie reali (privilegio speciale, ipoteca, pegno) producono una effettiva destinazione all'esecuzione di determinati beni del debitore: reciprocamente, il creditore, a fronte della (valida) costituzione di una tale forma di garanzia, può procedere anche contro il terzo acquirente dei beni ora detti. Il vincolo di destinazione dei beni può avere una diversa intensità, dalla più attenuata (l’indicazione dei beni nel privilegio speciale), alla più intensa (lo spossessamento, nel pegno). Analogamente a quanto accade nella fideiussione, anche un terzo (il garante) può concedere pegno o ipoteca: in questo [ ... leggi tutto » ]

Come abbiamo gi à detto, abbiamo qualificato “bancarie” (passive) quelle garanzie che sono prestate da un soggetto affidabile e finanziariamente solido qual è una banca (o una compagnia d’assicurazioni). A volte con questo termine vengono indicate anche quelle garanzie (attive) che le banche pretendono (e normalmente predispongono) per aprire una linea di credito, nelle quali cioè la banca è beneficiaria della garanzia. Di queste garanzie attive non ci occuperemo nello specifico: basti sapere che ad esse è applicabile la disciplina delle garanzie “semplici”, che - chiaramente - sarà aggravata da tutta una disciplina contrattuale di favore per la banca, [ ... leggi tutto » ]

Per quel che riguarda le garanzie bancarie accessorie, rinviamo a quanto diremo a proposito di garanzie semplici: non è molto frequente, infatti, che le banche rilascino una garanzia di tipo fideiussorio, in quanto normalmente cercano di evitare con ogni mezzo di finire immischiate in controversie che non le riguardano. Col termine Bankgarantie, anzi, si indicava inizialmente proprio e solo la garanzia autonoma. Ciò nonostante, nella prassi accade anche questo: non tanto le banche, quanto le assicurazioni, assumono anche questo tipo di garanzia. Invero, a voler essere rigorosi, non rientrerebbe nell’oggetto sociale delle banche il prestare garanzie accessorie. Reciprocamente, non [ ... leggi tutto » ]

L’esperienza dei commerci internazionali ha spinto gli operatori “domestici” ad utilizzare la fideiussione, ma forzandone le regole ed alterandone i limiti a favore del creditore garantito, fino a creare un nuovo strumento di garanzia: il contratto autonomo di garanzia. Tale contratto (a volte denominato anche fideiussione bancaria o automatica, polizza fideiussoria, ecc.) rafforza la posizione del creditore di fronte al garante, il quale sarà tenuto ad un pagamento “a prima richiesta”, automatico ed immediato, senza poter sollevare tutte quelle eccezioni che la legge riconosce al fideiussore. Le ragioni di questo indebolimento della posizione del garante sono molteplici. Negli scambi [ ... leggi tutto » ]

Il contratto autonomo di garanzia che è nato in questo modo è caratterizzato dalla clausola di "pagamento a prima richiesta e senza eccezioni" e comporta obbligazioni solo a carico del garante, che si impegna a pagare un determinato importo al verificarsi di un determinato evento (che pu ò essere l’inadempimento del soggetto garantito ad un’obbligazione col beneficiario, o un altro evento, come la presenza di difetti nella cosa venduta). Il garante si impegna a pagare a semplice richiesta scritta del creditore beneficiario, rinunciando espressamente a far valere ogni eccezione inerente all'esistenza, validità e coercibilità del rapporto sottostante, al quale [ ... leggi tutto » ]

Il garante deve pagare alla semplice richiesta scritta del creditore beneficiario. Può aversi anche una clausola “a prima richiesta giustificata” o “documentata”: nel primo caso, il creditore ha solo l’onere di comunicare - e non di provare - i pregiudizi che ha subito. Tale giustificazione non comporta in sé una modifica sostanziale alla struttura della garanzia, che è e resta “a prima richiesta”: è utile al debitore che, in un secondo momento, voglia agire contro il creditore che ha agito in mala fede. Nel caso di richiesta documentata, invece, il creditore ha l’onere di produrre determinati documenti (ad esempio, [ ... leggi tutto » ]

Il garante non può opporre eccezioni al creditore che “chiami” la garanzia. Tale clausola esclude la proponibilità di tutte le eccezioni nascenti dal rapporto base, cioè rende il contratto di garanzia autonomo dal rapporto base. Inoltre, essa pone anche una limitazione alla proponibilità di eccezioni nascenti dal contratto di garanzia: opera cioè come una clausola solve et repete, con il limite delle eccezioni di nullità, annullabilità e rescissione (articolo 1462 del codice civile). Anche questa clausola, singolarmente considerata, non vale a rendere una fideiussione un contratto autonomo di garanzia. Anzi, se apposta ad una fideiussione, vale - al massimo [ ... leggi tutto » ]

Per garantire un rapporto di credito che, nel tempo,è destinato a variare, le parti possono riferirsi a “tutte le obbligazioni” che possano nascere da tale rapporto. Così facendo, la garanzia copre anche operazioni successive alla sua stipula e che - in quel momento - non erano nemmeno previste: in altre parole, la garanzia “assiste” tutta una serie di operazioni. Tale clausola è nota anche come clausola omnibus e di solito si trova nei contratti di garanzia a favore della banca (la cosiddetta fideiussione omnibus). La l. 17.2.1992 numero 154 ha introdotto all'articolo 1938 del codice civile l’obbligo [ ... leggi tutto » ]

Con essa le parti convengono che la garanzia sopravviva malgrado l’iniziale carenza del rapporto principale o la sua sopravvenuta estinzione. Visto che le somiglianze con la fideiussione non sono poche, è bene fare molta attenzione, altrimenti potrebbe accadere che si ritenga di aver ricevuto una garanzia autonoma, mentre si ha in mano solo una fideiussione; oppure si ritenga di aver stipulato una fideiussione, mentre si è in realtà assunta una ben più gravosa garanzia autonoma. In entrambi i casi, la situazione sarebbe grave. Per aversi contratto autonomo di garanzia deve essere evidente che il garante mira solo al risultato, [ ... leggi tutto » ]

Come abbiamo visto, non sempre il garante è un “professionista”: la garanzia, infatti, pu ò essere prestata da persone (fisiche e giuridiche) qualsiasi a favore di altre persone (fisiche e giuridiche: incluse le banche). Le abbiamo chiamate garanzie “semplici”, ma solo per distinguerle da quelle bancarie. Tralasciando i rapporti di famiglia e di amicizia, negli scambi commerciali anche il garante “semplice”, al pari della banca, normalmente trae vantaggio dalla prestazione di garanzia, anche se - il più delle volte - non richiede una vera e propria controprestazione. Le ipotesi pi ù ricorrenti di garanzie (commerciali) semplici sono, infatti, la [ ... leggi tutto » ]

1 luglio 2013 · Paolo Rastelli

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Stai leggendo Indice del post Recupero crediti - i garanti dei debitori principali Autore Paolo Rastelli Articolo pubblicato il giorno 1 luglio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria garanzie e fideiussioni .

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