NOTIFICA DEL VERBALE DI MULTA AL CONDUCENTE DI AUTO CON TARGA STRANIERA

In caso di fermo di veicolo munito di targa straniera che abbia commesso un'infrazione al codice della strada il conducente può effettuare immediatamente il pagamento in misura ridotta, se ammesso, ma in questo caso non potrà successivamente proporre ricorso.

In alternativa potrà pagare una “cauzione” pari allo stesso importo della sanzione minima qualora il veicolo sia immatricolato in uno Stato dell'UE (o comunque aderente all'accordo “sullo spazio economico europeo”), oppure pari alla metà della sanzione massima negli altri casi.

Il pagamento della cauzione non pregiudica la possibilità di ricorrere, quindi è bene specificarlo sul verbale, nello spazio delle dichiarazioni del trasgressore.

Se non viene effettuato nè il pagamento in misura ridotta nè il versamento della cauzione, al veicolo viene applicato il "fermo amministrativo", con la custodia in luogo autorizzato a spese del contravventore ed il divieto di utilizzazione fino al versamento di una delle somme sopra indicate.

Le stesse disposizioni di cui sopra si applicano anche ai veicoli immatricolati in Italia che siano guidati da conducenti con patente di guida rilasciata da uno Stato non dell'UE, e che non abbiano un rapporto stabile con il territorio italiano (desumibile dalla lettera di assunzione presso un'impresa o una società italiana, dalla busta paga, etc.).

In caso di mancato fermo del veicolo, invece, la notifica del verbale viene effettuata al proprietario del mezzo entro 360 giorni.

Tratto da ADUC - Articolo originale

Se previsto dagli accordo tra gli stati interessati è possibile poi procedere all'esazione coattiva nei confronti del soggetto residente all'estero.

Per porre una domanda su multe e ricorsi in genere e su cartelle esattoriali originate da multe clicca qui.

30 luglio 2013 · Giuseppe Pennuto

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  • karalis 8 novembre 2008 at 18:50

    Mi è arrivata una multa a casa, ma mi sono rifiutato di firmare la notifica. A cosa vado incontro?

    Commento di emanuele | Sabato, 8 Novembre 2008

    Nulla, la multa ti è stata comunque correttamente notificata.

  • c0cc0bill 7 novembre 2008 at 17:21

    Ciao senti volebo un’info…ieri ho ricevuto notifica di una multa fatta cn l’autovelox, ma l’ora sul verbale è sbagliata!!! infatti il verbale dice che la foto è stata scattata alle 10,53, quando invece io a quell’ora ero all’università e l’auto era ferma nel parcheggio universitario (ho due testimoni). posso fare ricorso? e a chi mi devo rivolgere? grazie mille

    Commento di Martina | Venerdì, 7 Novembre 2008

    Puoi fare ricorso al Giudice di Pace chiedendo di ascoltare i testimoni.

  • c0cc0bill 5 novembre 2008 at 21:33

    salve a tutti. vorrei sapere se è regolare l’invio a mezzo posta di due distinti verbali redatti dai VVUU, contenuti nella stessa busta, e relativi a due diverse infrazioni al cds nell’ambito dello stesso sinistro str.vi
    non ho trovato nulla a riguardo e vi ringrazio per l’aiuto.

    Commento di anna | Mercoledì, 5 Novembre 2008

    Regolarissimo.

  • c0cc0bill 29 ottobre 2008 at 11:43

    Nella lunga spiegazione sui tempi di notifica che hai fatto non ho trovato soluzione al mio caso quindi volevo chiederti delucidazioni;
    Ho fatto richiesta (via fax) di poter prendere visione della documentazione fotografica relativa ad un transito col rosso (1.8 sec) effettuato perchè ero in coda dietro un camper ed ho visto il semaforo diventare rosso mentre passavo. Dopo 26 gg dalla richiesta ho solecitato i VVUU perchè da li a 7 gg mi sarebbero scaduti i termini X il ricorso così ho ricevuto il bollettino per il pagamento delle spese(al 30° giorno)che gli ho subito faxato nuovamente. Questi incapaci (al 32° giorno coincidente con la scadenza dei termini del ricorso) mi hanno mandato un fax (non richiesto) presso il locale pubblico dal quale gli avevo spedito il mio (quanto ci tirerei sù con una denuncia?) e per di più sono arrivate solo due pagine bianche.

    Mi puoi confermare che che le pubbl.ammin. hanno 30 giorni per rispondere a questo tipo di richiesta?

    Può essere questo un vizio di forma “sicuro e sufficente” per fare un ricorso al prefetto?

    Ho letto che con il t-red serviva anche l’accertatore (sentenza 13.1.2003 il Giudice di pace di Caserta e sentenza del 9 gennaio 2007 del Giudice di Pace di Lecce).

    Il mio “apparecchio accertatore” era un enVES red ed hanno inoltre omesso di scrivere quale organo lo avesse verificato (può farlo solo il SIT, giusto?!) e quale fosse il numero del certificato rilasciato.
    Anche questi ultimi possono essere considerati vizi di forma validi?

    grazie, e scusate se mi sono dilungato. Otto

    P.S.:il ricorso lo mandero dopo 62 gg ma ho già verificato che non fanno caso al giorno in più!!

    Commento di otto | Mercoledì, 29 Ottobre 2008

    Caro Otto,

    quello che poi è un problema reale.

    Il presunto trasgressore ha solo 60 gg di tempo dalla notifica per proporre ricorso.

    Un tempo che appare sufficiente quando il multato deve solo accertare, per evitare un ricorso c.d. “temerario”, se c’è stata, ad esempio, una notifica corretta della multa.

    In questo caso si reca all’ufficio contravvenzioni e, in base alla legge sulla trasparenza della P.A. (possibilità di accesso agli atti) è legittimato a prendere visione ed ottenere copia di tutta la documentazione in possesso della controparte. Nel caso specifico dell’attestato postale di invio della comunicazione di giacenza della sanzione.

    Questa è, forse, la strada che avresti dovuto percorrere per visionare le foto.

    Molto spesso non è possibile seguire questa strategia. Accade, ad esempio, quando ci viene notificata una multa effettuata da un ausiliario per divieto di sosta.

    Andare all’ufficio contravvenzioni non risolve il problema. L’incartamento della contravvenzione non include le delibere comunali nè ci dice altro.

    Il sanzionato, invece, dovrebbe sapere:
    1) se c’è una delibera che autorizza quell’ausiliare ad elevare multe;
    2)se quell’ausiliare è un dipendente occasionale o meno;
    3)se è stato effettivamente assegnato a quella particolare zona in cui è stata elevata contravvenzione.

    Infatti è noto che solo se ricorrono le circostanze indicate ai punti precedenti, la sanzione comminata da un ausiliario è legittima.

    Ancora, per le multe elevate da accertatori che non fanno parte del corpo dei VVUU, è necessario sapere se si tratta di ispettori dell’azienda locale di trasporti pubblici. Solo in questo caso, infatti, la multa è legittima.

    Ma come facciamo a saperlo? L’accesso agli atti presso l’Ufficio Contravvenzioni non risolve il problema.

    Ecco allora la seconda strategia, dettata dalla pratica e dall’esperienza.

    Il sanzionato fa comunque ricorso, asserendo che l’ausiliare che ha elevato la multa per divieto di sosta non è stato autorizzato da delibera comunale, è un dipendente occasionale e che non era assegnato alla zona in cui è stata rilevata l’infrazione.

    Oppure, nel ricorso contro occupazione delle corsie preferenziali, si afferma che l’accertatore non è un ispettore dell’azienda di trasporto pubblico cittadino.

    In questo modo si pone a carico della PA l’onere della prova, cioè l’incombenza di dover produrre, al GdP o al Prefetto tutta la documentazione necessaria (che, nel 99% dei casi non esiste)

    Queste sono le strade concesse. Non ci sono estensioni previste dei termini di ricorso, che non possono mai superare i 60 giorni.

    La prossima volta allora, effettua il ricorso, nei termini asserendo che l’attraversamento era avvenuto con il giallo.

    Sarà poi compito della PA produrre le foto. E comunque, una richiesta di accesso agli atti non esaudita dalla PA è un punto a tuo favore. Ma solo se allegata ad un ricorso proposto nei termini.

    Altrimenti il ricorso deve essere rigettato dal Prefetto o dal GdP per inammissibilità, senza poter essere discusso nel merito.

    Che poi non ci facciano caso a due giorni di ritardo è un fatto da dimostrare: non vorrei che non ci facessero caso solo quando il ricorso è effettivamente temerario e pertanto facilmente rigettabile.

    Per quel che riguarda tutti gli altri potenziali motivi di ricorso da te indicati, devo onestamente ammettere di non poterti dare una risposta che sia supportata da conoscenza ed esperienza. E pertanto mi astengo dal fornirtela per manifesta ignoranza.

  • karalis 10 ottobre 2008 at 11:51

    Buongiorno,
    mi sto documentando sul Vs. sito relativamente agli estremi di legge riguardante la tardiva notifica dei verbali.

    Nella pagina scaricata dal sito ACI ( di cui allego estratto) risulta chiaramente indicato che le motivazioni della ritardata notifica devono essere riportate nel verbale.

    Potreste gentilmente indicarmi quale articolo del codice stradale o legge / sentenza riporta questo dettaglio?

    Vi ringrazio anticipatamente per la gentilezza.
    Cordiali saluti
    Angelo Croci

    Tra le circostanze che giustificano il ritardo di notifica (che devono comunque essere riportate nel verbale) vi è ad esempio la necessità di accertare l’effettivo proprietario del veicolo, a seguito della comunicazione da parte di un precedente proprietario, raggiunto da una notifica precedente, della vendita del veicolo in data anteriore alla violazione; altra ipotesi è quando, a seguito di incidente, la violazione è successivamente accertata a seguito delle indagini svolte dall’organo di polizia intervenuto.

    Croci Angelo
    Via Sabotino 3
    21046 Malnate – VA –
    335 5854556

    Commento di angelo croci | Venerdì, 10 Ottobre 2008

    Art. 201 comma 1 ter

    Art. 201 – Notificazione delle violazioni

    1. Qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con la indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve, entro centocinquanta giorni dall’accertamento, essere notificato all’effettivo trasgressore o, quando questi non sia stato identificato e si tratti di violazione commessa dal conducente di un veicolo a motore, munito di targa, ad uno dei soggetti indicati nell’art. 196, quale risulta dai pubblici registri alla data dell’accertamento. Se si tratta di ciclomotore la notificazione deve essere fatta all’intestatario del contrassegno di identificazione. Qualora l’effettivo trasgressore o altro dei soggetti indicati sia identificato successivamente, la notificazione può essere effettuata agli stessi entro centocinquanta giorni dall’identificazione. Per i residenti all’estero la notifica deve essere effettuata entro trecentosessanta giorni dall’accertamento (1).

    1-bis. Fermo restando quanto indicato dal comma 1, nei seguenti casi la contestazione immediata non è necessaria e agli interessati sono notificati gli estremi della violazione nei termini di cui al comma 1:
    a) impossibilità di raggiungere un veicolo lanciato ad eccessiva velocità;
    b) attraversamento di un incrocio con il semaforo indicante la luce rossa;
    c) sorpasso vietato;
    d) accertamento della violazione in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo;
    e) accertamento della violazione per mezzo di appositi apparecchi di rilevamento direttamente gestiti dagli organi di Polizia stradale e nella loro disponibilità che consentono la determinazione dell’illecito in tempo successivo poiché il veicolo oggetto del rilievo è a distanza dal posto di accertamento o comunque nell’impossibilità di essere fermato in tempo utile o nei modi regolamentari;
    f) accertamento effettuato con i dispositivi di cui all’articolo 4 del decreto-legge 20 giugno 2002, n. 121, convertito, con modificazioni, dalla legge 1º agosto 2002, n. 168, e successive modificazioni;
    g) rilevazione degli accessi di veicoli nelle zone a traffico limitato e circolazione sulle corsie riservate attraverso i dispositivi previsti dall’articolo 17, comma 133-bis, della legge 15 maggio 1997, n. 127. (2)

    1-ter. Nei casi diversi da quelli di cui al comma 1-bis nei quali non è avvenuta la contestazione immediata, il verbale notificato agli interessati deve contenere anche l’indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata. Nei casi previsti alle lettere b), f) e g) del comma 1-bis non è necessaria la presenza degli organi di polizia qualora l’accertamento avvenga mediante rilievo con apposite apparecchiature debitamente omologate. (2)

    2. Qualora la residenza, la dimora o il domicilio del soggetto cui deve essere effettuata la notifica non siano noti, la notifica stessa non è obbligatoria nei confronti di quel soggetto e si effettua agli altri soggetti di cui al comma 1.

    2-bis. Le informazioni utili ai fini della notifica del verbale all?effettivo trasgressore ed agli altri soggetti obbligati possono essere assunte anche dall?Anagrafe tributaria. (2a)

    3. Alla notificazione si provvede a mezzo degli organi indicati nell’art. 12, dei messi comunali o di un funzionario dell’amministrazione che ha accertato la violazione, con le modalità previste dal codice di procedura civile, ovvero a mezzo della posta, secondo le norme sulle notificazioni a mezzo del servizio postale. Nelle medesime forme si effettua la notificazione dei provvedimenti di revisione, sospensione e revoca della patente di guida e di sospensione della carta di circolazione. Comunque, le notificazioni si intendono validamente eseguite quando siano fatte alla residenza, domicilio o sede del soggetto, risultante dalla carta di circolazione o dall’archivio nazionale dei veicoli istituito presso il Dipartimento per i trasporti terrestri o dal P.R.A. o dalla patente di guida del conducente. (2) (3)

    4. Le spese di accertamento e di notificazione sono poste a carico di chi è tenuto al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria.

    5. L’obbligo di pagare la somma dovuta per la violazione, a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria, si estingue nei confronti del soggetto a cui la notificazione non sia stata effettuata nel termine prescritto.

    5-bis. Nel caso di accertamento di violazione per divieto di fermata e di sosta ovvero di violazione del divieto di accesso o transito nelle zone a traffico limitato, nelle aree pedonali o in zone interdette alla circolazione, mediante apparecchi di rilevamento a distanza, quando dal pubblico registro automobilistico o dal registro della motorizzazione il veicolo risulta intestato a soggetto pubblico istituzionale, individuato con decreto del Ministro dell’interno, il comando o l’ufficio che procede interrompe la procedura sanzionatoria per comunicare al soggetto intestatario del veicolo l’inizio del procedimento al fine di conoscere, tramite il responsabile dell’ufficio da cui dipende il conducente del veicolo, se lo stesso, in occasione della commessa violazione, si trovava in una delle condizioni previste dall’articolo 4 della legge 24 novembre 1981, n. 689. In caso di sussistenza dell’esclusione della responsabilità, il comando o l’ufficio procedente trasmette gli atti al prefetto ai sensi dell’articolo 203 per l’archiviazione. In caso contrario, si procede alla notifica del verbale al soggetto interessato ai sensi dell’articolo 196, comma 1; dall’interruzione della procedura fino alla risposta del soggetto intestatario del veicolo rimangono sospesi i termini per la notifica. (2)

    NOTE:
    (1) Così modificato dalla legge n. 214 del 1° agosto 2003, di conv. del decreto-legge n. 151/2003.
    (2) Comma inserito dalla legge n. 214 del 1° agosto 2003, di conv. del decreto-legge n. 151/2003.
    (2a)Comma introdotto dall?art. 3-bis della legge 31 luglio 2005 n. 156 (in G.U. 9 agosto 2005 n. 184) di conversione del decreto legge 17 giugno 2005 n. 106.
    (3) La Corte costituzionale, con sentenza n. 346 del 23 settembre 1998, ha dichiarato la illegittimità costituzionale dell’art. 8, secondo e terzo comma, della legge 890/82 (Notificazione di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari) nella parte in cui, rispettivamente, non prevede che, in caso di assenza o di rifiuto del destinatario, del deposito dell’atto presso l’ufficio postale sia data notizia al destinatario a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, e nella parte in cui prevede che l’atto sia restituito al mittente decorsi dieci giorni dal suddetto deposito.

  • karalis 10 ottobre 2008 at 11:48

    Sì ma quale notifica ?
    La 1a notifica alla società di noleggio ( 16.05.08 ) o la 2a inviata a me ( 7.10.08 ) ?

    Commento di Gian Luca | Venerdì, 10 Ottobre 2008

    Quella inviata a te.

  • karalis 10 ottobre 2008 at 10:37

    Salve.
    Ho ricevuto in data 7.10.08 un verbale un’infrazione commessa in data 12.02.08 ( attraversamento con il rosso ).
    Aldilà dell’essere sicuro che le cose siano andate in maniera diversa ( ore 8:50, incrocio affollato, il rosso è scattato quando ero nel bel mezzo dello stesso ), avrei due quesiti da porre:

    1.Il nome riportato sulla contravvenzione è errato: Gianluca al posto di Gian Luca. E’ un valido motivo per presentare ricorso e avere qualche speranza di vincerlo ?
    Da considerare che sul verbale è riportata soltanto la residenza e la data e il luogo di nascita ( non c’è il codice fiscale );
    2.Avendo ricevuto il plico in data 7.10.08 è da tale data che si iniziano a contare i 60gg. per il pagamento entro i termini ? Da tenere conto che l’auto è leasing e la prima notifica arrivò in data 16.05.08 alla società di noleggio che a sua volta comunicò al comando dei vigili le generalità del sottoscritto ( nei sistemi della stessa azienda risulta Gian Luca e non Gianluca );

    Grazie per la collaborazione.

    Commento di Gian Luca | Venerdì, 10 Ottobre 2008

    Sì, i 60 gg decorrono dalla data di notifica.

    Per il resto non vedo validi motivi per impugnare la contravvenzione.

  • karalis 1 ottobre 2008 at 13:06

    Salve!
    vorrei cortesemente un informazione.
    Ho ricevuto un avviso bonario per una multa non pagata relativa ad una sosta nello spazio riservato a cicli e motocicli. Il fatto è che non ho mai trovato sul cruscotto tale multa nè avevo ricevuto personalmente la notifica, infatti, chiamando l’ufficio contravvenzioni di Roma ho scoperto che era stata consegnata nelle mani del mio vicino di casa che non me l’ha mai data!
    Posso fare ricorso? A chi? Appellandomi a cosa?
    Grazie!
    Giuseppe

    Commento di Giuseppe | Mercoledì, 1 Ottobre 2008

    Quando l’addetto delle poste consegna la contravvenzione ad un vicino di casa del destinatario (che non sia il portiere), l’Ufficio delle Poste deve poi spedire una raccomandata AR al destinatario per avvertirlo della giacenza presso quel vicino.

    Puoi leggere questo articolo

    Per sapere a chi e come fare ricorso, ti consiglio di consultare questa sezione.

  • karalis 12 settembre 2008 at 21:46

    calcola poi karalis che il messo comunale ha notificato le violazioni a mia sorella.. non convivente..il requisito della effettiva convivenza e opportuno,stante al riguardo l’incostanza della giurisprudenza, che l’atto venga consegnato a famigliare convivente..poi l’articolo di legge indicato nel verbale trova ampi margini di interpretazione che l’agente deve conoscere e indicare nella fattispecie della violazione..mentre invece viene indicato l’art 7 del c d s e non la fattispecie della violazione prevista dai vari commi del medesimo articolo

    Commento di Rino | Venerdì, 12 Settembre 2008

    Allora mi stavi interrogando …. :-))

  • karalis 12 settembre 2008 at 21:11

    ciao karalis sono Rino il volpino…non sei la prima persona che me lo dice..ma non e cosi..sono innocente come una colomba..tu invece mi sembri piu sveglia di un grillo…come fai a essere cosi certa che che sono fregato?comsidera che io voglio salvare capra e cavoli..cioe non voglio che il trasgressore paghi e tanto meno voglio pagare io..quindi per questo ho fatto ricorso al giudice di pace.da mie inforazioni so che una volta che ricorso viene accettato il numero del verbale e nullo e quindi x entranbi..aspetto risp.. grazie

    Commento di Rino | Venerdì, 12 Settembre

    Ecco, appunto. Se fai ricorso e vinci nessuno paga. Questo è ovvio. Ma non dopo i 60 giorni. Il verbale non viene ri-notificato al proprietario se il conducente che ha avuto la contestazione immediata non paga.

  • karalis 12 settembre 2008 at 10:13

    Se il trasgressore non paga la multa notificata al momento dell’infrazione, dopo 60 giorni il verbale viene notificato all’obbligato in solido, e se questi fa ricorso e gli viene accettato, si rivalgono nuovamente sul trasgressore o il verbale diventa nullo per entrambi?
    Grazie tante per l’utilissimo servizio

    Commento di Rino | Giovedì, 11 Settembre 2008

    Piano … piano!!!

    Se il trasgressore (che ha ricevuto, suppongo, la contestazione immediata) non paga nei 60 giorni e non fa ricorso, frega il proprietario.

    Questi infatti, non potrà fare ricorso. Potrebbe, fra qualche tempo, una cartella esattoriale (E’ la PA che sceglie fra trasgressore e proprpietario da chi farsi pagare – ed infatti trasgressore e proprietario si indicano come coobbligati).

    Volendo il proprietario potrà rivalersi sul trasgressore, ma con procedimento separato. Nel frattempo deve pagare la multa.

    Però Rino che volpino che sei … il verbale che diventa nullo per entrambi!!!

  • karalis 8 settembre 2008 at 15:50

    grazie mille per aver risposto, ma questo articolo lo avevo gia’ trovato in precedenza.
    La mia richiesta era po’ diversa: per “terzi” non intendevo gli ausiliari del traffico o della sosta.
    L’articolo 12 comma 3 b dice:

    La prevenzione e l’accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale e la tutela e il controllo sull’uso delle strade possono, inoltre, essere effettuati, previo superamento di un esame di qualificazione secondo quanto stabilito dal regolamento di esecuzione:
    dal personale degli uffici competenti in materia di viabilità delle regioni, delle province e dei comuni, limitatamente alle violazioni commesse sulle strade di proprietà degli enti da cui dipendono.

    Qui rientrano si gli ausiliari, ma anche altre figure professionali.
    Un cittadino puo’ essere incaricato da un comune di effettuare multe di ogni genere sul proprio suolo di competenza(divieto di sosta, eccesso di velocita’, passaggio con il rosso, ecc.), previo superamento di un esame di qualificazione, potendo rilevare e accertare l’infrazione anche con mezzi elettronici (es. telelaser) sia fissi (es.autovelox a bordo strada), che mobili (sistema di rilevazione installato a bordo di un’auto)?

    Grazie mille per la disponibilita’!

    Commento di Simone | Lunedì, 8 Settembre 2008 |

    Beh, Simone, avevo il vago sospetto di non riuscire a soddisfare le tue aspettative :-)))

    No, a parte gli scherzi, devo confessare che sono assolutamente impreparata sulle problematiche da te poste.

    Vediamo se qualche lettore può illuminarci sull’argomento.

    E magari, se trovo documenti interessanti sulla questione, ne potremo parlare in un prossimo articolo.

    Ciao

  • karalis 8 settembre 2008 at 15:13

    Salve,
    desidarevo chiedere che poteri di accertamento hanno gli enti o terzi indicati nell’articolo 12 comma 3/b del c.d.s.
    in sostanza un ente esterno( una societa’ collaborante con un comune) avente dei dipendenti qualificati, puo’ redarguire verbali per qualsiasi infrazione al c.d.s.?
    Che poteri puo’ avere un ente esterno?

    gli articoli 11 e 12 del c.d.s. non sono molto chiari al riguardo.

    Grazie mille!!

    Commento di Simone | Lunedì, 8 Settembre 2008

    Da molto tempo si discute sulla validità delle multe emesse dagli ausiliari del traffico, i così detti “vigilini”, istituiti con la legge 15.5.1997 n. 127, più comunemente nota come legge Bassanini bis. Con la sentenza in esame la Corte di Cassazione ha finalmente messo fine alla diatriba affermando il principio secondo cui le uniche multe che gli ausiliari sono competenti ad emettere, sono quelle aventi ad oggetto la sosta dei veicoli e limitatamente alle aree oggetto di concessione. Viceversa sono assolutamente incompetenti per le rilevazioni di altre e diverse infrazioni.

    Il caso di specie riguarda un automobilista di Roma che, multato da un ausiliare del traffico per aver circolato su una corsia preferenziale, promuoveva ricorso avverso il verbale innanzi al Giudice di Pace, il quale, tuttavia, respingeva il ricorso; indi promuoveva ricorso per Cassazione.

    Ripercorrendo la normativa susseguitasi nel tempo in materia, la Suprema Corte ha ribadito che gli ausiliari sono legittimati all’esercizio di compiti di prevenzione e accertamento di violazioni del codice della strada sanzionate in via amministrativa, in quanto l’art. 17 comma 132 della Legge n. 127/2007 deve ritenersi norma di stretta interpretazione.

    Secondo la Cassazione, infatti, “…Il legislatore, evidentemente proprio per queste ragioni, ha quindi avuto cura di puntualizzare che le funzioni riguardano soltanto le “violazioni in materia di sosta” e “limitatamente alle aree oggetto di concessione”, poiché la loro attribuzione è apparsa strumentale rispetto allo scopo di garantire la funzionalità dei parcheggi, che concorre a ridurre, se non ad evitare, il grave problema, del congestionamento della circolazione nei centri abitati.”

    Ne consegue che gli ausiliari del traffico, intanto sono legittimati ad accertare e contestare violazioni a norme del codice della strada, in quanto dette violazioni concernano le disposizioni materia di sosta. Laddove, invece, le violazioni consistano in condotte diverse, quale, nella specie, la circolazione in corsie riservate ai mezzi pubblici, l’accertamento può essere compiuto dal personale ispettivo delle aziende di trasporto pubblico di persone, ma non anche dagli ausiliari del traffico, di cui alla L. n. 127 dal 1997, art. 17, comma 132.

    I giudici della Corte ricordano inoltre che agli ausiliari del traffico “può essere conferita anche la competenza a disporre la rimozione dei veicoli, ma esclusivamente dovunque venga impedito di accedere ad un altro veicolo regolarmente in sosta, oppure lo spostamento dei veicoli in sosta, in seconda fila negli spazi riservati allo stazionamento e alla fermata dei veicoli “.

    Scrive poi, testualmente l’avv. Emilio Ponticiello in una edizione del novembre 2007 del suo famoso libeo “Io non pago”: “Gli ausiliari non possono contestare il traffico sulla corsia preferenziale. Non ne hanno il potere. Non solo, la multa sulla corsia preferenziale richiede la contestazione immediata e gli ausiliari non hanno il potere di fermare il veicolo! La multa per circolazione sulla corsia preferenziale può essere fatta solo dai dipendenti delle società che esplicano il servizio di trasporto pubblico e solo in caso di emergenza”.

    Quindi, gli ausiliari del traffico possono solo elevare multe per divieto di sosta nelle aree oggetto di concessione. Il personale ispettivo delle aziende comunali di trasporto pubblico anche multe per circolazione nelle corsie preferenziali.

    Se l’agente accertatore è stato nominato con ordinanza sindacale sulla base della legge 15.5.1997 n. 127, noi non non sapremo mai, dall’esame del verbale, chi ha elevato la contravvenzione, se un ausiliare del traffico o un appartenente al personale ispettivo ecc.. ecc…

    E, nel caso si sia trattato di un ausiliario del traffico, non potremo dedurre se il rapporto di lavoro fra ausiliare e la società (o lo stesso Comune) da cui l’ausiliare dipende è stabile od occasionale (la cosa, come vedremo, ha grande rilevanza per l’eventuale ricorso).

    Come si procede?

    AUSILIARI DEL TRAFFICO

    Arriva una multa per divieto di sosta.

    Se l’agente accertatore è un ausiliare del traffico, egli deve possedere le caratteristiche di nomina e attribuzione necessarie e sufficienti per le sue mansioni.

    Ovvero:

    1) deve avere un rapporto di dipendenza con l’azienda assegnataria del servizio (o con il Comune);
    2) non deve essere un dipendente occasionale;
    3) deve essere stato nominato con ordinanza sindacale.

    Di solito l’ordinanza sindacale di nomina (punto 3) con i giusti riferimenti normativi, è sempre presente (ed è la stessa che riguarda il personale ispettivo delle aziende tramviarie). Invece, quasi mai è presente il riferimento alle altre due condizioni. La mancanza di una sola di esse comporterebbe l’impossibilità di attribuire alla figura dell’ausiliario il bagaglio di preparazione e competenza richiesto dalla legge.

    Ora, come facciamo a sapere se l’ausiliario che ha verbalizzato la multa (per divieto di sosta nelle aree oggetto di concessione) ha un contratto a termine o no? Cioè, in pratica come facciamo a capire se l’accertatore oltre ad essere ausiliario del traffico è anche un “precario” del lavoro?

    Semplicemente non lo sappiamo. Si procede inserendo, fra i motivi del ricorso, i seguenti:

    a) l’ausiliario non ha rapporto di dipendenza con l’azienda assegnataria del servizio (o con il Comune);
    b) l’ausiliario ha un rapporto di lavoro occasionale con l’azienda assegnataria del servizio (o con il Comune).

    Sarà il Comune che, in giudizio, dovrà dimostrare che l’ausiliario è stato assunto con contratto a tempo indeterminato (se lo fa, abbiamo perso).

    PERSONALE ISPETTIVO DELLE AZIENDE DI TRASPORTO PUBBLICO

    Ci arriva una multa per circolazione sulle corsie preferenziali. Una multa non contestata immediatamente, ovvio. E nei motivi per cui non è stata effettuata la contestazione immediata non c’è alcun riferimento a circostanze di emergenza.

    Non sappiamo se la contravvenzione è stata elevata da un ausiliare del traffico (che non sarebbe autorizzato ad elevarla) o dal personale ispettivo della azienda comunale di trasporto pubblico (che è autorizzata, ma deve contestare immediatamente la multa, salvo casi effettivi di emergenza).

    Dobbiamo fare ricorso procedendo per ipotesi:
    a) se è stato un ausiliare non poteva contestare la multa per la sentenza di Cassazione riportata sopra.

    E quindi dobbiamo fare ricorso dicendo che la multa è stata elevata da un ausiliare del traffico. Il Comune dovrà farsi carico di dimostrare che si trattava invece di personale ispettivo della azienda di trasporto pubblico.

    Nel ricorso dobbiamo quindi prevedere questa ultima evenienza e scrivere:
    b) nel caso in cui la multa sia stata elevata da personale ispettivo dell’azienda di trasporto pubblico la motivazione – riportata in verbale in merito alle ragioni per cui non è stata effettuata una contestazione immediata – non è sufficiente. Manca infatti il riferimento al caso di emergenza che ha impedito la contestazione immediata.

    Il ricorso, dunque, si perde se:

    a) l’infrazione rilevata è per circolazione nelle corsie riservate al trasporto pubblico;
    b) il Comune dimostra che l’agente accertatore è inquadrato nel personale ispettivo;
    c) nelle motivazioni addotte per la mancata contestazione immediata viene fatto riferimento ad una emergenza che non sia la solita trita e ritrita volontà di non intralciare il trasporto pubblico.

  • karalis 7 settembre 2008 at 11:39

    saluti, vorrei chiedere se possibile contestare verbale per infrazione art.146 c 3 cds per non aver rispettato rosso del semaforo. Ovvero io sono passato con il giallo ma gli accertatori (carabinieri) hanno visto il mio scooter passare con il rosso. Hanno inoltre sbagliato la data data di nascita e il mio nome è stato riportato in modo non esatto

    Commento di simone | Sabato, 6 Settembre 2008

    L’errore sulla data di nascita e sul nome costituiscono un vizio insanabile del verbale. In pratica potresti non essere tu il trasgressore.

    Basta e avanza per un ricorso al Prefetto.

    Per quanto attiene il passaggio con il rosso, che non c’è stato, avresti però bisogno di un testimone ed il ricorso andrebbe fatto al GdP che esamina nel merito la contravvenzione.

    Mentre il Prefetto si limita al controllo della forma (che i burocrati, per fortuna tua in questo caso, dicono essere anche sostanza).

    Il verbale è comunque nullo e la sanzione è inefficace.

  • karalis 5 settembre 2008 at 22:31

    Salve

    Mi è stata notificata una violazione all’art. 141/3-8 (Ometteva di regolare particolarmente la velocità del veicolo nell’attraversamento degli abitati; Effettuava manovra di sorpasso di altro veicolo in movimento) e all’art 192/1-6 (Non ottemperava all’invito di fermarsi rivoltogli nelle forme di legge).

    Vorrei alcuni chiarimenti sul significato di “sorpassava veicolo in movimento” perchè com’è scritto non prevede che ci fosse un divieto di sorpasso, e quindi perchè mai andrebbe sanzionato. Anche la notifica di non regolazione della velocità è fine a se stessa perchè non c’è nessun documento di autovelox o affini.

    Premesso quindi che c’è stato un mancato ALT, gli accertatori mi chiedono chi ci fosse alla giuda per potergli decurtare i punti. Io mi trovavo in tutt’altra regione con tanto di testimoni. Posso formalizzare un documento che certifichi questo? Sarei comunque sanzionato come da art. 126-bis? Come verrebbe decisa la sanzione pecuniaria?

    Grazie

    Gabriele

    Commento di Ggior | Venerdì, 5 Settembre 2008

    Per quanto riguarda la decurtazione dei punti dalla patente, la legge prevede l’obbligo, a carico del proprietario del veicolo o di altro soggetto solidale a cui venga notificato il verbale, di comunicare i dati del conducente entro 60 giorni dalla notifica del verbale.

    Questa comunicazione, obbligatoria sempre (anche quando si ha un valido motivo per giustificare l’impossibilita’ di dare un nome) consente all’ente accertatore di applicare la decurtazione dei punti all’effettivo responsabile dell’infrazione. In caso di mancata comunicazione viene applicata una sanzione aggiuntiva variabile da 250 a 1.000 euro.

    Per quanto riguarda l’eccesso di velocità ed il sorpasso, mi spiace Gabriele, ma mi trovi alquanto impreparata.

  • karalis 3 settembre 2008 at 14:29

    Salve,
    vorrei che mi aiutaste a capire come risolvere il mio problema.
    A ottobre 2005 mi è stata notificata una multa per eccesso di velocità risalente ad agosto dello stesso anno. Ho subito fatto ricorso al Giudice di Pace competente dato che esistevano gli elementi per richiederlo.
    Ecco il mio problema: ad oggi non ho ricevuto aluna risposta dal Giudice di pace e non so davvero come poter verificare la situazione attuale della mia cartella esattoriale. Reduce da diversi problemi con le agenzie di riscossione, preferirei controllare lo stato attuale della mia cartella esattoriale ed eventualmente estinguere il debito prima che lieviti esponenzialmente! Il problema è che non so come fare e a chi rivolgermi dato che il comando della polizia e il giudice di pace in questione si trovano ben lontani da casa mia!
    Grazie in anticipo per ogni prezioso aiuto

    Commento di Adele | Mercoledì, 3 Settembre 2008

    L’opposizione sospende l’esecuzione del provvedimento impugnato. Per cui non esiste ancora una cartella esattoriale che origini dal provvedimento contro cui è stato proposto ricorso, a meno che il ricorso non sia stato respinto.

    Ma l’esito del ricorso al GdP ti deve essere notificato.

    Gli unici problemi possono sorgere dalla mancata comunicazione in cancelleria di un eventuale cambio di residenza avvenuto dopo la presentazione del ricorso al GdP.

  • karalis 31 agosto 2008 at 13:06

    SALVE SONO STATO MULTATO CON FERMO AMMINISTRATIVO DEL MOTORINO PER NON AVER INDOSSATO IL CASCO PROTETTIVO. NEL VERBALE IL CARABINIERE HA SBAGLIATO AD INDICARE LA STRADA OVE E’ ACCADUTO IL FATTO.HA INDICATO UNA STRADA DEL PAESE COMPLETAMENTE DIVERSA.
    POSSO FARE RICORSO AL PREFETTO?
    GRAZIE MILLE

    Commento di luigi | Domenica, 31 Agosto 2008

    Mi congratulo con il carabiniere … e mi sa che la strada era quella giusta.

    Non fornisco consigli per guida senza casco, guida in stato di ubriachezza o sotto l’effetto di droghe ed eccesso di velocità. Per il semplice fatto che essendo prevenuta per questi tipi di infrazione vi darei delle dritte per pagare il doppio della multa e per la sottrazione del doppio dei punti patente.

    Per questo mi astengo.

  • karalis 28 agosto 2008 at 11:40

    Salve, nel 2003 il mio compagno ha preso una multa che è stata subito contestata e che da un importo di circa € 450 è stata ridotta a € 150 questa non è mai stata pagata il giorno 08/08/08 ci è stata inviata un altra multa dell’importo di € 450 anche se era già stato accettato il ricorso, al momento per via di una serie di traslochi non ci troviamo più la multa originaria e non sappiamo come fare ma abbiamo ritrovato la multa inviataci di € 150 ora vi chiedo cosa posso fare per pagarla ma solo 150 €.
    Cordiali saluti
    Federica

    Commento di Federica | Giovedì, 28 Agosto 2008

    Non è chiaro in base a quale tipo di contestazione la multa sia stata ridotta da 450 a 150 euro. A chi sia stata inoltrata la contestazione e chi abbia disposto la riduzione della sanzione.

    Evidentemente il fatto che non sia stata accettata la proposta di pagamento in misura ridotta, ha comportato il ripristino della vecchia sanzione.

    Dubito tuttavia che l’invio della multa da 150 euro possa configurarsi come la stipula di una novazione, il che potrebbe attribuire il diritto a corrispondere ancora l’importo di 150 euro.

    Insomma, bisognerebbe avere una descrizione più dettagliata degli eventi e della relativa documentazione.

  • karalis 27 agosto 2008 at 05:03

    Complimenti, il sito è veramente esaustivo. Avrei però delle domande da farviperchè giovedì 14 agosto,alle ore 16.32(!!!),in un parcheggio praticamente vuoto mi è stata comminata, da un ausiliario del traffico una multa ai sensi dell’art.157 comma 8, perchè “sostava senza esporre titolo di pagamento”, nel parcheggio di scambio di Vitinia della Roma Lido.
    1)Può un ausiliario fare una multa in questi parcheggi e con quell’art. e comma?
    2)Essendo io un abbonato annuale metrebus ho diritto al permesso che mi dovrebbe essere consegnato sul posto dagli addetti dell’atac;
    3)quel giorno sono tornato dal lavoro alle 17.30 ma degli addetti neppure l’ombra(secondo il sito atac la loro presenza per dispensare i permessi è lun.mer.ven 7/11 e mar.gio.sab 16/19.
    Commento di flogab | Mercoledì, 27 Agosto 2008

    Gli ausiliari possono fare solo quello, in pratica.

    Poichè sei titolare di un abbonamento annuale ATAC, che è nominativo, non credo avrai problemi con un ricorso al Giudice di Pace.

    Ritornando alle motivazioni dell’infrazione, tuttavia, se sul verbale c’è scritto “art. 157, comma 8” l’agente accertatore è incorso in un errore.

    Il verbale redatto non attesta un elemento fondamentale della norma che si denuncia violata. Non è sufficiente, infatti, indicare l’articolo della norma (il 157 appunto) quando questo determina varie ipotesi. Nel caso specifico andava indicato uno dei commi elencati dal 2 al 7 e non l’8, che si limita ad indicare il minimo ed il max della sanzione comminata.

    Gli art. 7 e 157 del C.d.S. sono quelli statisticamente ricorrenti nella redazione, da parte soprattutto di ausiliari, di verbali che non specificano compiutamente la norma violata.

    A mio parere il verbale è nullo e la sanzione inefficace (a parte le legittime motivazioni di ricorso per diritto al parcheggio in quanto abbonato annuale ATAC).

    Proporrei ricorso al Prefetto per violazione , da parte dell’acertatore dell’infrazione, dell’ art. 200 C.d.S. e 383/1 reg – verbale incompleto con omessa specificazione della norma violata.

    Nel caso, peraltro improbabile di rigetto, impugnerei la disposizione prefettizia dinanzi al GdP aggiungendo anche la titolarità dell’abbonamento annuale ATAC e l’assenza degli addetti alla distribuzione dei permessi di sosta gratuita, cui hai diritto.

    Probabilmente però, quello a cui fai riferimento, è solo un preavviso di contravvenzione. Toccherà aspettare la notifica del verbale a casa per verificare se permangono ancora i vizi riscontrati.

    Hai dunque 3 alternative:

    1) pagare entro 30 gg. la sanzione ridotta indicata nel preavviso;

    2) attendere la notifica del verbale e ricorrere al Prefetto se la norma violata continua ad essere indicata in modo incompleto;

    3) ricorrere al GdP per far valere il tuo diritto alla sosta gratuita, diritto che è stato compresso dall’assenza degli addetti alla distribuzione dei permessi di sosta gratuita. Si può anche eccepire che il 14 agosto è normale che qualche lavoratore sia in ferie. Ma si provvedesse a tenere in ferie anche gli ausiliari del traffico …

    Ormai a Roma gli ausiliari sono diventati una piaga: pur di mettere in evidenza la propria produttività, per guadagnarsi il prolungamento del contratto, sono capaci di elevare contravvenzioni anche di notte (non è una battuta, il fatto è riportato qui).

  • karalis 26 agosto 2008 at 22:06

    salve, riguardo al fatto che sul verbale deve essere specificata la qualifica dell’agente accertatore, chiedo se è necessario che sia espressamente scritto “AUSILIARIO del traffico” o “DIPENDENTE della società di trasporto pubblico”, oppure se basta che ci sia scritto: “agente accertatore nominato ai sensi della legge 127/97 art.17 comma 132, (nel caso di ausiliario), oppure comma 133 (nel caso di dipendente della società di trasporto)”?

    grazie mille

    Commento di daniel | Martedì, 26 Agosto 2008

    L’ausiliario del traffico che redige il verbale deve possedere le caratteristiche di nomina e attribuzione necessarie e sufficienti per le sue mansioni.

    Ovvero:
    1)deve avere un rapporto di dipendenza con l’azienda assegnataria del servizio;
    2)non deve essere un dipendente occasionale;
    3) deve essere stato nominato con ordinanza sindacale.

    Nel nostro caso c’è l’ordinanza sindacale di nomina.

    Ma ciò non basta. La mancanza di una delle altre due condizioni comporterebbe l’impossibilità di attribuire alla figura dell’ausiliario il bagaglio di preparazione e competenza richiesto dalla legge.

    Ora, come facciamo a sapere se l’ausiliario che ha verbalizzato la multa ha un contratto a termine o no? Cioè, in pratica come facciamo a capire se l’accertatore oltre ad essere ausiliario del traffico è anche un precario del traffico?

    Non lo sappiamo!!!!!

    Si procede inserendo, fra i motivi del ricorso, i seguenti:

    a) l’ausiliario non ha rapporto di dipendenza con l’azienda assegnataria del servizio;
    b) l’ausiliario ha un rapporto di lavoro occasionale con l’azienda assegnataria del servizio.

    Sarà il Comune che, in giudizio, dovrà dimostrare che l’ausiliario è stato assunto con contratto a tempo indeterminato.

    Funziona così daniel, con tutti i rischi connessi a tale modo di procedere.

  • karalis 26 agosto 2008 at 09:47

    Buongiorno, mi è stata notificata a Luglio 2008 una multa di vecchia data(andando al comune sembra già essere stata notificata a giugno 2003). Abbiamo quindi chiesto visto che sono trascorsi 5 anni dalla data della prima notifica, e ci è stato risposto che la multa non va è prescritta in quanto ricade nel secondo semenstre 2008. Volevo chiedere i 5 anni di prescrizione da quando si considerano? Dalla data di notifica oppure esiste questo discorso del semestre? Devo pagare questa multa o no?
    Attendo cortesemente un vostro consiglio
    Grazie in anticipo

    Fabio Schina

    Commento di Fabio Schina | Martedì, 26 Agosto 2008

    La sanzione è prescritta se:

    1) entro 150 gg dall’accertamento dell’infrazione non è stato notificato il verbale, in caso di contestazione non immediata;
    2)trascorrono più di 5 anni dall’ultima notifica senza che siano intervenute ulteriori comunicazioni di pagamento (cartella esattoriale)
    3) se sono passati più di due anni dall’iscrizione a ruolo della cartella esattoriale relativa alla multa e la notifica stessa della cartella esattoriale.

    Attenzione però:

    Verificate presso l’agente della riscossione, richiedendo copia delle relate di notifica, che non vi siate dimenticati di qualche raccomandata A.R. in giacenza presso l’ufficio postale e/o che la multa non sia stata consegnata a suo tempo a portiere o/e viciniori.

    Le corrette procedure di notifica sono descritte qui.

  • karalis 25 agosto 2008 at 14:19

    salve, leggendo quanto scritto in questa sezione, ho approfondito la questione riguardo il fatto che, per legge 488/99 art. 68, anche gli ausiliari possono fermare il veicolo contestando immediatamente l’infrazione…

    per l’appunto, chiedo una conferma:

    Ho un verbale arrivatomi a casa riguardo il passaggio su una corsia preferenziale, quindi senza contestazione immediata.
    Il verbale è stato redatto da un agente accertatore, e di seguito c’è scritto: “accertatore nominato con ordinanza sindacale n.005 del 27/3/2006 ai sensi della L. 127 art. 17 comma 133 del 15/5/1997, e L. 488/99 art. 68”.

    Ora sono andato a vedere cosa dicono le 2 leggi, ed ho letto che gli accertatori così nominati, POSSONO CONTESTARE IMMEDIATAMENTE E/O RIMUOVERE UN VEICOLO.

    A questo punto chiedo:

    1) ho interpretato bene le leggi?

    2) posso quindi contestare il fatto che essendo una corsia preferenziale, quindi poco trafficata, gli agenti potevano benissimo fermarmi senza intralciare il pubblico servizio?

    grazie

    Corte di Cassazione civile, seconda sezione, del 27 luglio 2007 n. 16777

    Da molto tempo si discute sulla validità delle multe emesse dagli ausiliari del traffico, i così detti “vigilini”, istituiti con la legge 15.5.1997 n. 127, più comunemente nota come legge Bassanini bis. Conla sentenza in esame la Corte di Cassazione ha finalmente messo fine alla diatriba affermando il principio secondo cui le uniche multe che gli ausiliari sono competenti ad emettere, sono quelle aventi ad oggetto la sosta dei veicoli e limitatamente alle aree oggetto di concessione. Viceversa sono assolutamente incompetenti per le rilevazioni di altre e diverse infrazioni.

    Il caso di specie riguarda un automobilista di Roma che, multato da un ausiliare del traffico per aver circolato su una corsia preferenziale, promuoveva ricorso avverso il verbale innanzi al Giudice di Pace, il quale, tuttavia, respingeva il ricorso; indi promuoveva ricorso per Cassazione.

    Ripercorrendo la normativa susseguitasi nel tempo in materia, la Suprema Corte ha ribadito che gli ausiliari sono legittimati all’esercizio di compiti di prevenzione e accertamento di violazioni del codice della strada sanzionate in via amministrativa, in quanto l’art. 17 comma 132 della Legge n. 127/2007 deve ritenersi norma di stretta interpretazione.

    Secondo la Cassazione, infatti, “…Il legislatore, evidentemente proprio per queste ragioni, ha quindi avuto cura di puntualizzare che le funzioni riguardano soltanto le “violazioni in materia di sosta” e “limitatamente alle aree oggetto di concessione”, poiché la loro attribuzione è apparsa strumentale rispetto allo scopo di garantire la funzionalità dei parcheggi, che concorre a ridurre, se non ad evitare, il grave problema, del congestionamento della circolazione nei centri abitati.”

    Ne consegue che gli ausiliari del traffico, intanto sono legittimati ad accertare e contestare violazioni a norme del codice della strada, in quanto dette violazioni concernano le disposizioni materia di sosta. Laddove, invece, le violazioni consistano in condotte diverse, quale, nella specie, la circolazione in corsie riservate ai mezzi pubblici, l’accertamento può essere compiuto dal personale ispettivo delle aziende di trasporto pubblico di persone, ma non anche dagli ausiliari del traffico, di cui alla L. n. 127 dal 1997, art. 17, comma 132.

    I giudici della Corte ricordano inoltre che agli ausiliari del traffico “può essere conferita anche la competenza a disporre la rimozione dei veicoli, ma esclusivamente dovunque venga impedito di accedere ad un altro veicolo regolarmente in sosta, oppure lo spostamento dei veicoli in sosta, in seconda fila negli spazi riservati allo stazionamento e alla fermata dei veicoli “.

    fonte: overlex

    P.S. Scrive testualmente l’avv. Emilio Ponticiello in una edizione del novembre 2007 del suo famoso libeo “Io non pago”: “Gli ausiliari non possono contestare il traffico sulla corsia preferenziale. Non ne hanno il potere. Non solo, la multa sulla corsia preferenziale richiede la contestazione immediata e gli ausiliari non hanno il potere di fermare il veicolo! La multa per circolazione sulla corsia preferenziale può essere fatta solo dai dipendenti delle società che esplicano il servizio di trasporto pubblico e solo in caso di emergenza”

    Con questo Daniel consideriamo chiusa la questione.
    Io ti ringrazio per la fiducia che riponi in me quando mi chiedi se hai interpretato bene le leggi.
    Ma in questo campo le leggi le può interpretare solo la Cassazione e non io.

    Negli articoli gli elementi che danno una certa sicurezza nel ricorso ci sono quasi tutti. Sono stati appunto esclusi tutti quelli potenzialmente soggetti a possibili interpretazioni. Per cui non riportiamoli in gioco. Grazie Karalis

  • karalis 17 agosto 2008 at 19:23

    Salve, sono stato contravvenzionato dai vigili urbani ai sensi art. 7 del cds. per divieto di transito, a bordo di auto straniera, ho dovuto pagare il verbale sul posto, i quali dicevano se non pagavo sul posto mi sequestravano il veicolo sino a pagamento avvenuto. Vi chiedevo: è previsto il sequestro del veicolo perche straniero, o avevo 60 giorni di tempo per pagare il verbale come previsto?
    Cordiale saluti.
    Salvatore.

    In caso di fermo di veicolo munito di targa straniera che abbia commesso un’infrazione al codice della strada il conducente puo’ effettuare immediatamente il pagamento in misura ridotta, se ammesso, ma in questo caso non potra’ successivamente proporre ricorso.

    In alternativa potra’ pagare una “cauzione” pari allo stesso importo della sanzione minima qualora il veicolo sia immatricolato in uno Stato dell’UE (o comunque aderente all’accordo “sullo spazio economico europeo”), oppure pari alla meta’ della sanzione massima negli altri casi. Il pagamento della cauzione non pregiudica la possibilita’ di ricorrere, quindi e’ bene specificarlo sul verbale, nello spazio delle dichiarazioni del trasgressore.

    Se non viene effettuato ne’ il pagamento in misura ridotta ne’ il versamento della cauzione, al veicolo viene applicato il “fermo amministrativo”, con la custodia in luogo autorizzato a spese del contravventore ed il divieto di utilizzazione fino al versamento di una delle somme sopra indicate.

    Le stesse disposizioni di cui sopra si applicano anche ai veicoli immatricolati in Italia che siano guidati da conducenti con patente di guida rilasciata da uno Stato non dell’UE, e che non abbiano un rapporto stabile con il territorio italiano (desumibile dalla lettera di assunzione presso un’impresa o una società italiana, dalla busta paga, etc.).

    In caso di mancato fermo del veicolo, invece, la notifica del verbale viene effettuata al proprietario del mezzo entro 360 giorni.
    Se previsto dagli accordo tra gli stati interessati e’ possibile poi procedere all’esazione coattiva nei confronti del soggetto residente all’estero.

    Fonte: Sito dell’ACI e codice della strada art.207

  • karalis 9 agosto 2008 at 20:05

    e’ tutto molto chiaro, ma gradirei conoscere quali sono le responsabilità di chi si deve fare carico del pagamento in caso di ritardata notifica.

    Se un verbale accertato a giugno 2007, notificato ad una società di autonoleggio in data imprecisata, e rinotificata all’utilizzatore nel mese di agosto 2008, giustificando che il comando dei vigili è venuto a conoscenza dei dati per la rinotifica solo ad aprile 2008, è corretto? sono passati sia i 150 giorni per la prima notifica, i 30 giorni per la comunicazione alle autorità competenti per la rinotifica da parte della società di autonoleggio, ed anche i 150 giorni per la seconda notifica. tutto questo è normale? chi è obbligato a pagare il verbale se è ancora dovuto anche se è passato più di 1 anno? grazie per un’eventuale risposta.

    Commento di Luciano Prisco | Sabato, 9 Agosto 2008 | Modifica

    La prima cosa da fare (oltre che l’unica, a mio parere) è contattare l’agente della riscossione ed ottenere la prima relata di notifica, quella alla società di autonoleggio.

    Non possiamo partire dal dato “data imprecisata”.
    Quella data può e deve essere fissata da una ricognizione.

    Qualsiasi azione successiva dipende dalla conoscenza di quella data.




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