NOTIFICA DEL VERBALE DI MULTA AL PROPRIETARIO CHE HA VENDUTO L'AUTO PRIMA DELL'INFRAZIONE

Qualora il soggetto a cui viene notificato il verbale (tipicamente in caso di mancato fermo), possa dimostrare che alla data dell'infrazione non era più proprietario nè obbligato solidale può comunicare la cosa all'ufficio accertatore, compilando una dichiarazione che contenga gli estremi dell'atto di cessione o vendita del mezzo.

L'ufficio accertatore, se verifica l'esattezza delle dichiarazioni, può rinnovare la notifica all'effettivo proprietario. In questo caso tale seconda notifica deve avvenire entro 150 giorni (90 per le infrazioni commesse a partire dal 14 agosto 2010) dalla data in cui l'ufficio riceve detta comunicazione, nel rispetto comunque del termine di prescrizione.

Stessa cosa se sia dimostrabile l'errore di trascrizione del numero di targa o di lettura dei registri del PRA. In questo caso l'ufficio può procedere anche di propria iniziativa, oltre che su istanza del soggetto multato. L'ufficio accertatore può trasmettere gli atti al Prefetto (per l'archiviazione) oppure, se possibile, provvedere alla corretta notifica entro i termini suddetti.

Attenzione: le procedure di cui sopra costituiscono una sorta di “autotutela”, ovvero di tentativo stragiudiziale di ottenere l'annullamento di un verbale palesemente errato.

E' bene presentare l'istanza il prima possibile e stare attenti che non decorra il termine di 30 giorni utili per il  ricorso al Giudice di Pace (per le violazioni commesse prima del 6/10/2011 il termine per ricorrere contro il verbale presso il giudice di pace è di 60 giorni) presentando lo stesso qualora non si riesca a risolvere “amichevolmente”.

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