Indice del post multe » il manuale - notifiche, ricorsi e consigli per il sanzionato

Vi siete mai chiesti se la multe che avete ricevuto sono davvero da pagare? Se e come sia possibile contestarle? Con le ultime modifiche al Codice della Strada, in buona parte ignote agli automobilisti, è meno facile orientarsi tra le molte regole che sovrintendono al buon funzionamento della circolazione ed alla civile convivenza tra conducenti di veicoli. Il nostro staff vuole quindi proporre una raccolta di argomenti utili, specialmente a coloro che incorrono in multe per violazione al codice della strada. Seguirà quindi un piccolo vademecum per comprendere quali sono le sanzioni, come vanno pagate le multe, come e [ ... leggi tutto » ]

Oltre alle normali sanzioni pecuniarie (multe), nel nostro codice stradale è presente il meccanismo della patente a punti. E' stata introdotta in Italia a partire da martedì 1º luglio 2003. Con questo particolare metodo, ad ogni automobilista inizialmente vengono assegnati 20 punti. In caso di infrazione delle norme del codice della strada se ne vede togliere alcuni e dovrà superare nuovamente l'esame di teoria e l'esame di guida qualora dovesse arrivare a perderli tutti (in quanto la perdita di tutti i punti causa la revoca automatica della patente). In questa sezione spiegheremo le principali cause di decurtazione punti e [ ... leggi tutto » ]

Tutti i titolari di patente o di patentino hanno in dotazione 20 punti. Chi non commette nessuna infrazione, ad ogni biennio avrà due punti in più, fino ad un massimo di 30 punti complessivi. Nel caso di perdita parziale di punteggio il titolare può decidere di attendere, senza commettere altre infrazioni che comportano la perdita di punti, e dopo 2 anni recupererà il punteggio iniziale di 20 punti; oppure l'interessato può frequentare un corso, dopo aver ricevuto la lettera di comunicazione della decurtazione punti, che permette il recupero di 6 punti per i titolari di patente A1, A, B, [ ... leggi tutto » ]

Di seguito elenchiamo le principali cause di decurtazione dei punti patenti in cui incorrono spesso gli automobilisti: -10 Punti: Eccesso di velocità di oltre 40 km/h (articolo 142) Contromano in curve, dossi, strade a doppia carreggiata o con scarsa visibilità (articolo 143) Sorpasso in curve, incroci, dossi o con scarsa visibilità (articolo 148) Sorpasso di tram o filobus fermi o di altri veicoli fermi in fila (articolo 148) Sorpasso ai passaggi a livello o sulle strisce pedonali (arti. 148) Sorpasso di un veicolo che stia a sua volta superandone un altro (articolo 148) Inversione, cambio di carreggiata o marcia [ ... leggi tutto » ]

Torniamo ora a parlare delle sanzioni che implicano pagamenti in denaro. Naturalmente, per prima cosa, chi è tenuto a saldare l'importo della contravvenzione è l'autore materiale dell'infrazione, cioè il conducente. Ma anche il proprietario del veicolo (o, in sua vece, l'usufruttuario o l'utilizzatore nel leasing) viene considerato obbligato, con l'autore dell'infrazione, a pagare la somma da questo dovuta per le violazioni punibili con sanzione amministrativa pecuniaria (multa), a meno che non provi che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà. Le eventuali sanzioni accessorie (sospensione o ritiro patente) si applicano però solo al conducente autore dell'infrazione; [ ... leggi tutto » ]

Il pagamento immediato è l'unico possibile per i conducenti, anche se con patente italiana, che vengono fermati per violazioni commesse alla guida di veicoli con targa straniera oppure EE, oppure alla guida di veicoli con targa italiana ma con patente non rilasciata da uno Stato dell'UE. Esclusa questa circostanza, non è possibile pagare la contravvenzione direttamente agli agenti verbalizzanti, ma solo attraverso conto corrente, versamento bancario o allo sportello cassa dell'autorità che l'ha emessa. Non è ammesso il pagamento con carta di credito. L'obbligo di pagamento si prescrive decorsi cinque anni dalla data della violazione. Questo termine si interrompe [ ... leggi tutto » ]

Il pagamento della multa in misura ridotta è possibile per tutte le violazioni punite con sanzione amministrativa pecuniaria e si ottiene adempiendo entro 60 giorni dalla contestazione o dalla notifica. Non è, invece, consentito il pagamento in misura ridotta: quando il trasgressore non abbia ottemperato all'invito di fermarsi; quando, trattandosi di veicolo a motore, il conducente si sia rifiutato di esibire il documento di circolazione, la patente di guida o altri documenti necessari per la circolazione (es. contrassegno assicurativo); per alcune violazioni riguardanti il trasporto di cose; per la circolazione con targa non propria o contraffatta; per la circolazione [ ... leggi tutto » ]

Il mancato pagamento della multa in misura ridotta entro i 60 giorni previsti comporta che il verbale con il quale è stata accertata la violazione diventa titolo esecutivo per una somma pari alla metà dell'importo massimo previsto dalla legge per quella violazione, più le spese di procedimento. La riscossione avverrà secondo le norme previste per l'esazione delle imposte dirette con l'iscrizione a ruolo e la trasmissione all'esattore per la riscossione. Contro la cartella esattoriale, entro sessanta giorni dalla sua notifica può essere proposta opposizione al Giudice di pace, oltre che per vizi propri della cartella esattoriale, solo per motivi [ ... leggi tutto » ]

Nel caso il veicolo con targa straniera venga fermato, il conducente può effettuare immediatamente il pagamento in misura ridotta (il minimo della sanzione), se ammesso; questo implica l'impossibilità di proporre un successivo ricorso. In alternativa, deve versare una "cauzione" (che non impedisce un successivo ricorso) pari allo stesso importo della sanzione minima se il veicolo è immatricolato in uno Stato dell'UE o aderente all'Accordo sullo Spazio Economico Europeo, oppure, negli altri casi, pari alla metà della sanzione massima. Tale "cauzione" non impedisce un ricorso successivo ed è quindi opportuno che nel verbale venga precisato, nelle "dichiarazioni del conducente" o [ ... leggi tutto » ]

Una multa dovrebbe essere sempre contestata immediatamente quando si commette una infrazione. La contestazione differita dovrebbe essere effettuata solo in alcuni casi, che il legislatore ha specificatamente previsto perfra fronte a situazioni del tutto eccezionali. E, invece, la contestazione differita è ormai diventata la norma con cui vengono accertate infrazioni e comminate multe. Ma avremo modo di esaminare anche questo aspetto, con la dovuta attenzione. Per ora limitiamoci a dire che quando la multa è contestata al trasgressore immediatamente, il verbale è nullo se: è stato firmato da un agente diverso da quello presenteal momento della contestazione della violazione. [ ... leggi tutto » ]

Le direttive che stabiliscono la notifica delle  multe sono stabilite dal Codice Procedura Civile. Le norme stabiliscono che una la notifica della multa può avvenire, in assenza del destinatario o di persone di famiglia/conviventi (non palesemente incapaci o minori di anni 14), a persona addetta alla casa, ad un vicino di casa, al portiere. In questa circostanza è data notizia al destinatario dell'avvenuta notifica della multa mediante raccomandata (Articolo 139 C.P.C.) In caso di temporanea irreperibilità del destinatario e concomitante assenza di persone di famiglia/conviventi o altri soggetti abilitati a ricevere notifica della multa,  l'addetto alla notifica deve lasciare [ ... leggi tutto » ]

Dal 13/8/2010 la notifica del verbale di accertamento delle multe deve essere fatta entro 90 giorni dall'identificazione dei responsabili. In materia di multe previste dal Codice della strada, sono stati ridotti a 90 i giorni entro cui deve essere inviato il verbale di accertamento (prima il termine era di 150 giorni). Il nuovo Codice della strada (articolo 38), infatti, prevede per le violazioni commesse dal 13/8/2010 che la notifica del verbale di accertamento delle multe stradali sia  fatta entro 90 giorni dall'identificazione dei responsabili da quando l'amministrazione è “posta in grado di provvedere alla loro identificazione” considerando ciò che [ ... leggi tutto » ]

Le cosìdette norme di circolazione stradale costituiscono nella loro compagine il Codice della Strada (C.d.S.). La violazione di una norma del C.d.S, una volta rilevata, deve essere contestata al trasgressore perchè la multa possa essere comminata. Ai fini della contestazione deve essere redatto verbale, contenente, oltre ai dati riguardante l'infrazione stessa, tutti i dati identificativi sia del trasgressore che del proprietario del veicolo e le dichiarazioni [ ... leggi tutto » ]

Il verbale deve contenere le seguenti informazioni: giorno, ora e luogo dell'infrazione; generalità del trasgressore o del proprietario del veicolo; tipo di veicolo e targa; indicazione della norma del codice della strada che è stata violata; motivazione (ovvero descrizione degli eventi che hanno portato a redigere il verbale) in pratica il perchè è stata violata la norma; eventuali dichiarazioni del trasgressore; indicazione delle generalità [ ... leggi tutto » ]

In generale un verbale è nullo se è incompleto o inesatto e, in particolare, se: mancano elementi di riscontro dell'infrazione quali possono essere il numero civico all'altezza del quale è stata commessa l'infrazione o, in mancanza di numero civico, l'indicazione del lato della strada dove è stata commessa l'infrazione (ad esempio nella corsia verso ...); manca l'indicazione della norma violata; è presente l'indicazione della norma violata ma tale indicazione non è completamente specificata. Per capirci, quando l'articolo del C.d.S. oggetto di infrazione contiene diverse ipotesi di violazione della norma (in pratica i comma, che vengono indicati con lettere o [ ... leggi tutto » ]

Il Giudice di Pace è l’ente giurisdizionale preposto a dirimere le dispute civili di piccola entità. Ha specifiche competenze soprattutto in materia civile e amministrativa, in misura minore anche penale. La competenza civile del Giudice di Pace è ampia, praticamente analoga a quella del Tribunale e regolata per valore. Quella amministrativa riguarda sanzioni e multe (comminate ai sensi della legge 689/81 e del codice della strada), quindi verbali, ordinanze/ingiunzioni e, in alcuni casi, cartelle esattoriali. Ci si può opporre davanti al giudice di pace per fare opposizione alle sanzioni amministrative entro il limite di 15.493,71 euro. Per sanzioni di [ ... leggi tutto » ]

Come è noto, il decreto legislativo 1° settembre 2011, numero 150, in vigore dal 6 ottobre 2011, ha, tra l’altro, introdotto significative modifiche in materia di opposizione al verbale di accertamento di violazione del codice della strada, adesso regolata dall'articolo 7 del predetto decreto. L’articolo 7, comma 11 del decreto legislativo 1° settembre 2011, numero 150, prescrive che Con la sentenza che rigetta l’opposizione il giudice determina l’importo della sanzione in una misura compresa tra il minimo e il massimo edittale stabilito dalla legge per la violazione accertata. Il pagamento della somma deve avvenire entro i trenta giorni successivi [ ... leggi tutto » ]

L’articolo 22, terzo comma, della legge numero 689 del 1981, disponendo che al ricorso debba essere allegato l’originale del verbale di accertamento, consente al giudice di pace di accertare se il termine di trenta giorni previsto per la proposizione dell'opposizione (termine che decorre dalla data di notifica del verbale) sia stato o meno osservato. In base all'articolo 23, primo comma, della legge appena citata, il giudice di pace, se l’opposizione al verbale di multa è esercitata oltre il termine previsto, ne dichiara l’inammissibilità con ordinanza a cui è possibile ricorrere per cassazione. Ora, cosa succede se al ricorso ci [ ... leggi tutto » ]

Il ricorso al Prefetto rappresenta un mezzo legislativo per poter chiedere l'oppizione ed il conseguente annullamento di un verbale di multa relativo ad una sanzione amministrativa, ed in particolare per le multa per violazione del Codice della Starda (CdS). Tale strumento, previsto dall'articolo 203 del Codice della Strada, è alternativo rispetto al ricorso dinanzi al Giudice di Pace ma non sostitutivo. Poiché il ricorrente può sempre, in caso di esito negato del ricorso al Prefetto, presentare ricorso innanzi al competete giudice di pace. Il ricorso al Prefetto va presentato entro il termine perentorio dei 60 giorni dalla contestazione o [ ... leggi tutto » ]

31 maggio 2013 · Tullio Solinas

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su indice del post multe » il manuale - notifiche, ricorsi e consigli per il sanzionato. Clicca qui.

Stai leggendo Indice del post Multe » Il manuale - Notifiche, ricorsi e consigli per il sanzionato Autore Tullio Solinas Articolo pubblicato il giorno 31 maggio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 16 ottobre 2017 Classificato nella categoria multe accertamento infrazione notifica verbale pagamento sanzione o ricorso » mini guide Inserito nella sezione giurisprudenza del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali
contatti



Cerca