Donazione – da debitore a figlio può essere revocata

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Io sconsiglio sempre le donazioni da debitore a figlio, perchè possono essere revocate su istanza del creditore. Ora che potevo suggerire una donazione che non coinvolge il debitore, quella da nonna (non indebitata) a nipote, la debitrice dice no.

La casa di proprietà di sua madre non possono pignorarla. La madre non risponde dei debiti della figlia.

Se lei ritiene di poter pagare le rate, può stare tranquilla. Un giorno erediterà la casa di sua madre e non avrà alcun problema. Anche se diventa erede mentre sta pagando le rate ad Equitalia.

Ma, se per una qualche evenienza, lei non dovesse riuscire a saldare il debito con Equitalia, cosa succede?

Lei eredita la casa. A questo punto non può rinunciare all’eredità in favore di suo figlio, altrimenti le subentra il creditore come erede. E neppure potrà donare la casa a suo figlio, perchè Equitalia chiederà la revoca della donazione.

Equitalia iscriverà ipoteca sull’immobile, venderà la casa all’asta (ad un valore sensibilmente inferiore a quello commerciale) e le lascerà – se resta (perchè nel frattempo il debito sarà cresciuto, oberato di spese ed interessi) – un eventuale residuo attivo.

Dunque, ricapitoliamo: se lei ritiene di poter pagare le 72 rate lasci le cose come stanno.

Se, invece, sussiste un rischio di insolvenza nel corso del piano di ammortamento del debito, lei ha due sole soluzioni:

a) sua madre dona l’immobile al nipote, prima di passare a miglior vita;

b) sua madre vende l’immobile prima di passare a miglior vita e deposita il ricavato su un conto corrente, che sarà più facile trasferirle quando sarà necessario (comunque prima del passaggio a miglior vita).

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19 Settembre 2010 · Chiara Nicolai

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