Ci sono dei casi in cui non è necessario esperire il tentativo di conciliazione?

Indice dei contenuti dell'articolo

1. La conciliazione obbligatoria fra utenti consumatori e fornitori di servizi di comunicazione
2. Il tentativo obbligatorio di conciliazione fra utenti consumatori e fornitori di servizi di comunicazione
3. Quali sono le ipotesi in cui il tentativo di conciliazione deve essere obbligatoriamente esperito?
4. Ci sono dei casi in cui non è necessario esperire il tentativo di conciliazione?
5. Cosa accade se il tentativo obbligatorio di conciliazione non viene esperito?
6. Se il tentativo di conciliazione non si è concluso è possibile rivolgersi all'Autorità ovvero ai Corecom da essa delegati per la definizione della controversia?
7. Come si esperisce il tentativo obbligatorio di conciliazione?
8. Come si presenta l’istanza di conciliazione?
9. Cosa deve contenere l’istanza di conciliazione?
10. L’utente deve sostenere un costo per l’attivazione e lo svolgimento della procedura conciliativa?
11. Come si individua il CoReCom territorialmente competente?
12. Quali sono i CoReCom delegati dall'Autorità a svolgere la conciliazione in materia di controversie tra utenti e operatori
13. Cosa si può fare se il CoReCom della regione territorialmente competente non ha le deleghe dell'Autorità?
14. Cosa accade una volta presentata l’istanza?
15. Quali sono i casi in cui l’istanza è dichiarata inammissibile?
16. Qual è l’iter del procedimento?
17. L’operatore è obbligato a tentare la conciliazione?
18. Si può rinunciare all'istanza di conciliazione?
19. Come si svolge l’udienza?
20. L’utente deve presentarsi all'udienza per lo svolgimento del tentativo di conciliazione con un avvocato?
21. E’ necessario essere presenti all'udienza?
22. Cosa accade nel caso in cui le parti trovino un accordo per la chiusura bonaria della controversia?
23. Cosa fare se poi l’operatore non adempie all'accordo conciliativo?
24. Cosa accade invece nell'ipotesi in cui le parti non trovino un accordo durante l’udienza di conciliazione?
25. E’ possibile utilizzare le informazioni acquisite nella fase di conciliazione?
26. Può l’operatore pretendere che l'offerta effettuata in sede conciliativa sia messa a verbale?
27. Cosa accade se l’operatore nell'ambito della conciliazione si impegna, a verbale, a corrispondere gli indennizzi previsti dalle condizioni contrattuali ovvero dalla Carta servizi e l’utente rifiuta?
28. In caso di esito negativo della procedura di conciliazione cosa è possibile fare?
29. Sintesi della procedura conciliativa
» Vai alla visualizzazione integrale dell'articolo (pagina singola)

Il tentativo di conciliazione non deve essere esperito quando la controversia riguarda il mero recupero di un credito relativo a prestazioni già effettuate e non contestate.

Per fare un esempio, l’operatore che abbia emesso una fattura che non sia stata pagata né contestata potrebbe rivolgersi al giudice per ottenere un decreto ingiuntivo senza dover preventivamente effettuare la conciliazione obbligatoria.

Questa regola si inserisce nel quadro dei principi del nostro ordinamento, dove i crediti certi, liquidi ed esigibili hanno una tutela più veloce, per agevolare lo scambio e la fiducia nei rapporti giuridici.

Tuttavia la regola non è assoluta e vale soltanto se il credito non è in discussione: se l’utente ha contestato la fattura, infatti, si rientra nella normale ipotesi di controversia tra utente e operatore e dunque il tentativo di conciliazione deve essere obbligatoriamente effettuato.

Sono escluse dall’ambito della conciliazione obbligatoria le liti collettive disciplinate dal Codice del consumo, vale a dire le azioni esperibili dalle associazioni di consumatori per impedire l’uso di clausole vessatorie nei contratti e per inibire comportamenti lesivi dei diritti e interessi dei consumatori e utenti ivi comprese le azioni di classe (di cui all’articolo 140-bis) per tutelare i diritti individuali omogenei degli utenti.

Non si applica, infine, la disciplina di risoluzione delle controversie utenti/operatori dettata dall’Autorità alle controversie che riguardano esclusivamente profili fiscali e tributari.

4 Gennaio 2013 · Giovanni Napoletano

Indice dei contenuti dell'articolo

1. La conciliazione obbligatoria fra utenti consumatori e fornitori di servizi di comunicazione
2. Il tentativo obbligatorio di conciliazione fra utenti consumatori e fornitori di servizi di comunicazione
3. Quali sono le ipotesi in cui il tentativo di conciliazione deve essere obbligatoriamente esperito?
4. Ci sono dei casi in cui non è necessario esperire il tentativo di conciliazione?
5. Cosa accade se il tentativo obbligatorio di conciliazione non viene esperito?
6. Se il tentativo di conciliazione non si è concluso è possibile rivolgersi all'Autorità ovvero ai Corecom da essa delegati per la definizione della controversia?
7. Come si esperisce il tentativo obbligatorio di conciliazione?
8. Come si presenta l’istanza di conciliazione?
9. Cosa deve contenere l’istanza di conciliazione?
10. L’utente deve sostenere un costo per l’attivazione e lo svolgimento della procedura conciliativa?
11. Come si individua il CoReCom territorialmente competente?
12. Quali sono i CoReCom delegati dall'Autorità a svolgere la conciliazione in materia di controversie tra utenti e operatori
13. Cosa si può fare se il CoReCom della regione territorialmente competente non ha le deleghe dell'Autorità?
14. Cosa accade una volta presentata l’istanza?
15. Quali sono i casi in cui l’istanza è dichiarata inammissibile?
16. Qual è l’iter del procedimento?
17. L’operatore è obbligato a tentare la conciliazione?
18. Si può rinunciare all'istanza di conciliazione?
19. Come si svolge l’udienza?
20. L’utente deve presentarsi all'udienza per lo svolgimento del tentativo di conciliazione con un avvocato?
21. E’ necessario essere presenti all'udienza?
22. Cosa accade nel caso in cui le parti trovino un accordo per la chiusura bonaria della controversia?
23. Cosa fare se poi l’operatore non adempie all'accordo conciliativo?
24. Cosa accade invece nell'ipotesi in cui le parti non trovino un accordo durante l’udienza di conciliazione?
25. E’ possibile utilizzare le informazioni acquisite nella fase di conciliazione?
26. Può l’operatore pretendere che l'offerta effettuata in sede conciliativa sia messa a verbale?
27. Cosa accade se l’operatore nell'ambito della conciliazione si impegna, a verbale, a corrispondere gli indennizzi previsti dalle condizioni contrattuali ovvero dalla Carta servizi e l’utente rifiuta?
28. In caso di esito negativo della procedura di conciliazione cosa è possibile fare?
29. Sintesi della procedura conciliativa
» Vai alla visualizzazione integrale dell'articolo (pagina singola)

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su ci sono dei casi in cui non è necessario esperire il tentativo di conciliazione? . Clicca qui.

Stai leggendo Ci sono dei casi in cui non è necessario esperire il tentativo di conciliazione? Autore Giovanni Napoletano Articolo pubblicato il giorno 4 Gennaio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 1 Maggio 2018 Classificato nella categoria tutela consumatori - fonia adsl RAI e pay tv Inserito nella sezione tutela consumatori

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)