Assistenza tecnica nel ricorso giudiziale avverso la cartella esattoriale

Per controversie riguardanti tributi in contestazione fino ad € 2.582,28, il ricorso può essere presentato direttamente dal contribuente, senza che sia obbligatoria la difesa tecnica. Per le controversie aventi ad oggetto una somma superiore a quella predetta, il ricorrente deve essere assistito da un difensore abilitato (avvocato, dottore commercialista, ragioniere, perito commerciale).

Per valore della lite si intende l'importo del tributo al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni irrogate con l'atto impugnato; in caso di controversie relative esclusivamente alle irrogazioni di sanzioni, il valore è costituito dalla somma di queste (art 12 D. Lgs. numero 546 del 1992).

Ricorso alla cartella esattoriale - Mappa delle Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali

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Commenti e domande

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  • gianmarco fucsas 18 dicembre 2009 at 13:48

    Ricorso contro la cartella esattoriale

    Contro la cartella esattoriale (oggi cartella di pagamento dopo l’unificazione della riscossione) sono proponibili i seguenti rimedi: cito a memoria ma ci sono sezioni unite a profusione sull”argomento…..

    – ricorso ex art. 22 L. 689/81 [entro 30 gg. dalla notifica della cartella]: solo nella ipotesi in cui si deduca il vizio di notifica – nullità – del provvedimento “sottostante”. tipico è il caso in cui la cartella sia il primo atto ricevuto e in precedenza sia stata omessa la notifica del s.p.v. o la notifica non sia perfezionata a norma di legge per omissione di CAD, omissione di CAN. In tale ipotesi NON rientra la consegna a persona assolutamente non riferibile al destinatario, che è vizio di inesistenza e non di nullità.

    – ricorso ex art. 615 c.p.c. [non sottoposto a termini decadenziali] : qualora si intendano far valere fatti modificativi o estintivi del credito SOPRAVVENUTI alla formazione del titolo esecutivo (= nella cartella è il momento della trasmissione del ruolo esecutivo), salvo solo il caso della citata inesistenza che è proponibile in ogni tempo e quindi anche in sede di ricorso avverso la cartella.

    – ricorso ex art. 617 c.p.c. [entro 20 gg. dalla notifica] : solo per far valere i vizi formali del provvedimento. ai tempi del bailame per il responsabile del procedimento usai questo mezzo di impugnazione, con ottimi risultati….

  • isabella cusanno 24 novembre 2009 at 16:13

    RIPORTARE EQUITALIA NELLA LEGALITÀ. LETTERA APERTA A BERLUSCONI E TREMONTI

    Ill. mo Presidente del Consiglio – Ill. ministro dell’Economia

    Qualche giorno fa, nel mio studio, è venuto l’ennesimo cliente sconvolto. Era andato in banca per pagare gli stipendi dei propri dipendenti (sedici) ed aveva trovato il conto bloccato per un pignoramento Equitalia nelle forme dell’art.72 bis del DPR 602/1973, pignoramento che non gli era stato notificato. La banca aveva approfittato dell’occasione per comunicargli che gli negava l’accensione di un mutuo anche se già concordato.

    Il mio cliente era ovviamente disperato e si sentiva cosi’ in colpa da considerarsi degno delle peggiori punizioni, apprestandosi quindi a dire addio alla propria attività lavorativa. Per rincuorarlo gli ho raccontato a mo’ di favoletta uno scampolo di storia tratto dal ‘Mercante di Venezia’ e riadattato in semplicità: un mercante veneziano perde tutto, nave e carico, a causa di una tempesta.

    Il suo finanziatore lo trascina davanti al giudice veneziano per l’adempimento del contratto e della clausola di garanzia che prevedeva l’asportazione di un pezzo di carne viva dal petto del disgraziato debitore. Porzia, nei panni del giudice, così sancisce: “Incidi pure, ma il contratto non parla nè di una goccia di sangue nè di un lembo di pelle. E alla prima goccia di sangue che il tuo debitore verserà ti farò arrestare per tentato omicidio di un cittadino veneziano”.

    Bella questa conclusione? Perchè nessuno può essere ucciso per i suoi debiti, o reso schiavo o vessato, o affamato, e bello anche quel “cittadino veneziano”. Come ci farebbe piacere sapere che lo Stato è orgoglioso di noi, di ciascuna delle persone che vivono ed operano nel nostro territorio, tanto da proteggerlo da ogni abuso, da chiunque commesso sul proprio suolo.

    Ricordate “La misericordia si addice al re più della corona”, la misericordia che da benevola condiscendenza puo’ essere interpretata oggi come fratellanza pacifica.

    Avete mai letto quanto contenuto nel sito Equitalia?

    C’è un articolo sull’ordinanza della Corte Costituzionale che ritiene non fondata la questione di legittimità costituzione dell’art. 72 bis.

    Equitalia mi sembra che dimentica spesso che e’ il diritto il giusto mezzo, e che la giustizia non concede mai a nessuno di comportarsi da vincitore in battaglia.

    La Corte Costituzionale assicura la fondatezza della legittimità dell’articolo in questione perchè -specifica- il pignoramento esattoriale come qualsiasi altro pignoramento va sempre notificato al debitore e questo permette al soggetto debole di provvedere alla verifica di quanto gli viene richiesto, al pagamento o all’opposizione.

    E’ vero: non è permessa l’opposizione ai sensi degli art. 615 e 617 cpc per i ruoli esattoriali con particolare riferimento ai difetti di notifica degli atti esecutivi.

    Ma un conto sono i ruoli esattoriali e un conto sono gli altri crediti non esattoriali che Equitalia continua a trattare come tali. Un conto è il difetto di notifica ed altro è l’inesistenza della notifica.

    La norma non può essere utilizzata forzatamente come una mannaia del boia, neppure per garantire i crediti dello Stato.

    Leggevo in questi giorni che Lei, ministro Tremonti, ribadisce la necessita’ della riduzione delle aliquote anche come mezzo per ridurre l’evasione fiscale. Bene. Mi domando: un’esecuzione come quella descritta non fa altrettanti danni ai contribuenti e allo Stato?

    Volete altri esempi?

    Tizio (sono fatti accaduti e vincolati dal segreto professionale) chiude la sua impresa nel 1998, nel 2009 gli viene comunicata l’avvenuta trascrizione ipotecaria sulla sua casa per omesso pagamento dell’Iva del 2001.

    Ancora?

    Tizio paga a suo tempo il condono in una rata unica stralciando dalle voci che gli comunica Equitalia quella che non poteva essergli richiesta perche’ opposta e su cui pendeva un provvedimento del giudice adito. Comunica con lettera raccomandata ad Equitalia la sua scelta. Nel 2009 gli viene notificato fermo amministrativo dell’auto per gli importi condonati perche’ Equitalia ha ritenuto acconto il versamento effettuato in unica rata e non essendo stata versata la seconda rata (che’ il contribuente riteneva non dovuta) ha considerato il debitore decaduto dal beneficio del condono e quanto versato mero acconto.
    Inoltre, per descrivere l’uso che Equitalia fa dell’istituto della rateizzazione ci vorrebbe molto più di una semplice lettera.

    Per questo non disturbo oltre, ma se ci fosse bisogno di altri esempi sono a disposizione.

    Ogni giorno – noi avvocati e cittadini contribuenti – scopriamo un modo nuovo di interpretare la legge che porta il marchio Equitalia.

    E così vogliate perdonare quello che non è un semplice sfogo, ma l’amara considerazione che questo Paese – che vanta una storia e una tradizione di giuristi di grande intelletto e umanità, dai pretori romani ai Beccarla, dai Calamandrei ai giuslavoristi di qualche decennio fa – ora si impiglia nella rete dell’utile a ogni costo e a scapito dei diritti dei cittadini.

    Con ossequio

    Avv. Isabella Cusanno, legale Aduc

  • Guido 3 luglio 2009 at 08:53

    Avendo stipulato una convenzione con il comune,che dice che dovevo urbanizzare io l’area destinata al parcheggio pubblico però in cambio io usufruivo dei
    benefici fiscali previsti dalla legge n.666 del 03/06/1943 dell’ art. 75 legge 22/10/1971 n.865.
    Convenzione fatta dal 1988 fino al 2009 non ho mai pagato, adesso il comune mi ha notificato le cartelle
    esatt. dal 2003 al 2008 che devo pagare l’ici.
    Volevo chiedere gentilmente cosa posso fare?
    N.B. L’area destinata a parcheggio prima era area artigianale dal 2005 è passata area edificabile, quest’area io l’hò pagata e non la uso perchè il comune voleva che facessi il parcheggio pubblico.
    La convenzione dura sempre anche per gli eredi
    L’area è di 300mq in attesa di vostre notizie in merito porgo cordiali saluti

  • karalis 10 settembre 2008 at 09:10

    Ciao Rita..volevo chiederti se il “bollo per atti giudiziari” è quello da 14,62€ che posso acquistare in tabaccheria?…grazie

    Commento di antonio | Martedì, 9 Settembre 2008

    Sì, è quello

  • antonio 9 settembre 2008 at 23:03

    Ciao Rita..volevo chiederti se il “bollo per atti giudiziari” è quello da 14,62€ che posso acquistare in tabaccheria?grazie

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